Nathan Never 376 (2022) Un luogo felice

Cover di Sergio Giardo

Le cose sono due: o la Bonelli ha letto le mie critiche al suo “sistema telenovela” e ha smesso di presentare albi con dieci sottotrame gestite in due pagine a testa, oppure quella vissuta questa estate era una fase passeggera, magari una sperimentazione che sembra (per fortuna) essersi conclusa.

Tutto questo per dire che il numero di settembre 2022 di “Nathan Never” torna all’impianto classico, non solo della testata ma della Bonelli tutta, con una storia unica – firmata da Andrea Garagiola – senza fronzoli e pezzi di altre storie infilati a casaccio.

L’introduzione mi spiega che questo è l’ultimo lavoro bonelliano della disegnatrice Francesca Palomba, che nel 2020 ho apprezzato nel suo triplo speciale su Legs Weaver nella testata “Le Storie” e che molti anni fa devo aver incrociato sulla testata “Legs”.

L’inizio della storia è fulminante e semplice, come dovrebbe esserlo questo di ogni storia: è stato portato via da un laboratorio un virus senza cura… e Nathan Never è rimasto contagiato!

Dritto, preciso, conciso

L’unica scienziata capace di trovare una cura per il virus è la scienziata che in tanti anni non è mai riuscita a trovarla, questa cura, neanche per salvare il suo amato marito: cosa renderà il caso di Nathan diverso?

Inizia un rapporto fra paziente e dottore che sin da subito risulta chiaro non essere come appare, e il nostro agente Alfa dovrà scoprire alcune cosette importanti, prima di aiutare la scienziata a superare ciò che la blocca.

Il rapporto dottore-paziente è il primo passo di ogni cura

Garagiola mi regala una storia appassionante, semplice ma mai scontata, con l’impianto classico della fantascienza che più amo e senza fronzoli strani: dopo gli ultimi numeri della testata mai avrei pensato di poter incontrare un numero così buono.

Ogni storia di fantascienza dovrebbe essere strutturata come questo albo, invece temo che sarà solo una felice parentesi nell’evoluzione della testata.

L.

– Ultime letture di settembre 2022:

4 commenti

  1. Caro Lucius, noi del think tank SBEllico di via Buonarroti studiamo da tempo il tuo pensiero e prendiamo nota dei tuoi suggerimenti, anche di quelli che nascondi nei recessi dei tuoi devices che interroghiamo da tempo, senza dirtelo, in nome dell’Arte. Alcune cose sono davvero eccessive quindi non vedrai mai Nick Raider vs Predator o Cico sposato con una Regina Madre della saga di Alien. Ci interessano però le tue idee + mainstream come ( cito a caso tra le tante che hai tra i tuoi files ) : 1) Palomba Rossa – la storia di una cosmonauta di un altroquando in cui il Muro non è mai caduto alla deriva nello spazio che tiene un diario sotto forma di fumetto le cui creazioni paiono prendere vita 2) Il Paziente Felice: Cico infettato dalla aria malsana della palude di Darkwood in un ospedale/nosocomio in cui si cerca di curare persone convinte di essere druidi, mad doctors o Manitou. Il vitto è ottimo ed il simpatico messicano non nota nemmeno i freaks. 3) Sistema Telenovelas: Nat e Legs sono sposati e vivono la loro vita di tutti i gg senza sapere che è osservata da miliardi di esseri senzienti via web. Andrebbe tutto bene se sul loro villino non precipitasse la astronave di Yrina Palomba e tutte le creature che la cartoonist mutante ha ipotizzato non si scatenassero nei dintorni, da Cico Ipocondriaco a Cico Patofobo.
    Ci faremo vivi per la questione del compenso, prima o poi. Ciao

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  2. Non vorrei frenare anzitempo i tuoi entusiasmi (che, del resto, sono pure i miei) ma, come sai, già si parlava di dover smaltire storie destinate alle altre collane ormai chiuse, destinandole quindi alla serie regolare… In sintesi, buone idee precedenti al grande minestrone olonomico Vignaiolo non necessariamente sempre fedeli alle “regole” del nuovo (?) universo, e questa ne farebbe appunto parte. Certo è che
    se il livello generale rimanesse questo, allora ben venga la pubblicazione regolare degli inediti (dando il tempo a Vigna di riordinare le sue, di idee) 😉

    Piace a 1 persona

    • Temevo fosse una felice parentesi in un mare magno di confusione in stile telenovela, ma speriamo abbiano ancora tanti inediti come questo da proporre, così da farci tirare il fiato fra un pastrocchio e l’altro 😛

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