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[Fumetti Erotici] Cimiteria 35 – Quasimodo incinto (1978)

Trovato fortunosamente il numero 35 (agosto 1978) della mitica testata della Edifumetto “Cimiteria“, dal titolo “Quasimodo incinto“.
Purtroppo mi manca il numero precedente ma un sommarietto mi informa che Quasimodo è stato sodomizzato da un extraterrestre… e ora è incinto, come dice il titolo. Per fortuna la bella Cimiteria – qui più procace del solito – è particolarmente comprensiva con l’uomo che in fondo è il suo compagno di vita. Cioè, di “dopo-vita”.

Il parto si avvicina e un luminare un po’ cialtrone aiuta il puerpero, pregustando quando pubblicherà la notizia sui giornali e sarà il primo dottore ad aver assistito un partoriente uomo. Ovviamente Cimiteria non può permetterlo, e così uccide il dottore.
L’unica soluzione è partire per un viaggio, così da far sbollire la situazione, e al ritorno dire a tutti che è il figlio di Cimiteria, che ora (non so perché) si fa chiamare principessa Kalevic.

Affidato il pargolo ad una balia e partiti per un lungo viaggio, al ritorno la principessa Cimiteria si fa passare per ragazza madre ma la doccia fredda arriva quando della balia si è persa ogni traccia: scomparsa, insieme al bebè.

Cimiteria e Quasimodo non si danno pace, scoprendo che la balia è stata vittima della compravendita di bambini di Londra. Così decide di “entrarci” anche lei e mette un annuncio sul giornale, ritrovandosi casa piena di gente pronta a vendere il proprio infante dicendo che è Robby, il figlio rapito della nostra eroina.
La storia, come sempre, si chiude lasciando in sospeso la questione, la cui conclusione scopriremo la settimana prossima.

La storia in pratica è un semplice “giallo” sulla scomparsa del bebè, con un paio di velocissimi inserti sessuali del tutto gratuiti, che mostrano quanto sia cambiata la testata: dall’erotismo dell’inizio si è passato ad una veloce pornografia, priva di quel sottile umorismo che aveva contraddistinto Cimiteria.

L.

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Skull Island: the Birth of Kong (2017)

Kong è abbastanza grande per tutti, così mentre la Boom! Studios sta buttando via la sua saga a fumetti Kong of Skull Island, ambientata in tempi preistorici, la Legendary decide che pure lei vuole sfruttare quel briciolo di clamore cinematografico del nuovo filmone con lo scimmione, stavolta andando avanti nel tempo.

Dal 5 aprile 2017 inizierà una nuova saga, “Skull Island: the Birth of Kong“, che ci porterà nel… 2012!

Il film si svolge negli anni Settanta, ma il tempo è passato e il Governo americano è riuscito a tenere nascosta l’ubicazione dell’isola e tutti i mostri che essa contiene. Fino al 2012, quando un gruppo di studiosi avventurosi decide di andare a vedere se tutto ciò che si dice di Skull Island è vero. Scopriranno che è stato semmai sottostimato il suo pericolo…

Poche pagine per mettere l’acquolina per nuovi, grandi e terribili mostri, tipo lo Psychovolture, avvoltoio gigante che lancia fulmini dalla capoccia!
Insomma, Kong avrà pane per i suoi dentoni, da aprile…

L.

X-23 (2009) Non ti lascio indietro

Cover di Mike Choi

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Dopo qualche anno di dura gavetta, X-23 – o Laura X, il clone di Wolverine – è ormai personaggio a pieno titolo dell’X-Universe, e questo significa… fare da tappezzeria in storie con protagonisti personaggi molto più importanti.
Il passaggio dalla testata “New X-Men” a “X-Force” è stato in realtà un enorme passo indietro: in mezzo ai nuovi mutanti brillava come un diamante, perché era il personaggio più figo e duro in mezzo a ragazzini piagnucolosi, ma in mezzo ai duri più duri di X-Force è solo l’inutile quota rosa tipica della narrativa americana. Dev’esserci una donna così le femministe chiudono la bocca, ma che stia da parte perché non ha diritto di parola.

