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X-23 (2009) Non ti lascio indietro

Cover di Mike Choi

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Dopo qualche anno di dura gavetta, X-23 – o Laura X, il clone di Wolverine – è ormai personaggio a pieno titolo dell’X-Universe, e questo significa… fare da tappezzeria in storie con protagonisti personaggi molto più importanti.
Il passaggio dalla testata “New X-Men” a “X-Force” è stato in realtà un enorme passo indietro: in mezzo ai nuovi mutanti brillava come un diamante, perché era il personaggio più figo e duro in mezzo a ragazzini piagnucolosi, ma in mezzo ai duri più duri di X-Force è solo l’inutile quota rosa tipica della narrativa americana. Dev’esserci una donna così le femministe chiudono la bocca, ma che stia da parte perché non ha diritto di parola.

Numero dopo numero la presenza di X-23 è sempre più inutile, quindi salto direttamente alla storia del 2009 dove torna un minimo protagonista: “Non ti lascio indietro“.
Bla bla bla, pericolo mortale, bla bla bla, salto temporale, bla bla bla, Regina lebbrosa, bla bla bla tornano tutti dal futuro bla bla bla X-23 torna ma è ferita: perché sia ferita non l’ho capito ma non sembra importante.
Gli agenti Morales e Young ne approfittano per catturare la mutante a cui da tempo stanno dando la caccia, e la portano in una Facility: se i cattivi ora controllino la Hammer, ex Shield, non lo so e non mi interessa.

Quello che conta è che X-23 indebolita ritorna nel laboratorio in cui è stata creata, e ritrova la sua arci-nemica di sempre: la perfida Kimura, dalla pelle invincibile. Esce fuori che neanche l’adamantio può scalfirla.

La donna d’acciaio non ci va tenera con la sua amica Laura, e le riserva un trattamento colombiano di favore: legatala per un braccio… le amputa l’altro a colpi di motosega! Sta per procedere anche al secondo braccio ed è già a metà dell’opera quando piomba l’agente Morales con uno scrupolo di coscienza dell’ultimo secondo: la faccenda sta diventando troppo, per lei.

Non sarà facile portare via X-23 dalla Facility, ma ritrovarsi per caso in un deposito della sostanza chimica attivatrice della rabbia della mutante può aiutare: infilata la sostanza nel circuito d’areazione, ogni essere vivente dell’edificio si ritrova ricoperto di una sostanza che spinge X-23 a maciullare tutto. Scopriamo che anche con un braccio solo la mutante è in grado di fare un massacro…

Come sempre nulla finisce, così Laura ringrazia la Morales per averla salvata e se ne torna a fare da tappezzeria: nel numero successivo ha di nuovo due braccia…
Spiegatemi, dunque: i poteri rigenerativi di Arma X fanno sì che addirittura ricrescano le braccia? Quindi se Wolverine si tagliasse pezzi del proprio corpo, che poi tanto ricrescono, potrebbe sfamare l’intera popolazione umana, anche se diventerebbero tutti cannibali?
Boh, meglio non farsele certe domande…

Specifico che l’intera storia della cattura di X-23 e della sua liberazione è una parentesi in una storia più ampia: ogni tanto la testata “X-Force” si ricorda che c’è una tizia di nome Laura e le dedicano un paio di pagine. Nel 2009, dunque, X-23 è solo una comparsa: vediamo quand’è che avrà finalmente un po’ di spazio per sé. Come direbbe Virginia Woolf, “una stanza tutta sua”. (Capito il gioco di parole? In inglese room vuol dire sia “stanza” che “spazio”! Che gran sagoma che sono…)

Scheda etrusca:

Non ti lascio indietro (Not Forgotten, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
“X-Force” (v3) dal n. 17 (settembre 2009) al n. 20 (dicembre 2009)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 184 (agosto 2010) al 187 (novembre 2010)
Traduzione di Luca Scatasta
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 52 (ottobre 2013)

L.

