Archivi categoria: Fumetti italiani

[Fumetti Erotici] IL CAMIONISTA 70 – Il rompiballe (1986)

Dopo diversi post sulla mitica testata “Il Camionista” della Edifumetto (in seguito Editrice Squalo), ecco il numero 70 del dicembre 1986, dal titolo “Il rompiballe“.

La serie ormai non ha assolutamente niente da dire e non prova nemmeno a sforzarsi. Sono storielle che sarebbero insufficienti anche i filmetti scollacciati dei primi anni Ottanta.

Mario il Vergone conosce un giovane camionista combinaguai e deve tirarlo continuamente fuori da alcune situazioni imbarazzanti: tutto qua…

L.

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Tex contro Cornelio

In quante pose si possono rappresentare degli uomini che vanno alla caccia di una balena, vera o metaforica che sia? Non so se è un’incredibile coincidenza o un’ispirazione o un omaggio, comunque vi presento due personaggi lontani mille anni luce che però… sono stati protagonisti di una copertina identica!

Quella in alto è la copertina del grande Claudio Villa per la collana “Le Grandi Storie di Tex” n. 25 (16 giugno 2016), ristampa a colori targata L’Espresso dal titolo “Alcatraz“.
Quella in basso è la copertina di Andrea Fattori per il numero speciale fuori serie della testata “Cornelio. Delitti d’autore” (ottobre 2010) della Star Comics.
Notate qualche leggera somiglianza?

Il fumetto forgiato sul personaggio di Carlo Lucarelli è sceneggiato da Mauro Smocovich, direttore di ThrillerMagazine nonché padrino di Marlowe (non “quel” Marlowe), protagonista dei racconti giallo-umoristici che ho iniziato a scrivere esattamente un mese prima dell’uscita di questo fumetto.
Non stupisce quindi che a pagina 29 di questo numero venga citato un certo Lucius Etruscus…

Per finire, è sopravvissuto alla mattanza dei miei video il booktrailer che preparai per l’uscita dell’ottobre 2010…

L.

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[Fumetti Erotici] IL CAMIONISTA 52 – Susanna, figona tutta panna (1985)

Dopo diversi post sulla mitica testata “Il Camionista” della Edifumetto (in seguito Editrice Squalo), ecco il numero 52 del giugno 1985, dal titolo “Susanna, figona tutta panna“.

Il nostro Mario Vergone è seccato perché gli tocca guidare un pullman per portare dei vecchietti in gita, ma scopre che la guida è una morona tutta curve. La concupisce per tutto il viaggio ma lei non ci sta, e alla fine si scopre l’arcano: il fidanzato le ha imposto la cintura di castità!

Grazie a un ladruncolo che conosce, Mario fa togliere la cintura alla donna e comincia una maratona sessuale da primato.

Diciamocelo, non è che queste storie fossero molto elaborate: in pratica è una serie di situazioni in cui mostrare scene pornografiche a casaccio…

L.

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Ragar 42 (1947) Il mistero della mummia

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Nata nel 1946, la testata “Ragar” della Victory presentava le avventure di un eroe mascherato… molto poco! Infatti il protagonista girava vestito da banchiere con una semplice mascherina sugli occhi.

Questo numero 42 (7 giugno 1947) presenta sprazzi di Egitto-mania con tanto di sarcofago e mummia “mobile”.

Dopo averla rincorsa in lungo e in largo, Ragar scopre che la mummia… è in realtà una semplice donna bendata! Ammazza che colpone di scena…

È sempre divertente leggere questo patrimonio dimenticato dell’editoria italiana: sono fumetti d’altri tempi ma sono i nostri tempi, e averli cancellati non ci fa certo onore.

L.

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Tex 452-454 (1998) Il risveglio della mummia

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Dopo vent’anni il ranger più famoso del fumetto italiano è tornato a sfiorare l’argomento egizio, e visto che la testata “Tex Willer” vive un successo ininterrotto da quasi 70 anni, non si possono contestare le politiche editoriali della Sergio Bonelli Editore, dato che a quanto pare funzionano.

Così ogni volta che anche solo si accenna a qualcosa di sovrannaturale bisogna per forza infilarci il personaggio di El Morisco, e ogni volta che c’è lui per forza bisogna chiamare a disegnarlo Guglielmo Letteri, il secondo papà grafico di Tex dopo Galep. Visto che il disegnatore romano è morto nel 2006, chi disegnerà ora El Morisco? Lo ignoro, visto che mi tengo sempre a debita distanza da un fumetto che ho molto amato ma che non sopporto più.

Per esempio trovo intollerabile il fatto che il 95% di ogni storia di Tex sia fatta di lunghe e noiosissime chiacchiere: pagine, pagine, pagine e pagine di chiacchiericcio… ma come facevo a sopportarle da ragazzo?
Non stupisce dunque che questa storia dura quasi tre albi interi: se si togliessero le inutili chiacchiere, non durerebbe neanche 10 pagine…

In mezzo a un mare di parole in libertà, scopriamo brani della vita del giovane Morisco, che s’è innamorato di una donna che… ammazza che noia!
Neanche una sola vignetta riesce a farmi mantenere l’attenzione: ma come ho fatto ad amare questa noia mortale per così tanti anni?