Numero dopo numero la presenza di X-23 è sempre più inutile, quindi salto direttamente alla storia del 2009 dove torna un minimo protagonista: “Non ti lascio indietro“.
Bla bla bla, pericolo mortale, bla bla bla, salto temporale, bla bla bla, Regina lebbrosa, bla bla bla tornano tutti dal futuro bla bla bla X-23 torna ma è ferita: perché sia ferita non l’ho capito ma non sembra importante.
Gli agenti Morales e Young ne approfittano per catturare la mutante a cui da tempo stanno dando la caccia, e la portano in una Facility: se i cattivi ora controllino la Hammer, ex Shield, non lo so e non mi interessa.

Quello che conta è che X-23 indebolita ritorna nel laboratorio in cui è stata creata, e ritrova la sua arci-nemica di sempre: la perfida Kimura, dalla pelle invincibile. Esce fuori che neanche l’adamantio può scalfirla.

La donna d’acciaio non ci va tenera con la sua amica Laura, e le riserva un trattamento colombiano di favore: legatala per un braccio… le amputa l’altro a colpi di motosega! Sta per procedere anche al secondo braccio ed è già a metà dell’opera quando piomba l’agente Morales con uno scrupolo di coscienza dell’ultimo secondo: la faccenda sta diventando troppo, per lei.

Non sarà facile portare via X-23 dalla Facility, ma ritrovarsi per caso in un deposito della sostanza chimica attivatrice della rabbia della mutante può aiutare: infilata la sostanza nel circuito d’areazione, ogni essere vivente dell’edificio si ritrova ricoperto di una sostanza che spinge X-23 a maciullare tutto. Scopriamo che anche con un braccio solo la mutante è in grado di fare un massacro…

Come sempre nulla finisce, così Laura ringrazia la Morales per averla salvata e se ne torna a fare da tappezzeria: nel numero successivo ha di nuovo due braccia…
Spiegatemi, dunque: i poteri rigenerativi di Arma X fanno sì che addirittura ricrescano le braccia? Quindi se Wolverine si tagliasse pezzi del proprio corpo, che poi tanto ricrescono, potrebbe sfamare l’intera popolazione umana, anche se diventerebbero tutti cannibali?
Boh, meglio non farsele certe domande…

Specifico che l’intera storia della cattura di X-23 e della sua liberazione è una parentesi in una storia più ampia: ogni tanto la testata “X-Force” si ricorda che c’è una tizia di nome Laura e le dedicano un paio di pagine. Nel 2009, dunque, X-23 è solo una comparsa: vediamo quand’è che avrà finalmente un po’ di spazio per sé. Come direbbe Virginia Woolf, “una stanza tutta sua”. (Capito il gioco di parole? In inglese room vuol dire sia “stanza” che “spazio”! Che gran sagoma che sono…)

Scheda etrusca:

Non ti lascio indietro (Not Forgotten, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
“X-Force” (v3) dal n. 17 (settembre 2009) al n. 20 (dicembre 2009)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 184 (agosto 2010) al 187 (novembre 2010)
Traduzione di Luca Scatasta
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 52 (ottobre 2013)

L.

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Kong of Skull Island (2017) 9

Cover di Nick Robles

Nono numero di “Kong of Sull Island“. Ci guidano nel viaggio lo sceneggiatore James Asmus e il giovane disegnatore brasiliano Carlos Magno.

Allungare a dismisura questa saga non la consideravo una buona idea già qualche numero fa, ed ora vederla continuare in un mare di chiacchiere fa davvero un gran dispiacere.
La forza di questo fumetto era proprio quella di giocare sul senso di meraviglia che nasce dalle enormi proporzioni degli scimmioni, del vederli prima come animali da circo e poi assistere al loro ritorno alla natura, delusi dal comportamento degli infidi umani.
E, tra una chiacchiera e l’altra, un sacco di sganassoni scimmieschi!

