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Skull Island: the Birth of Kong (2017)

Kong è abbastanza grande per tutti, così mentre la Boom! Studios sta buttando via la sua saga a fumetti Kong of Skull Island, ambientata in tempi preistorici, la Legendary decide che pure lei vuole sfruttare quel briciolo di clamore cinematografico del nuovo filmone con lo scimmione, stavolta andando avanti nel tempo.

Dal 5 aprile 2017 inizierà una nuova saga, “Skull Island: the Birth of Kong“, che ci porterà nel… 2012!

Il film si svolge negli anni Settanta, ma il tempo è passato e il Governo americano è riuscito a tenere nascosta l’ubicazione dell’isola e tutti i mostri che essa contiene. Fino al 2012, quando un gruppo di studiosi avventurosi decide di andare a vedere se tutto ciò che si dice di Skull Island è vero. Scopriranno che è stato semmai sottostimato il suo pericolo…

Poche pagine per mettere l’acquolina per nuovi, grandi e terribili mostri, tipo lo Psychovolture, avvoltoio gigante che lancia fulmini dalla capoccia!
Insomma, Kong avrà pane per i suoi dentoni, da aprile…

L.

Kong of Skull Island (2017) 9

Cover di Nick Robles

Nono numero di “Kong of Sull Island“. Ci guidano nel viaggio lo sceneggiatore James Asmus e il giovane disegnatore brasiliano Carlos Magno.

Allungare a dismisura questa saga non la consideravo una buona idea già qualche numero fa, ed ora vederla continuare in un mare di chiacchiere fa davvero un gran dispiacere.
La forza di questo fumetto era proprio quella di giocare sul senso di meraviglia che nasce dalle enormi proporzioni degli scimmioni, del vederli prima come animali da circo e poi assistere al loro ritorno alla natura, delusi dal comportamento degli infidi umani.
E, tra una chiacchiera e l’altra, un sacco di sganassoni scimmieschi!

Ora invece siamo a numeri interi, come questo, del tutto pieni di bla bla bla, nel vistoso tentativo di allungare il brodo ancora un altro po’ per sfruttare ogni giorno di notorietà del film omonimo (che in realtà mi sembra già dimenticato!)
Ormai secondo il canone dovremmo arrivare a 12 numeri, e sarà quindi una morte lenta e dolorosa, visto che già dal sesto numero lo sceneggiatore non ha più niente da dire…

Sapere quando fermarsi è un’arte sopraffina che le case statunitensi stanno perdendo sempre più…

L.

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Vampirella (2017) 1

Cover di Philip Tan

A marzo 2017 la Dynamite fa resuscitare un suo personaggio un po’ defunto nel 2016, quando si è provato a rivestirlo: Paul Cornell e Jimmy Broxton curano “Vampirella 1“.

«Sono deliziato di poter scrivere una Vampirella che prenda tutto ciò che è stato e lo porti in un nuovo mondo, dove il gotico incontra la fantascienza», ha dichiarato lo sceneggiatore Paul Cornell nell’ottobre 2016 a BleedingCool.com. «Spero di raggiungere il pubblico femminile. Il personaggio è stato spesso visto come qualcosa di vintage, di passato, e stiamo cercando di portarlo verso qualcosa di nuovo e più interessante. Sono eccitato nel costruire un nuovo mondo e spero di riuscire a contagiare il lettore con questo entusiasmo.»

In cosa consiste questo nuovo mondo? Probabilmente sono arrivate alle orecchie della Dynamite delle lamentele sul restyle del personaggio, a cui però la casa non vuole rinunciare. A quanto pare bisogna assolutamente rivestire ‘sta vampira che è stata nuda per quasi sessant’anni, ma a questo punto bisogna anche venire incontro a chi accusa la Dynamite di fare storielle bacchettone per finti giovani.
La via di mezzo adottata è davvero curiosa: una Vampirella rivestita… in un mondo dedito ad ogni tipo di sessualità manifesta!

Risvegliatasi dopo non si sa quanto tempo di sonno, la nostra eroina si ritrova in un mondo futuro stranissimo, dove ci sono uomini volanti che però si liquefanno appena lei li tratta un po’ male. In pratica è un mondo di resuscitati il cui fisico non reagisce bene alla forza di Vampirella.