Sono figlio di un texiano ed ho molto amato il personaggio, quand’ero ragazzo (diciamo fra i 14 e i 19 anni), ma onestamente ora non trovo nulla da salvare di queste storie mortalmene noiose, fatte solo di bla bla bla.

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 3 – Il bacio della mummia (1969)

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Unisco il Ciclo Mummie con i fumetti erotici per questo numero 3 (aprile 1969) della testata “Jacula“, dal chiaro titolo “Il risveglio della mummia“.

Jacula e Verdier fanno e dicono cose noiose che non vale la pena leggere. Quel che importa è che nottetempo aprono un sarcofago per profanarne la mummia.

Per fare un lungo viaggio, infatti, Jacula decide di bendarsi e fingersi mummia, per risvegliarsi alla meta.

La mummia, gettata in mare, non la prende bene e comincia ad ammazzare la gente.

Quando sta per colpire Jacula, vede in lei l’immagine dell’amata Nefertis, la donna che settemila anni prima gli è costata la mummificazione.

Cerca di amare Jacula ma si scioglie e muore. Va be’, nel 1969 in effetti era una storia ancora non banalissima…

L.

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L’ispettore Coke (1983) La mummia

Cover di Dino Battaglia

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Nel 1982 la rivista “Alter Alter” inizia ad ospitare le avventure a puntate di un nuovo eroe a fumetti: l’ispettore Coke, scritto e disegnato dal veneziano Dino Battaglia, ormai alla fine della sua vita. (Lo aiuta l’inseparabile moglie Laura.)

Solamente due storie vedranno la luce prima della scomparsa dell’autore: I delitti della fenice e questo La mummia che nell’ottobre 1984 – ad un anno esatto dalla morte di Battaglia – la casa editrice L’Isola Trovata di Sergio Bonelli raccoglie in volume. (Numero 5 della collana “I Protagonisti”.)
Un’altra ristampa arriva nel 2003 grazie alla Grifo Edizioni.

Siamo nella Londra di fine Ottocento o giù di lì (non c’è una vera data) e un uomo misterioso va in giro nelle notti nebbiose a sfregiare prostitute. Siamo autorizzati a pensare possa trattarsi del “giovane” Jack lo Squartatore ma non è mai citato. Anche perché verrà fermato da un mostro più mostro di lui!
Sul caso dello sfregiatore sta indagando l’ispettore Coke di Scotland Yard, ma appena trova il colpevole questi gli viene ucciso. C’è un nuovo assassino in città… ed ha vari millenni sulle spalle!

Più che su una trama complessa – a storia è gradevolissima ma fin troppo lineare e scontata – il fumetto si basa su uno splendido stile grafico, su immagini splendide ed atmosfere gustosissime. Rimane una splendida chicca del fumetto italiano – e “mummiano”! – ma non è una storia da strapparsi i capelli…

L.

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[Fumetti Erotici] IL CAMIONISTA 23 – La bella portinaia (1983)

Dopo diversi post sulla mitica testata “Il Camionista” della Edifumetto (in seguito Editrice Squalo), ecco il numero 23 del gennaio 1983, dal titolo “La bella portinaia“.

Fumetto al minimo storico. Mario Vergone si ritrova a consegnare benzina in un condominio in cui la portiera è molto disponibile, aspettando l’arrivo dei vari lavoratori per ripassarseli tutti.

Bla bla bla, casini vari e alla fine quella tra il Vergone e la portiera è l’unica scena “calda” del fumetto.
Un numero proprio da dimenticare.

L.

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Tex 228-229 (1979) La piramide misteriosa

Cover di Galep

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Nella sua carriera quasi settantennale, anche il ranger più famoso d’Italia ha avuto occasione di vivere avventure ai confini della realtà. Mai così fantasiose come il suo fratello più giovane Zagor, ma comunque belle fantastiche.
Così il re del fumetto italiano, Tex Willer, nell’ottobre del 1979 si ritrova immerso nella magia egiziana, affiancato come sempre dal personaggio che sbuca fuori ogni volta la collana “Tex” si affaccia nel genere weird western: El Morisco, il curandero bianco. E purtroppo ai disegni c’è sempre lui, Guglielmo Letteri, che non ho mai amato sebbene sia stato per tutta la vita il secondo padre di Tex.
Nei numeri 227 e 228, dunque, appare la storia in due parti “La piramide misteriosa“.