Ora invece siamo a numeri interi, come questo, del tutto pieni di bla bla bla, nel vistoso tentativo di allungare il brodo ancora un altro po’ per sfruttare ogni giorno di notorietà del film omonimo (che in realtà mi sembra già dimenticato!)
Ormai secondo il canone dovremmo arrivare a 12 numeri, e sarà quindi una morte lenta e dolorosa, visto che già dal sesto numero lo sceneggiatore non ha più niente da dire…

Sapere quando fermarsi è un’arte sopraffina che le case statunitensi stanno perdendo sempre più…

L.

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Lanciostory 2189 (marzo 2017)

Cover di José Del Nido

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Lanciostory in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Lanciostory
(Anno XLIII) n. 2189, 20 marzo 2017

La Battaglia [2] [Tome 2, 03/2013] (seconda parte) – di Frédéric Richaud e Gil (Iván Gil Fernández), dal romanzo omonimo del 1997 di Patrick Rambaud (Bompiani 1998)
– Questo fumetto è già apparso nel 2014 nel numero 17 della collana “Historica” (Mondadori)
– TRAMA: Maggio 1809. In seguto all’invasione della Baviera da parte delle truppe dell’Arciduca Carlo, Napoleone reagisce rapidamente, respingendo gli austriaci oltre il confine e prendendo Vienna. Ma per avere il controllo della capitale e vincere, Napoleone deve sconfiggere l’esercito austriaco, che ha distrutto i ponti sul Danubio e si è attestato sulla sponda orientale del fiume, poco distante dalla capitale.
– La saga La bataille è così composta: 1) 2184-2187/2017
Il giudice. La Repubblica assassinata [2] La banda dei lionesi [Le gang des lyonnais, 04/2016] (prima parte) – di Olivier Berlion
– TRAMA: Lione, primi anni ’70. Il giudice istruttore François Renaud è decisamente fuori dagli schemi. Ex partigiano e ancora legato a coloro che hanno condiviso con lui quella esperienza, veste in modo casual e non bada molto alle regole dell’etichetta. Ma ciò che lo caratterizza maggiormente è che non si lascia condizionare da considerazioni di convenienza politica.
– La saga Le juge è così composta: 1) “Chicago sul Rodano”, 2186-2188/2017
I giorni felici [2] [Expo 58, 08/2015] (terza parte) – di Éric Warnauts e Raives (Guy Servais)
– TRAMA: Primavera 1958. La prima esposizione universale del dopoguerra si apre a Bruxelles. Il mondo aspira alla pace. Ma le tensioni tra est e ovest sono molto presenti e i popoli coloniali reclamano l’indipendenza. Bernadette, la giovane meticcia, si impegna a favore del popolo algerino e Thomas, suo padre, è di nuovo travolto dagli eventi.
Beep Beep – di Roger Kettle e Andrew Christine
Martin Hel: inserto del volume 5, con la fine del 68° capitolo e l’inizio del 69°
– TRAMA: Poitiers. Se l’ispettore Berthier sperava in una vacanza tranquilla in questa cittadina, sbagliava di grosso. Perché qui una presenza diabolica, evocata da un certo Grandier, sta facendo leva sull’ambizione e sull’avidità umana per produrre orrori…
Le bambole di Dania (sesta parte) – di Gustavo Schimpp e Diego Garavano
Il viandante (sesta ed ultima parte) – di Enrique “Quique” Alcatena
Marc Márquez: la storia di un sogno [4] [Marc Márquez: la historia de un sueño] (terza ed ultima parte) – di Isidro Sánchez e Belén Ortega
Aria [11] Gli indomabili [Les indomptables, 10/1988] (terza parte) – di Michel Weyland
– TRAMA: Aria vuole liberare un Taurok catturato da dei cacciatori e incatenato nell’arena di Orquerolles. Ma prima di passare all’azione, Aria deve riprendere le forze.
– La saga di Aria è così composta: 1) “Il piano di Aria”, 2154-2156/2016; 2) “La montagna dei maghi”, 2157-2159/2016; 3) “La settima porta”, 2160-2162/2016; 4) “I cavalieri di Aquarius”, 2163-2165/2016; 5) “Le lacrime della dea”, 2166-2169/2016; 6) “L’anello degli Elfi”, 2170-2173/2016; 7) “Il tribunale dei corvi”, 2174-2176/2016; 8) “Il meridiano di Posidonia”, 2177/2016-2179/2017; 9) “Il combattimento delle dame”, 2180-2182/2017; 10) “Occhio d’angelo”, 2183-2185/2017