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X-23 (20008) Da Mercury agli X-Force

Cover di Paco Medina
Cover di Paco Medina

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Abbiamo conosciuto le origini, il tentativo di vivere nel mondo “normale”, l’arrivo alla scuola di Xavier e la relativa gavetta: nel 2007 X-23 – o Laura X, il clone di Wolverine – è pronta a conquistarsi il suo ben meritato spazio nell’X-Universe.

X-23 pronta all'azione, secondo Paco Medina
X-23 pronta all’azione, secondo Paco Medina

L’occasione arriva quando viene rapita la sua amica Mercury: i cattivi vogliono carpirle la mutazione della pelle al mercurio per darla a mostroni senza pelle, ma di questi deliri Marvel poco importa.

Cover di Paco Medina
Cover di Paco Medina

Quel che importa è che Mercury è la prima persona con cui Laura cerca di aprirsi, è la prima amica a cui fa capire – quasi senza parole – che forse potrebbe sentire qualcosa per Fauno, anche se essendo una macchina da guerra creata in laboratorio l’ha resa un po’ incerta sui propri sentimenti.
Quando Mercury viene rapita, Laura non ci pensa due volte a partire per una missione di soccorso non autorizzata dalla antipatica Emma Frost: Fauno è subito con lei.

Lo scontro è caciarone e i sentimenti di Laura non vengono certo affrontati: è un elemento che rimane “in frigo” per magari futuri sviluppi.

La “notorietà” acquisita fa sì che il personaggio venga promosso nel particolarissimo modo che ha la Marvel di gestire i propri personaggi a cui tiene di più: sparge loro apparizioni ovunque…
Così X-23 comincia a fare capolino ovunque, passando dalla sua testata “New X-Men” a “X-Men: Endangered Species”, passando per “World War Hulk: X-Men” e addirittura ha l’onore di fare capolino nella testata-madre “X-Men”.

X-23 secondo Skott Young in The Quest For Magik 4 ()
X-23 secondo Skott Young (da “New X-Men” n. 41, ottobre 2007)

Partecipa all’infinito ciclo “Messiah Complex” ma tutto questo significa in soldoni tutto il contrario di quanto possa apparire: l’essere stata “promossa” ha fatto sì che X-23 diventi semplicemente un’altra pedina nell’infinita scacchiera Marvel. È una comparsa d’eccezione… ma pur sempre comparsa.
Appare in una vignetta, dice due frescacce e per decine di pagina non la si vede più… Questa è la carriera in casa Marvel!

Cover di Clayton Crain
Cover di Clayton Crain

Il passo successivo è l’entrata nella X-Force, il gruppo segreto – va be’, è il segreto di Pulcinella! – che Ciclope riporta in vita per uccidere un cattivone che fa tante cose confuse e noiose. Questa X-Force del 2008 è composta da Wolverine, Warpath, Wolfsbane… ma che è, il club delle “W”?
Comunque chiude il ciclo X-23, per l’occasione trasformata in cecchino.

Gli strepitosi e spettacolari disegni di Clayton Crain sono l’unico elemento da citare di questa noiosa e confusionaria saga. Il suo tratto è una gioia per gli occhi ma la storia è davvero deprimente: secondo voi una bonacciona come la Marvel permetterebbe a dei supereroi bonaccioni come gli X-Men di ammazzare la gente? Secondo voi la minorenne X-23, sebbene clone creato in laboratorio, avrebbe carta bianca dalla Casa delle Idee Buoniste per uccidere con un colpo in testa un cattivone?

Il risultato è che sia la saga Angeli e demoni che la successiva Vecchi fantasmi è tutta roba marvellosa in cui ci si promette morte a palate ma non si ammazza nessuno. Tutta fuffa.