Il “titolare” Gianluigi Bonelli ci porta a Pilares, dove il perfido Rakos all’interno della sua piramide ordisce terribili sortilegi egizi portando in vita i suoi ushebti, figurine risalenti appunto alla cultura dell’antico Egitto.
Ci vorranno 30 infinite pagine di chiacchiere ininterrotte per spiegare la presenza di Rakos lì, e del perché stia usando riti egizi. Ho già letto questo albo da ragazzo quindi non mi va assolutamente di sorbirmelo un’altra volta! Mi basta gustarmi il fatto che il mago mandi in giro per la notte un jaani, cioè un servitore-scimmia a cavallo d’un cane…

Tex e Kit ammazzano la scimmia in una vignetta e poi partono altre 80 pagine fitte fitte di testo. Ammazza quanto chiacchiera ‘sto Tex, mica me lo ricordavo! Mi sa che la sceneggiatura di questa storia occupava due pagine e dovevano allungarla fino a due interi numeri…

Rakos ha il corpo raggrinzito come una mummia e di giorno dorme in un sarcofago, svegliato poi dai pipistrelli. Mi sa che qui si sta facendo un minestrone di mostri…
Resosi conto di essere circondato da nemici – mediante noiosissime chiacchiere Tex ha convinto gli indiani del posto ad assaltare la piramide, stufi di sentire il ranger parlare! – l’oscuro sacerdote “attiva” tutti gli animali dell’arca di Noè contro i “buoni”…

Tutti ‘sti animali che fanno? Vanno a casa del Morisco e gliela distruggono. Tutto qua? E per buttar giù una catapecchia nel deserto c’era bisogno di fare ‘sto casino? Rakos poteva attivare un paio di muratori egizi…
Tornato a dormire nella bara, il sacerdote non sa che Tex ha un piano diabolico: con la potenza della sua infinita chiacchiera, a forza di parlare per pagine e pagine fa crollare la piramide, seppellendo Rakos. O forse no? (Se Mefisto ci ha insegnato qualcosa è che i maghi cattivi non muoiono mai.)

Un momento… e la mummia che stava in copertina? Non ci posso credere, ancora un’altra truffa! Ormai appena c’è un essere bendato sulla copertina di un fumetto penso subito a un classico “pacco” all’italiana…
Va bene che sono passati decenni da quando ero appassionato di Tex, ma davvero non lo ricordavo così insopportabile: possibile che io sia cambiato così tanto? Visto che in tempi più recenti il nostro ranger è tornato ad affrontare una mummia, scopriremo presto se è migliorato col tempo.

L.

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Satanik 204 (1972) La vendetta della mummia

Cover di Magnus

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Dopo Kriminal, un altro celebre personaggio del nero a fumetti italiano ha affrontato il tema della mummia: sto parlando di Satanik, eroina più amata che letta.
Il numero 204 (15 novembre 1972) si intitola “La vendetta della mummia“, sempre targato Editoriale Corno.

Siamo a casa di Henry Puissak, uno degli uomini più ricchi di Las Vegas. Questi sa che la moglie Martha se la intende con Mickey Callaghan, direttore del locale museo egizio, ma non è questo il problema: non è il tradimento a dar fastidio al riccone, bensì il pensiero che i due stiano ordendo un piano per spillargli soldi!
Così Puissak ingaggia un investigatore privato per indagare sugli strani affari che la moglie e il direttore stanno portando avanti, e scopro che la moglie dell’investigatore privato Kriss…. è Satanik! (Anche se con il nome di Marny.) Me l’ero perso questo risvolto della trama…

Intanto, fra un tradimento e un pedinamento, Martha e il direttore hanno trafugato una mummia dal museo: la mummia di Ram-Set, che una leggenda dice possa tornare in vita se gli si inietta sangue di agnello.
I due amanti glielo iniettano e, nell’attesa di scoprire se sono vere le antiche leggende, pensano bene di uccidere Puissak, così che Martha si ritrovi libera e ricchissima. Un piano perfetto, ma…

Cambiando totalmente registro alla storia, da un classico noir di amanti fedifraghi si passa al classico horror “mummiesco”. La leggenda era vera e la mummia si sveglia, iniziando ad ammazzare gente a caso lungo la strada che la porta a casa prima del direttore del museo e poi di Martha, uccidendoli più che altro per lo spavento.
Visto che Satanik e Kriss stanno ancora indagando, si ritrovano d’un tratto sulla strada della mummia.

Mentre i due amanti sono morti con un soffio, i nostri protagonisti sono più coriacei e comincia una colluttazione mummiesca, malgrado l’essere sia palesemente indistruttibile.

Fuggita per l’arrivo della polizia, è sin da subito chiaro che non si tratti di una “vera” mummia ma del ricco Puissak, che si è finto morto per poi ordire la sua vendetta: facciamo però finta di non saperlo.
Intanto Satanik consulta la sua biblioteca dell’occulto per capire come affrontare la mummia di Ram-Set.

Per motivi misteriosi la storia non finisce, e l’albo successivo parla d’altro. Dovrei indagare… ma come Kriminal la delusione per la pochezza di questi fumetti considerati cult è tale che voglio sbrigarmi a dimenticare d’averli letti…

L.

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