Buona lettura 😉

L.

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Lanciostory 2188 (marzo 2017)

Cover di Massimo Facchini

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Lanciostory in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Lanciostory
(Anno XLIII) n. 2188, 13 marzo 2017

Il giudice. La Repubblica assassinata [1] Chicago sul Rodano [Chicago-sur-Rhône, 05/2015] (terza ed ultima parte) – di Olivier Berlion
– TRAMA: Il 3 luglio 1975 il giudice Renaud è ucciso davanti al suo domicilio da uomini mascherati. Quarant’anni più tardi il mistero resta fitto: sei giudici si sono succeduti durante diciotto anni di istruttoria, decine di testimoni sono stati interrogati, ma non si è mai trovato e tanto meno provato niente. La morte del giudice di Lione, primo magistrato della V repubblica a venire assassinato, resterà per sempre uno dei grandi casi della seconda metà del XX secolo.
I giorni felici [2] [Expo 58, 08/2015] (seconda parte) – di Éric Warnauts e Raives (Guy Servais)
– TRAMA: Primavera 1958. La prima esposizione universale del dopoguerra si apre a Bruxelles. Il mondo aspira alla pace. Ma le tensioni tra est e ovest sono molto presenti e i popoli coloniali reclamano l’indipendenza. Bernadette, la giovane meticcia, si impegna a favore del popolo algerino e Thomas, suo padre, è di nuovo travolto dagli eventi.
Marc Márquez: la storia di un sogno [4] [Marc Márquez: la historia de un sueño] (seconda parte) – di Isidro Sánchez e Belén Ortega
Martin Hel: inserto del volume 5, con la fine del 67° capitolo e l’inizio del 68°
– TRAMA: Poitiers. Se l’ispettore Berthier sperava in una vacanza tranquilla in questa cittadina, sbagliava di grosso. Perché qui una presenza diabolica, evocata da un certo Grandier, sta facendo leva sull’ambizione e sull’avidità umana per produrre orrori…
La Battaglia [2] [Tome 2, 03/2013] (prima parte) – di Frédéric Richaud e Gil (Iván Gil Fernández), dal romanzo omonimo del 1997 di Patrick Rambaud (Bompiani 1998)
– Questo fumetto è già apparso nel 2014 nel numero 17 della collana “Historica” (Mondadori)
– TRAMA: Maggio 1809. In seguto all’invasione della Baviera da parte delle truppe dell’Arciduca Carlo, Napoleone reagisce rapidamente, respingendo gli austriaci oltre il confine e prendendo Vienna. Ma per avere il controllo della capitale e vincere, Napoleone deve sconfiggere l’esercito austriaco, che ha distrutto i ponti sul Danubio e si è attestato sulla sponda orientale del fiume, poco distante dalla capitale.
– La saga La bataille è così composta: 1) 2184-2187/2017
Aria [11] Gli indomabili [Les indomptables, 10/1988] (seconda parte) – di Michel Weyland
– TRAMA: Aria vuole liberare un Taurok catturato da dei cacciatori e incatenato nell’arena di Orquerolles. Ma prima di passare all’azione, Aria deve riprendere le forze.
– La saga di Aria è così composta: 1) “Il piano di Aria”, 2154-2156/2016; 2) “La montagna dei maghi”, 2157-2159/2016; 3) “La settima porta”, 2160-2162/2016; 4) “I cavalieri di Aquarius”, 2163-2165/2016; 5) “Le lacrime della dea”, 2166-2169/2016; 6) “L’anello degli Elfi”, 2170-2173/2016; 7) “Il tribunale dei corvi”, 2174-2176/2016; 8) “Il meridiano di Posidonia”, 2177/2016-2179/2017; 9) “Il combattimento delle dame”, 2180-2182/2017; 10) “Occhio d’angelo”, 2183-2185/2017
Il viandante (quinta parte) – di Enrique “Quique” Alcatena
Le bambole di Dania (quinta parte) – di Gustavo Schimpp e Diego Garavano