Questi uomini del futuro vivono in città piene di falli esposti e la moda è particolarmente pervertita, come se la Dynamite si stesse sfogando per le critiche sul suo bacchettonismo.
Vampi si taglia i suoi splendidi capelli e copre le sue splendide forme: il risultato è bello… ma sempre parecchio inferiore all’originale. A quanto pare era proprio obbligatorio rivestire ‘sta benedetta vampira…

Decisa a dare una bella scossa a questo strano e sessuale mondo futuro, rimaniamo in attesa del destino in serbo per la vampira più “rivestita” del mondo dei fumetti.

L.

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Army of Darkness / Xena (2017) 5

Cover di Kyle Strahm

Quinto appuntamento per “Army of Darkness / Xena Warrior Princess: Forever… and a day“, scritto da Scott Lobdell e disegnato da Elliot Fernandez.
Riuscirà la faccia di schiaffi per eccellenza ad ammorbidire la guerriera dal manico di scopa perennemente infilato nel principesco sedere?

Ormai la battaglia contro i Deadites ha assunto proporzioni apocalittiche ma Xena non ha alcuna voglia di chiamare in soccorso Ash, il quale… passa cinquant’anni ad aspettare che la guerriera lo chiami per aiutarla!
Invecchiato, ma senza aver perso il suo ascendente sulla cassiera del suo market, Ash finalmente è invocato da Xena e i due potranno impegnarsi contro i mostri… che però nel frattempo si sono organizzati in clan barbarici!

Non rimane che attendere il sesto ed ultimo episodio.

L.

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AmeriKarate 1 (2017) Footlose marziale!

Cover di Devin Roth

Il marzo del 2017 è contrassegnato dalla nascita della più grande tamarrata a fumetti che si ricordi: era dagli anni Ottanta che le arti marziali non erano così orgogliosamente cialtrone!
La ActionLab Danger Zone presenta: “AmeriKarate” 1, che è esattamente quello che sembra!

Spero ricordiate lo storico film Footloose (1984), che ha conosciuto un ridicolo e inutile remake nel 2011: be’, questo fumetto è una… reinterpretazione marziale della storia!

«Now I gotta cut loose… Footlose…»

Il lottatore Sam arriva in una cittadina per dissetarsi e scopre che il sindaco del luogo ha vietato l’uso di qualsiasi arte marziale in paese: che gli stranieri stiano lontani, con i loro Artigli di Tigre e Wu Tang Clan vari!
Così Sam si rinchiude in una stalla e di notte… lascia libero il suo karate.

«Lose your blues, everybody cut footloose»

Colto sul fatto, Sam dimostra che oltre al karate conosce l’antico stile dello… “Esci-Tette”!

Antica tecnica marziale nota come “Esci-Tette”

Ma il passato è sempre difficile da lasciarsi alle spalle, e nella città arriva un nemico crudele, pronto ad affrontare Sam all’ultimo sangue. Lo scontro sarà durissimo ma non è che l’inizio: bandito dalla città che odiava il karate, Sam inizia il suo viaggio di vendetta.

Che dire? Capolavoro di cazzonaggine cialtrona, si ride di pancia e si applaude a spella-dita: cosa volete di più?

L.

Elektra (2017) Back in Black

Cover di Elizabeth Torque
Cover di Elizabeth Torque

Lo scorso 22 febbraio la Marvel ha lanciato la stagione 2017 della celebre combattente, che sin dalla copertina anticipa il suo triste destino: come le eroine della Dynamite nel 2016, anche Elektra si ritrova ringiovanita e rivestita da capo a piè.
Mentre però la Dynamite ha capito di aver toppato miseramente, e addirittura per reazione denuda Red Sonja, la Marvel procede a capo chino nel tentativo di acchiappare le giovani lettrici, entità astratta che dubito esista in natura…

BimbaMinkia Elektra!
BimbaMinkia Elektra!

Con il folle intento dunque di renderla attraente a giovani donne che – pensa la Marvel – si sentirebbero offese dallo storico costumino che la lottatrice indossa da trent’anni, ecco che dunque questo “Elektra 1” presenta la protagonista prima come donna, poi come ragazzetta in tutina, che fa le mossette di karate viste in TV.
Non so, a me pare molto più offensivo così…

elektra2017-1c

La storia… va be’, chissenefrega, è roba Marvel, non esiste storia. Per vendicare una barista presa a ceffoni Elektra uccide mezzo casinò: forse con questa storia della violenza sulle donne si sta un po’ perdendo il controllo…

Ecco, questa è una bella Elektra!
Ecco, questa è una bella Elektra!