Lotta con stile, secondo Mike Choi
Lotta con stile, secondo Mike Choi

Da segnalare il tentativo di sacrificio di X-23. Quando alla fine di Vecchi fantasmi viene infettata dal virus Legacy, corre subito a gettarsi in una vasca di metallo fuso – perché evidentemente si trovano ad ogni angolo di strada, in America! – e lo fa tuffandosi di spalle… così da citare tanto Terminator 2 che Alien 3.
Tranquilli, tutto finisce a tarallucci e vino…

X-23 infettata secondo Mike Choi
X-23 infettata secondo Mike Choi

A questo punto del viaggio è chiaro che X-23 è stata rovinata dall’essere stata promossa: è una comparsa che ogni tanto fa capolino e dice una stupidata, e questo dopo averla vista crescere in modo potente è davvero un peccato. Spero che nelle storie successive si riesca a valorizzarla meglio…

Scheda Etrusca:

La caduta di Mercury (Mercury Falling, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Paco Medina
“New X-Men” dal n. 33 (febbraio 2007) al n. 36 (maggio 2007)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 154 (febbraio 2008) al n. 156 (aprile 2008)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

Angeli e demoni (Angels and Demons, 1-5)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Clayton Crain
“X-Force” (v3) dal n. 1 (aprile 2008) al n. 5 (settembre 2008)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 166 (gennaio 2009) al n. 169 (aprile 2009)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
ristampata in “Super-Eroi: le grandi saghe” n. 100, febbraio 2011
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 48, maggio 2013

Vecchi fantasmi (Old Ghosts, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
“X-Force” (v3) dal n. 7 (novembre 2008) al n. 10 (febbraio 2009)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 172 (luglio 2009) al n. 175 (ottobre 2009)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 50, agosto 2013

L.

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X-23 (2007) Bersaglio X

Cover di Mike Choi
Cover di Mike Choi

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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X-23, concepita in laboratorio clonando cellule di Wolverine e partorita da una donna umana, l’abbiamo vista fuggire nella neve dopo un bagno di sangue in Innocenza perduta (2005), poi quando Logan le telefona per invitarla alla scuola di Charles Xavier – dove inizierà la sua gavetta con il nome di Laura X – la ragazza è seduta su un porticciolo a San Francisco. Cos’è successo dopo la sua fuga dal laboratorio?
Visto che nel 2006 il personaggio di Craig Kyle e Christopher Yost prende piede nella testata “New X-Men”, i due autori con il 2007 decidono che è il momento di colmare quella lacuna: è il momento di raccontare la storia che ci spieghi cos’ha fatto X-23 prima di arrivare alla scuola di Xavier.

In diretta dal passato di X-23
In diretta dal passato di X-23

Il risultato è la miniserie in solitaria Target X, che la consueta Panini Comics porta nel novembre dello stesso anno con il titolo Bersaglio X.

Cover di Mike Choi
Cover di Mike Choi

Gli splendidi disegni di Mike Choi ci regalano una adolescente Laura che si ritrova legata davanti a Capitan America e Daredevil: l’uomo dalla tutina senza vergogna e l’uomo senza paura del ridicolo la guardano accigliati e vogliono che la ragazzina racconti la sua storia e perché abbia fatto quel che ha fatto.
Così con un lungo flashback incrociato ripassiamo le origini di X-23 ma conosciamo anche nuovi personaggi assenti nella precedente saga, come Kimura: un altro personaggio invincibile del noioso universo della Casa delle Idee Confuse. La donna ha la pelle invincibile e quindi è l’unica che può tenere a bada Laura, ma finalmente andiamo alla storia mancante.

Fuggita dal laboratorio, X-23 si ricorda di sua zia, la sorella della madre che una volta ha aiutato liberando sua figlia presa in ostaggio da un maniaco. Questo evento raccontato in Innocenza perduta torna utile, perché così Laura bussa alla porta della zia e fa conoscenza della cugina, iniziando una classica situazione da serie televisiva americana: il protagonista dai talenti nascosti che cerca di trovare un equilibrio vivendo in una normale famiglia, con tanto di adolescente problematica al seguito.

Cover di Mike Choi
Cover di Mike Choi

Immancabile la scena della scuola, dei vestitini provocanti che alle adolescenti piacciono tanto, e giù tutto il repertorio canonico: comunque tutta roba scritta bene e godibilissima.

Se la narrativa americana ci ha insegnato qualcosa è che non si sfugge mai al proprio passato, così un giorno arrivano Kimura e soldatini sparsi a portare l’inferno nella casa di San Francisco, e per la nostra Laura sarà difficile salvare i parenti ed affrontare la donna dalla pelle d’acciaio.