Buona lettura 😉

L.

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Skorpio 2089 (marzo 2017)

Cover di Dani Fano

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Skorpio in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Skorpio
(Anno XXXXI) n. 2089, 16 marzo 2017

Quintett [2] Storia di Alban Meric [Deuxième mouvement: Histoire d’Alban Méric, 08/2005] (prima parte) – di Frank Giroud e Giulio De Vita / Cyril Bonin
– TRAMA: Ambientata nel 1916, durante la confusa situazione politica e militare greco-macedone creatasi durante la Prima guerra mondiale, la serie narra i fatti drammatici vissuti da quattro personaggi nella zona franca francese in Grecia, due uomini e due donne, appartenenti allo stesso gruppo musicale, il Quintett incaricato di sollevare il morale delle truppe francesi in quella zona.
– La saga è così composta: 1) 2085-2088/2017
Una ballata del mare salato [1967] (quinta parte) – di Hugo Pratt
Una fantastica realtà (cinquantesima parte) – di Eduardo Mazzitelli ed Enrique Alcatena
– TRAMA: Nicias è un figlio naturale dell’Imperatore, nato da una relazione casuale. La madre lo prepara per essere il degno erede del monarca. Terminata la sua formazione, Nicias si mette in viaggio per arrivare alla città imperiale.
La locanda dei corsari: I ghiacci di Terranova – di Guillermo Gonzalez e Dani Fano
Amanda: Corto (terzaparte) – di Robin Wood e Alfredo Falugi, colore di Rinaldi
Prede facili [Proies faciles, 01/2017] (quinta parte) – di Miguelanxo Prado
Il concilio degli alberi [Le concile des arbres, 04/2016] (quinta ed ultima parte) – di Pierre Boisserie e Nicolas Bara
– TRAMA: Sperduto nel bel mezzo di una foresta, un orfanotrofio per bambini è teatro di fenomeni molto strani. Tutte le sere, a mezzanotte, i suoi giovani ospiti entrano in trance, come fossero posseduti. Mandati dal Ministero pubblico degli affari privati, Casimir Duprè e Artemis D’Harcourt, due agenti specializzati nel paranormale, condurranno un’indagine per capire le ragioni di questi inquietanti avvenimenti.

Buona lettura 😉

L.

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Vampirella (2017) 1

Cover di Philip Tan

A marzo 2017 la Dynamite fa resuscitare un suo personaggio un po’ defunto nel 2016, quando si è provato a rivestirlo: Paul Cornell e Jimmy Broxton curano “Vampirella 1“.

«Sono deliziato di poter scrivere una Vampirella che prenda tutto ciò che è stato e lo porti in un nuovo mondo, dove il gotico incontra la fantascienza», ha dichiarato lo sceneggiatore Paul Cornell nell’ottobre 2016 a BleedingCool.com. «Spero di raggiungere il pubblico femminile. Il personaggio è stato spesso visto come qualcosa di vintage, di passato, e stiamo cercando di portarlo verso qualcosa di nuovo e più interessante. Sono eccitato nel costruire un nuovo mondo e spero di riuscire a contagiare il lettore con questo entusiasmo.»