I disegni di Alec Morgan sono belli e puliti, e senza tutina disegna una Elektra molto affascinante, addirittura con un corpo sostanzioso e non la solita rachitica anoressica che piace tanto ai giovani. Poi si mette la tutta da super-ragazzina e si scade davvero nel ridicolo…

L.

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Red Sonja – Volume 4 (2017) 2

Cover di Mike McKone
Cover di Mike McKone

redsonja2017aDopo il deludente Volume 3 (2016) di Red Sonja, funestato sia dall’operazione di ri-vestimento che da un reboot poco ispirato, il 2017 inizia con i fuochi d’artificio, come già anticipato dal numero zero.

L’hyrkaniana arriva nella New York dei giorni nostri con questo “Red Sonja. Volume 4” scritto da Amy Chu e disegnato da Carlos Gomez.

Ammazzare anatre a Central Park è un buon modo per familiarizzare con questo nuovo mondo in cui Sonja è finita, e il passo successivo è molto simile alle usanze della sua terra: entrare in una locanda, litigare e poi bere fino a svenire.

Proprio in un pub il poliziotto Chan ritrova la donna, che ha fatto amicizia con tutti dopo essersi dimostrata imbattibile a braccio di ferro e dopo aver stracciato ogni record di bevuta femminile (e maschile).

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Il poliziotto porta l’hyrkaniana con sé, nel proprio appartamento, ben sapendo che è una fuggiasca e che una strana agenzia governativa vuole metterle le mani addosso. Qualcosa lo intriga della donna, e non è solo una questione di ovvia avvenenza fisica: Sonja parla la strana lingua che parlavano i nonni di Chan, e l’uomo ha sempre cercato la chiave di quel mistero. Perché è stato abbandonato? Chi è lui veramente? Qual è la storia della sua famiglia? Paradossalmente quella strana donna che sembra venire da un altro mondo forse ha la chiave di questo mistero.

Basta moralismi: mostriamo Sonja così, senza pudor!
Basta moralismi: mostriamo Sonja così, senza pudor!

Con disegni perfetti e una Sonja irrefrenabile ed inarrestabile, questa saga rischia seriamente di essere un piccolo gioiello: non rimane che aspettare tra un mese nuovi sviluppi.

L.

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Kong of Skull Island (2017) 8

Cover di Nick Robles
Cover di Nick Robles

Ottavo numero di “Kong of Sull Island“. Ci guidano nel viaggio lo sceneggiatore James Asmus e il giovane disegnatore brasiliano Carlos Magno.

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La serie in realtà sarebbe finita, ma si procede ad oltranza in attesa dell’uscita del film omonimo, il 9 marzo 2017: non so quanti altri numeri vogliano far uscire, ma la storia è bella che finita nel sesto numero.

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Comunque è lo stesso gradevolissimo vedere le mazzate gorillesche che i due kong si danno abbondantemente per tutto questo numero. Malgrado siano una femmina e un maschio, quest’ultimo padre di un cucciolo di kong, non scatta alcuna “scintilla”… se non quella della violenza!
Invece di creare una famigliola sull’isola, visto che gli umani ormai disprezzano le creature a cui devono totalmente la propria sopravvivenza, i due kong cominciano ad aggredirsi pesantemente, e interrompono solo quando due pterodattili ghermiscono il cucciolo. Il turbinio di violenza e sangue riempie tutto l’albo ed è un bene, visto che non sembra esserci altra trama.

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Ormai la micro-storia dell’accampamento umano su Kong Island è conclusa, e la solita quota rosa è rispettata: la buona della storia, nonché eroica salvatrice, è una giovane donna e il canone di questi anni Duemila è rispettato. Ovviamente mica una donna qualunque, no: la più umile e incompresa, allontanata da tutti che invece diventa regina. Mica siamo qui ad inventare cose nuove…
Per fortuna gli spettacolari disegni di Carlos Magno ammaliano e riempiono gli occhi e il cuore: è solo per lui che questa saga merita di essere letta. E il mio senso di zinefilo mi dice che sarà comunque meglio del film…

L.