Al di là dei noiosi moralistici vaneggiamenti di Capitan America, la vera conclusione della storia è lo scontro fra X-23 e Wolverine: finalmente le due Weapon si incontrano! Il nostro ghiottone preferito convince la ragazza ad entrare nella scuola di Xavier per controllare i suoi poteri, e così la storia si riallaccia a quello che la testata “New X-Men” sta già raccontando da un anno.

I due "ghiottoni" a confronto"
I due “ghiottoni” a confronto”

Una storia godibilissima che si può leggere anche senza conoscere l’assurdamente complesso universo Marvel, perché Kyle e Yost scrivono così dannatamente bene che entri subito nella vicenda e ti lasci innamorare dei personaggi, anche quando la vicenda abbonda forse un po’ troppo di stereotipi rispetto alle produzioni precedenti.
Ormai X-23 sta crescendo, e proseguiamo questo viaggio fino alla sua età adulta… quando sostituirà il “padre” nel ruolo di ghiottona!

Scheda Etrusca:

Bersaglio X (Target X, 1-6)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
In Italia: “Collezione 100% Marvel” n. 58 (novembre 2007)
Traduzione di Andrea Plazzi
ristampata in “Marvel Best Seller” n. 15, luglio 2014

L.

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Elektra (2017) Back in Black

Cover di Elizabeth Torque
Cover di Elizabeth Torque

Lo scorso 22 febbraio la Marvel ha lanciato la stagione 2017 della celebre combattente, che sin dalla copertina anticipa il suo triste destino: come le eroine della Dynamite nel 2016, anche Elektra si ritrova ringiovanita e rivestita da capo a piè.
Mentre però la Dynamite ha capito di aver toppato miseramente, e addirittura per reazione denuda Red Sonja, la Marvel procede a capo chino nel tentativo di acchiappare le giovani lettrici, entità astratta che dubito esista in natura…

BimbaMinkia Elektra!
BimbaMinkia Elektra!

Con il folle intento dunque di renderla attraente a giovani donne che – pensa la Marvel – si sentirebbero offese dallo storico costumino che la lottatrice indossa da trent’anni, ecco che dunque questo “Elektra 1” presenta la protagonista prima come donna, poi come ragazzetta in tutina, che fa le mossette di karate viste in TV.
Non so, a me pare molto più offensivo così…

elektra2017-1c

La storia… va be’, chissenefrega, è roba Marvel, non esiste storia. Per vendicare una barista presa a ceffoni Elektra uccide mezzo casinò: forse con questa storia della violenza sulle donne si sta un po’ perdendo il controllo…

Ecco, questa è una bella Elektra!
Ecco, questa è una bella Elektra!

I disegni di Alec Morgan sono belli e puliti, e senza tutina disegna una Elektra molto affascinante, addirittura con un corpo sostanzioso e non la solita rachitica anoressica che piace tanto ai giovani. Poi si mette la tutta da super-ragazzina e si scade davvero nel ridicolo…

L.

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X-23 e i Nuovi X-Men (2006)

Prima copertina di X-23 (disegno di Mark Brooks)
Prima copertina di X-23 (disegno di Mark Brooks)

In attesa della “nuova” X-23, in arrivo nei cinema italiani con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Avevamo lasciato X-23 nel luglio del 2005, che fuggiva nei boschi innevati dopo essere riuscita ad evadere dal centro di ricerche che l’aveva creata: per sapere cosa è successo subito dopo dovremo aspettare un po’, perché intanto nel gennaio 2006 Wolverine si presenta all’Istituto Xavier con X-23 trascinata per un braccio: questa è una nuova alunna, è un mio clone. Con queste poche stringate parole il nuovo personaggio entra nella testata “New X-Men” gestita dagli stessi Craig Kyle e Christopher Yost che l’hanno creata.
Il nepotismo è palese, e infatti Laura X – così è chiamata all’inizio – campeggia addirittura in copertina, in primo piano, nel numero 20 in cui comincia la sua lunga vita nella testata.