In cosa consiste questo nuovo mondo? Probabilmente sono arrivate alle orecchie della Dynamite delle lamentele sul restyle del personaggio, a cui però la casa non vuole rinunciare. A quanto pare bisogna assolutamente rivestire ‘sta vampira che è stata nuda per quasi sessant’anni, ma a questo punto bisogna anche venire incontro a chi accusa la Dynamite di fare storielle bacchettone per finti giovani.
La via di mezzo adottata è davvero curiosa: una Vampirella rivestita… in un mondo dedito ad ogni tipo di sessualità manifesta!

Risvegliatasi dopo non si sa quanto tempo di sonno, la nostra eroina si ritrova in un mondo futuro stranissimo, dove ci sono uomini volanti che però si liquefanno appena lei li tratta un po’ male. In pratica è un mondo di resuscitati il cui fisico non reagisce bene alla forza di Vampirella.

Questi uomini del futuro vivono in città piene di falli esposti e la moda è particolarmente pervertita, come se la Dynamite si stesse sfogando per le critiche sul suo bacchettonismo.
Vampi si taglia i suoi splendidi capelli e copre le sue splendide forme: il risultato è bello… ma sempre parecchio inferiore all’originale. A quanto pare era proprio obbligatorio rivestire ‘sta benedetta vampira…

Decisa a dare una bella scossa a questo strano e sessuale mondo futuro, rimaniamo in attesa del destino in serbo per la vampira più “rivestita” del mondo dei fumetti.

L.

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[Fumetti Erotici] Cimiteria 97 – La regina degli Unni (1982)

Già ho raccontato le origini di Cimiteria, l’eroina resuscitata dal gobbo Quasimodo che ora le fa da servitore: un intreccio che mi sono divertito ad omaggiare nel mio ebook Anita Nera e relativo sequel.
Ho scovato questo numero 97 (agosto 1982) della testata della Edifumetto, dal titolo “La regina degli Unni“.

Nel numero precedente Cimiteria e David Livingstone – dallo sperma acido che corrode! – hanno trovato l’Arca di Noè sul monte Ararat.
Mentre cercano di portarsi via qualcuno dei suoi inestimabili tesori vengono raggiunti da un gruppo di violenti Unni, popolo che vive da millenni nascosto in quei luoghi e governato da una regina… sensibile al fascino di Cimiteria.

La regina però ha una terribile usanza: dopo essersi spupazzata gli stranieri li fa scuoiare vivi per confezionarsi abiti di pelle umana. Per fortuna la cella in cui i nostri eroi sono rinchiusi non può trattenerli a lungo: nottetempo Cimiteria fa eiaculare David sulla serratura così da corroderla!

La fuga dura poco e i due vengono riacciuffati. Per non svelare il loro segreto, Cimiteria afferma che sono riusciti ad evadere grazie all’aiuto del capo delle guardie: la regina le crede e fa scuoiare vivo l’uomo, scoprendo un piacere nel mostrare scene orrorifiche maggiore che quello nel ritrarre situazioni pruriginose.
Finito l’orrore, si può pensare anche un po’ al sesso.

La regina si spupazza i due prigionieri ma non sa che lo sperma di David la ucciderà, così l’amplesso con l’uomo è anche l’ultimo.

Morta la regina, Cimiteria e David provano a fuggire ma gli Unni sono troppi. All’improvviso un terremoto mette fine ad una realtà millenaria: gli Unni muoiono travoli, l’Arca di Noè sprofonda e tutto viene cancellato.
I nostri due eroi rimangono nudi sull’Ararat senza nulla in mano: un’avventura finita davvero a schifìo

Ormai il personaggio ha perso tutto di ciò che è stato in passato: preferisco di gran lunga la Cimiteria d’un tempo…

L.

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