Diabolik 907 (2022) L’inizio della fine

Cover di Matteo Buffagni

È sempre un piacere trovare il mio adorato Tito Faraci alla firma di un “Diabolik” (Astorina), come in questo numero di settembre 2002 (n. 907) dal titolo L’inizio della fine.
Il sito ufficiale mi dice che il soggetto è del consueto Mario Gomboli mentre l’idea originale risale addirittura al decano Alfredo Castelli! Povero Tito, quanta pressione…
I disegni sono di Riccardo Nunziati.

Antonio Baumann è nella sua villa di Clerville che si tocca i gioielli, che proprio gli piace tanto: non importa il valore, quel che a Baumann piace è stare lì, solo nella sua camera, ad accarezzarsi i gioielli, ed è un po’ infastidito quando entra la segretaria-amante Rosella, che con sguardo ammiccante gli fa notare che sta sempre lì a toccarsi i gioielli come un adolescente: embe’? Un riccone non può starsene tranquillamente a casa propria a strofinarsi i gioielli che tante soddisfazioni danno?

Non credo che sia voluta, ma mi diverte l’idea di Tito che fa passare di nascosto questo doppio senso, comunque Baumann davvero adora strofinarsi i gioielli ottenuti in modi illeciti, come grazie alla droga di Garland.

Quanto piace, a Baumann, toccarsi i gioielli…

Assentatosi il toccatore di gioielli, Diabolik può compiere il suo colpo mascherato… da Tom Selleck!

Io ce la vedo una serie di Diabolik alle Hawaii vestito da Magnum P.I.

Le grandi menti pensano all’unisono, così fallito il colpo il nostro Re del Terrore segue il mio consiglio se ne va in vacanza in un paradiso balneare, tipo Hawaii. Visto quanto è lontano da Clerville pensa non ci sia bisogno di indossare maschere, ma jella vuole che sul posto sia arrivato il giornalista Giacomo Preston per un’inchiesta sulla deforestazione.

Vista la dose di sfiga che si sta riversando su Diabolik in questo numero, mi sa che faceva bene Baumann a strofinarsi spesso i gioielli…

Tranquilla, Eva, chi mai ci può riconoscere quaggiù?

L’azione del giornalista in questo paese straniero riuscirà dove quel babbeo di Ginko non è mai riuscito: arrestare Diabolik e tenerlo in gabbia per più di cinque minuti. Non stupisce che il più grande ispettore del suo condominio rosichi alquanto della cosa.

La parentesi carceraria della storia è ghiotta e diverte vedere il Re del Terrore in una situazione da prison movie: a quando uno speciale carcerario? Diabolik vs Boyka!

«Sono il più completo criminale del mondo» (semi-cit.)

Proprio quando la situazione si fa scottante e la trama entra nel vivo… TA-DA-TAAAAAA! A sorpresa appare un “Fine prima parte“. Giuro, è la prima volta che mi capita un Diabolik a puntate!

Però è anche la prima volta che rimango a bocca aperta all’ultima pagina, col colpaccione di scena che non mi aspettavo: come dico sempre, sono felice quando becco un fumetto firmato da Tito Faraci.

Comincia il conto alla rovescia per il mese prossimo, sperando non rovinino tutto con qualche trovata scema.

L.

– Ultimi fumetti firmati da Tito Faraci:

5 commenti

  1. Forse Tito Faraci in Antonio Baumann piazza una parodia di Uncle Scrooge – non è un segreto che il papà di Brad Barron preferisca i Topi ai Paperi ( una società in cui si scelgono gli amici e non si è zio o nipote di qualcun altro ). Mi pare si tratti di una storia in tre parti. Credo non sia mai successo prima. Astorina festeggia i 60 anni del suo Diabolik. Nottetempo mi sono calato dal soffitto nella sede dell’editore e sono entrato nei files di Gomboli ( ha un pc che non comunica con l’esterno come quelli di alcuni uffici a Langley ) e ho letto che Diabolik raggiungerà lo zio Ben e i coniugi Wayne, ma il suo posto sarà preso da una incavolatissima Eva Kant. Per ora tieni per te questa rivelazione, perchè potrebbe essere una celia di quel birichino di Gomboli…

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  2. Confesso che sono rimasto pochi minuti – la situazione non era ideale, indossavo una tuta nera aderente che lasciava scoperti solo gli occhi e Gomboli ha l’ufficio in una sala venti piani sotto terra dove surgela anche vecchie copie del tascabile – ma desidero spezzare una lancia a favore di Ginko perchè in molti albi ancora da pubblicare darà del filo da torcere ad Eva. In una storia di cui ho potuto sbirciare solo il plot riassuntivo, la signorina Kant nasconde un file con i conti cifrati di alcuni criminali di guerra nel prototipo di una Zaniboni special ( sorta di supercar ) che è poi rubata da una banda di birichini e Ginko intuisce cosa sta succedendo e quasi ferma Eva. Uno zinzino Il giorno della luna nera ( 1986 ), ma le note sono sette…

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