X-23 viene introdotta da Wolverine nell'Istituto Xavier disegni di Mark Brooks
X-23 viene introdotta da Wolverine nell’Istituto Xavier
(disegni di Mark Brooks)

Laura arriva all’Istituto Xavier in un pessimo momento, quando molti mutanti stanno perdendo i propri poteri e stanno abbandonando la scuola; quando nemici potenti stanno falcidiando giovani mutanti e i lutti sono quasi all’ordine del giorno. In mezzo a tutto questo, la direttrice Emma Frost non ha proprio la voglia di avere un occhio di riguardo per una ragazzina problematica, che nei momenti di stress si taglia le braccia e che ha la mente piena di confusione e violenza. E subito la prende a mal volere.

X-23 contro i Crociati (disegno di Paco Medina)
X-23 contro i Crociati (disegno di Paco Medina)

Mese dopo mese nella testata vediamo Laura conquistarsi ogni vignetta, ogni briciolo di spazio nella vicenda, quasi a voler dimostrare che non è lì solo perché è la “protetta” di Wolverine, che non è lì solo perché è “protetta” degli sceneggiatori che stanno portando avanti la testata, ma perché ha dannatamente i numeri per guadagnarsi attenzione.

X-23 contro Nimrod (disegno di Paco Medina)
X-23 contro Nimrod (disegno di Paco Medina)
Cover di Paco Medina
Cover di Paco Medina

Se la sua presenza in copertina è sempre ben visibile, lo stesso ci vuole un po’ prima che il personaggio sia protagonista di più di qualche vignetta, e il suo momento arriva proprio… quando sta per lasciarci le penne!

Da settembre a dicembre 2006 la saga Nimrod vede i nuovi giovani mutanti disobbedire alle regole dell’Istituto Xavier e fuggire per affrontare la sentinella del futuro, a Dallas. Lo scontro finale sarà durissimo e solo il “sacrificio” di X-23 sarà decisivo: totalmente devastata da un’esplosione, Laura sta morendo tra gli spasmi quando Satiro la prende in braccio e comincia a volare verso l’Istituto: potenziato a distanza da Emma Frost, il ragazzo – rischiando la vita – riuscirà a portare Laura da Elixir per farla guarire.

Questo genererà in X-23 un sentimento a lei sconosciuto: quasi un sentimento d’amore…

Lo sguardo morente di X-23...
Lo sguardo morente di X-23…

Con Laura salvata in extremis, è chiaro che il personaggio ha ormai lo spessore giusto per approfondirne il passato: il 2007 inizia con i fuochi d’artificio, ma di questo parlerò la prossima volta.

Scheda etrusca:

Fine dell’innocenza (Childhood’s End)
“New X-Men” dal n. 20 (gennaio 2006) al n. 23 (aprile 2006)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 137 (settembre 2006) al n. 140 (dicembre 2006)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

Crociata (Crusade)
“New X-Men” dal n. 24 (maggio 2006) al n. 27 (agosto 2006)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 145 (maggio 2007) al n. 147 (luglio 2006)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

Nimrod (Nimrod)
“New X-Men” dal n. 28 (settembre 2006) al n. 31 (dcembre 2006)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 148 (agosto 2007) al n. 150 (ottobre 2007)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

L.

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X-23 (2005) Innocenza perduta

Cover di Billy Tan
Cover di Billy Tan

In attesa della “nuova” X-23, in arrivo nei cinema italiani con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Com’è ampiamente noto provo da tempo immemore a leggere i fumetti della Marvel rinunciandoci ogni volta: troppe chiacchiere, troppe vagonate di personaggi di cui bisogna ricordarsi la biografia degli ultimi trent’anni, troppi nomi e nomignoli… insomma, non è un segreto che la Marvel non mi piaccia. Ma ovviamente ci sono delle eccezioni.
C’è l’eccezione Punisher, personaggio che leggo sin da ragazzo, cioè parecchi anni prima del rilancio di Garth Ennis che sembra averlo fatto conoscere ai più. Ed ora scopro di adorare X-23