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John Carter (2017) The End 1

Cover di Garry Brown
Cover di Garry Brown

A febbraio la Dynamite colpisce al cuore: come Logan, anche l’eroe John Carter viene sbalzato nel futuro per raccontarci un’avventura da anziano. Brian Wood (che abbiamo conosciuto con Aliens: Defiance) ed Alex Cox firmano un gioiello imperdibile: “John Carter: The End 1“, con i particolarissimi disegni di Hayden Sherman.

johncarter2017a

Siamo sull’arido e brullo pianeta-macchina di Titan, il triste e sconosciuto luogo dove si sono ritirati da anni John Carter e la moglie Dejah Thoris: i Signori di Marte da tempo hanno abbandonato il loro regno.
Quando arriva una navetta con intenzioni non molto pacifiche, i due si difendono ma alla fine viene risolto l’equivoco: è una missione di marziani giunta fin lì per chiedere aiuto ai due re anziani. Marte è caduta sotto il gioco di uno spietato dittatore, e solo loro possono aiutare a fermarlo.

John Carter e Dejah Thoris... anziani!
John Carter e Dejah Thoris… anziani!

Ancora arzilli, John e Dejah trovano ridicola la richiesta: come possono due vecchi aiutare un pianeta a scalciare un feroce dittatore? Quando i nuovi venuti mostrano dei filmati, l’universo crolla: il feroce dittatore è Den Thorkar… il figlio di John e Dejah…

johncarter2017cLa donna per anni ha pianto sulla tomba del figlio, ma ora scopre che John ne ha finto la morte per liberarlo da un’accusa di omicidio. La tranquilla vecchiaia è bella che finita.
I due accettano di tornare su Marte e trovano il fantasma dello splendore che era sotto la loro guida. C’è bisogno di intervenire… ma appena messo piede sul suolo Dejah Thoris scompare: vuole riabbracciare il figlio che per anni ha creduto morto… anche se ora è un dittatore sanguinario!

Non è più la Marte di una volta...
Non è più la Marte di una volta…

Storia esplosiva che inizia col botto e promette fuochi d’artificio. I disegni sono “strani” ma di grande effetto e lo spunto è di quelli che ti colpiscono duro: sono fomentatissimo e spero che questa saga regali altre grandi emozioni.

L.

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Vampirella (2017) 0

Cover di Philip Tan
Cover di Philip Tan

A febbraio 2017 la Dynamite rispolvera un suo personaggio un po’ appannato nel 2016, quando si è provato a rivestirlo: Paul Cornell e Jimmy Broxton curano “Vampirella 0“.

vampirella2017aUn’atmosfera psichedelica ci fa tornare con la mente agli anni Sessanta, quando Vampirella è nata e cresciuta con storie sempre più schizzate e insopportabili per chi non apprezzi quello stile “chimico”. Che sia un omaggio alle origini del personaggio per indicare che il tentativo di restyle è ufficialmente fallito? Che cioè rendere young adult una donna ne snatura il personaggio così come rivestire un’eroina mezza nuda non ha davvero senso?
Come per Red Sonja, nel 2017 la Dynamite ha capito che snaturare i suoi personaggi storici per cercar di catturare un fantomatico pubblico di giovani lettrici è un errore… così va a risvegliare Vampirella dalla tomba in cui lei stessa l’ha infilata.

 

vampirella2017b

Dopo la deludentissima annata del 2016, con una trasferta hollywoodiana che presenta alcuni buoni spunti ma in generale è illeggibile, questo 2017 si preannuncia spettacolare.
I due strani figuri che risvegliano Vampirella dal sonno vengono divorati dalla donna per recuperare energie: non solo si torna al vestito originario… ma si mangia carne umana! Insomma, pare che quelle ragazzine a cui si puntava siano uscite dal mirino, e non posso che esserne felice.

vampirella2017c

Con i suoi splendidi disegni questo numero zero ci introduce ad un nuovo corso dell’eroina, bella grintosa e pronta alle emozioni forti d’un tempo: non possiamo che incrociare le dita ed aspettare un mese per iniziare.

L.

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