Se già è difficile districarsi nella ragnatela delle pubblicazioni Marvel, figuriamoci quando poi arrivano in Italia! Sto cercando di leggere e di presentare in ordine le avventure del personaggio, ma se mi perdo qualcosa per strada fatemi sapere.

x23_wolverine190Com’è noto X-23 nasce il 2 agosto 2003, nell’episodio 3×10 della serie animata “X-Men: Evolution“, scritto da Craig KyleChristopher Yost: in un altro blog magari parlerò di questo episodio. Ciò che qui conta è che dopo un’altra apparizione nel settembre successivo (episodio 4×03), i due “papà” vedono la propria creazione promossa e hanno l’opportunità di renderla protagonista di una miniserie a lei dedicata: un classico Mito delle Origini.
Nel marzo del 2005 appare il primo dei sei numeri di “Innocence Lost“, con gli spettacolari disegni di Billy Tan. Conclusasi nel luglio di quell’anno, la serie arriva in Italia – come sempre grazie a Panini Comics – all’interno della testata “Wolverine”.

Kyle e Yost ci riportano ai tempi della fuga del “neonato” Wolverine, quando Logan uccide tutti per sfuggire dal laboratorio dov’è stato creato. Uccide anche il dottor Dale Rice e subito il dottor Martin Sutter prende in mano i suoi appunti, diventando addirittura patrigno del figlio Zander Rice: sarà proprio quest’ultimo, negli anni a venire, a portare avanti gli esperimenti di Weapon X.
Decisivo è l’arrivo della dottoressa Sarah Kinney, che riesce a creare un embrione vivo che ospita nel proprio grembo: sarà lei a dare alla luce la bambina “creata” clonando il DNA di Wolverine.

Il primo vagito di X-23
Il primo vagito di X-23

La storia ci mostra la spietatezza e la crudeltà dell’addestramento a cui per anni la bambina viene sottoposta, finché non diventa X-23: la perfetta assassina senza sentimenti umani. Viene usata per un numero di spietati assassinii utilizzando il fatto che esiste una sostanza in grado di farle perdere totalmente il giudizio: quando odora quella sostanza, uccide tutto ciò che la circonda.

Una perfetta macchina di morte
Una perfetta macchina di morte

Il potere però dà alla testa a Zander Rice e prende il potere con un colpo di mano: è il momento per X-23, guidata dalla madre, di diventare umana e liberarsi dal gioco criminale di Zander. Non senza fare un massacro… e non senza annusare la sostanza che è stata messa addosso alla madre… la sostanza che la costringe ad uccidere l’unica donna che le voleva bene.

x23_wolverine191Con le lacrime tra la neve, nasce X-23… che ora si chiama Laura Kinney sebbene nessuna Anagrafe l’abbia registrata.

È un inizio col botto e Kyle e Yost fanno un lavoro da applauso, mentre i disegni di Billy Tan rendono tutto perfetto. Se continua così, X-23 rischia di essere il mio personaggio preferito…

Scheda Etrusca:

Innocenza perduta (Innocence lost, 1-6, Marvel Next)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Billy Tan
In Italia: “Wolverine” dal n. 190 (novembre 2005) al n. 194 (marzo 2006)
Traduzione di Gino Scatasta
ristampata in “Marvel Best Seller” n. 28, agosto 2016

L.

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Wolverine (2010) Sex + Violence

Cover di Gabriele Dell'Otto
Cover di Gabriele Dell’Otto

Oggi è San Valentino e si avvicina l’uscita italiana del film Logan (2017): esiste un modo per parlare di entrambe le cose? Sì, e si chiama “Sex + Violence“.

sanvalentino2017_banner

Perché a San Valentino bisogna per forza parlare di amore puro e zuccheroso? Anche quello rozzo e irruento è pur sempre amore…

wolverinesexviolence_aComprato nel 2011 su consiglio del romanziere Stefano Di Marino, questo volume cartonato è davvero un piccolo capolavoro: non trovo le parole per descrivere la bellezza dei disegni del nostro Gabriele Dell’Otto e la carta patinata ne esalta ogni geniale vignetta.

È un albo Marvel quindi non aspettatevi davvero il “sex” promesso dal titolo, ma di sicuro la tensione erotica tra Wolverine e Domino è ampiamente palpabile.

La donna ha aiutato la Loggia degli Assassini a mettere a segno un colpo ma poi si è resa conto che la cosa era troppo “cattiva” anche per lei e ha sabotato il colpo. Così ora si ritrova una secchiata di cattivi che le vogliono far male e mentre Logan cerca di capire cosa stia succedendo… si ritrovano entrambi in un fiume di pallottole.
Massacrare gente tanto stupida da sparare ad un immortale mette su di giri… e i due festeggiano la fine della sparatoria con uno scontro molto più fisico…

wolverinesexviolence_bFinita la spupazzata, arrivano altri assassini che dicono le solite cose stupide che dicono tutti i cattivi Marvel, ma per fortuna le battute che si scambiano Wolverine e Domino sono talmente divertenti ed ispirate che salvano capre e cavoli.

wolverinesexviolence_c

Craig Kyle e Christopher Yost fanno un ottimo lavoro e rendono i dialoghi al minimo, perché la forza di questa storia è tutta nelle rutilanti scene d’azione violenta che Dell’Otto rende da Dio: ogni pagina è goduria pura e risfogliarle dopo tanti anni mi è davvero piaciuto tantissimo.
“Frasi maschie” irresistibili e sangue a ettolitri: si può chiedere di più a San Valentino?

Una comparsata di X-23
Una comparsata di X-23

Kyle e Yost non resistono a far fare una comparsata alla loro creatura, la giovane X-23, e questo significa che può partire ufficialmente il mio ciclo inter-blog sul rapporto fra questi due personaggi.
Restate sintonizzati…

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Scheda etrusca:

Sex + Violence (parte 1-3, settembre-novembre 2010)
di Craig Kyle e Christopher Yost, disegni e colori di Gabriele Dell’Otto
Marvel Graphic Novels n. 19 (marzo 2011)
Traduzione di Fabio Gamberini

L.

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Strange Punisher: il Dottore e il Punitore (2016)

Cover di Michael Walsh
Cover di Michael Walsh

Per sfruttare il lancio del film del 2016, la Marvel affida a John Barber il compito di scrivere una caciarata il più assurda possibile, qualcosa di scoppiettante che attiri l’attenzione sugli scaffali: qualcosa che attiri pure uno come me, a cui del Dottor Famolo Strano non frega niente…
Il risultato è l’incredibile “Doctor Strange/Punisher: Magic Bullets“, uscito il 2 novembre scorso con i disegni di Michael Walsh.

strangepunisher1aÈ una giornata come tante, a Manhattan, con Frank Castle impegnato come al solito a massacrare frotte di mafiosi italo-americani.
Falcidiati tutti i criminali del Fusilli’s Restaurant, il nostro Punisher nota una porta chiusa, e la sfonda in cerca di qualche altro proiettile da sparare: ciò che vede (e noi non vediamo) lo fulmina e lo stupisce.

Intanto a Coney Island il Doctor Strange fa cose magiche in modo semi-serio, come fosse Ash di Army of Darkess. È disegnato come se fosse Castle con la barba, non so se è questo il nuovo look del personaggio comunque crea un po’ di confusione: lo ricordavo brizzolato gentleman coi baffetti da sparviero…
Comunque alla sua porta bussa il Punisher con una richiesta d’aiuto… e non è mai un buon segno.

strangepunisher1bCosa ci riserverà in futuro questa storia? Sicuramente fiumi di chiacchiere marvellose, ma a me bastano i disegni: sono un lettore che si accontenta di poco…

L.

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Punisher Annual (Halloween 2016)

Cover di Rahzzah
Cover di Rahzzah

Il 26 ottobre 2016 la Marvel fa festeggiare Halloween anche al suo personaggio meno propenso ai dolcetti né tanto meno agli scherzetti. A meno che gli scherzetti non siano a base di piombo!
Esce così un one shot festivo della testata “The Punisher” con una cover di Halloween firmata Rahzzah e una storia firmata da Gerry Conway e disegnata (un po’ male, a mio giudizio) da Felix Ruiz.

punisherannual2016aIn realtà l’unico riferimento alla festa è che la vicenda si svolge velocemente la notte di Halloween, con un pericoloso e sboccato criminale che prende in ostaggio dei bambini mascherati. Ma tutto è abbastanza fumoso: in qualsiasi altro momento dell’anno sarebbe stato lo stesso.
Gli eventi li vediamo raccontati dal punto di vista di un agente di polizia che si è stancato di seguire le regole e vuole fare il giustiziere, il Cobra della situazione, ma nella sua carriera Frank Castle ne ha incontrati tanti di uomini del genere, e saprà indirizzarlo sulla retta via.

È tanto che non leggevo una storia attuale del Punisher, disarmato dal trattamento “nuovo” della Marvel, e mi trovo di fronte una storiella semplice anche se rispettosa del personaggio. Non si può giudicare un numero solitario, ma temo che questo “annual” non andasse bene neanche ai tempi d’oro del Punitore…
Disegni bruttarelli e storiella insoddisfacente… non proprio un bel modo di festeggiare Halloween con Frank!

L.

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Red Sonja – La Spada e la Diavola (1979)

Cover di John Byrne
Cover di John Byrne

Marzo 1979. “Red Sonja – Volume 1” volge al termine e sono gli ultimi gloriosi giorni di un personaggio che sta per essere massacrato dalla Marvel prima e da Dino De Laurentiis dopo: sono le ultimissime vignette dell’armatura succinta!
La nostra Red Sonja spara un’ultima cartuccia… anzi, fende l’ultima spadata: appare sul numero 79 di “Marvel Team-Up” scontrandosi con Spider-Man nella storia Sword of the She-Devil scritta da Chris Claremont e disegnata da John Byrne.
Arriva in Italia il 2 giugno 1981 ne “Il Settimanale dell’Uomo Ragno” n. 12 (Editoriale Corno) con il titolo “La Spada e la Diavola“.

Vi ricordo la pagina di Fumettografia dedicata a Sonja, in continuo aggiornamento.

Venerdì 22 dicembre 1978. L’Uomo Ragno arriva di notte al Museo d’Arte Metropolitano (ok, è una traduzione un po’ ballerina ma nel 1981 si traduceva tutto di un fumetto) per incontrarsi con Robbie Robertson.
Intanto all’interno una guardia notturna subisce un misterioso sortilegio da una statua antichissima e tutto il museo si riempie di strane creature. Accorrono sul posto polizia e giornalisti del Beagle, e mentre l’Uomo Ragno soccombe agli attacchi delle strane entità arriva Mary Jane – fidanzatina di Peter Parker ancora ignara della sua seconda vita – e nel tentativo di aiutarlo afferra un’antica spada in una vetrina: tramite essa Mary Jane viene “posseduta” dallo spirito di Red Sonja… e si trasforma in lei!

SpadaDiavola_BNel museo si svolge così lo scontro fra l’hyrkaniana e l’essere che ha dato vita a tutto il sortilegio: Kulan Gath, che afferma di essersi già misurato con la Diavolessa ma che nel mio viaggio assieme al personaggio non ho mai incontrato.
Lo scontro fra il perfido mago e i due eroi è in pieno stile Marvel: tante chiacchiere e niente di fatto. Però è simpatico vedere la nostra Sonja battibeccare con l’omino ragno e stupirsi della sua forza inaspettata: «Mi ricordi un cimmero di mia conoscenza» gli dice. Be’, ora non esageriamo…

SpadaDiavola_CFinita la battaglia Sonja svanisce senza una parola: i lettori dell’epoca ancora non lo sanno ma è un addio.
Dopo alcune apparizioni burrascose l’hyrkaniana tornerà con abiti e vita diversi nel terrificante Volume 2 e nel pessimo Volume 3, prima di scomparire per dieci anni per colpa del pessimo film di De Laurentiis.
Vedremo la settimana prossima il suo destino…

L.

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