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X-23 (2009) Non ti lascio indietro

Cover di Mike Choi

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Dopo qualche anno di dura gavetta, X-23 – o Laura X, il clone di Wolverine – è ormai personaggio a pieno titolo dell’X-Universe, e questo significa… fare da tappezzeria in storie con protagonisti personaggi molto più importanti.
Il passaggio dalla testata “New X-Men” a “X-Force” è stato in realtà un enorme passo indietro: in mezzo ai nuovi mutanti brillava come un diamante, perché era il personaggio più figo e duro in mezzo a ragazzini piagnucolosi, ma in mezzo ai duri più duri di X-Force è solo l’inutile quota rosa tipica della narrativa americana. Dev’esserci una donna così le femministe chiudono la bocca, ma che stia da parte perché non ha diritto di parola.

Numero dopo numero la presenza di X-23 è sempre più inutile, quindi salto direttamente alla storia del 2009 dove torna un minimo protagonista: “Non ti lascio indietro“.
Bla bla bla, pericolo mortale, bla bla bla, salto temporale, bla bla bla, Regina lebbrosa, bla bla bla tornano tutti dal futuro bla bla bla X-23 torna ma è ferita: perché sia ferita non l’ho capito ma non sembra importante.
Gli agenti Morales e Young ne approfittano per catturare la mutante a cui da tempo stanno dando la caccia, e la portano in una Facility: se i cattivi ora controllino la Hammer, ex Shield, non lo so e non mi interessa.

Quello che conta è che X-23 indebolita ritorna nel laboratorio in cui è stata creata, e ritrova la sua arci-nemica di sempre: la perfida Kimura, dalla pelle invincibile. Esce fuori che neanche l’adamantio può scalfirla.

La donna d’acciaio non ci va tenera con la sua amica Laura, e le riserva un trattamento colombiano di favore: legatala per un braccio… le amputa l’altro a colpi di motosega! Sta per procedere anche al secondo braccio ed è già a metà dell’opera quando piomba l’agente Morales con uno scrupolo di coscienza dell’ultimo secondo: la faccenda sta diventando troppo, per lei.

Non sarà facile portare via X-23 dalla Facility, ma ritrovarsi per caso in un deposito della sostanza chimica attivatrice della rabbia della mutante può aiutare: infilata la sostanza nel circuito d’areazione, ogni essere vivente dell’edificio si ritrova ricoperto di una sostanza che spinge X-23 a maciullare tutto. Scopriamo che anche con un braccio solo la mutante è in grado di fare un massacro…

Come sempre nulla finisce, così Laura ringrazia la Morales per averla salvata e se ne torna a fare da tappezzeria: nel numero successivo ha di nuovo due braccia…
Spiegatemi, dunque: i poteri rigenerativi di Arma X fanno sì che addirittura ricrescano le braccia? Quindi se Wolverine si tagliasse pezzi del proprio corpo, che poi tanto ricrescono, potrebbe sfamare l’intera popolazione umana, anche se diventerebbero tutti cannibali?
Boh, meglio non farsele certe domande…

Specifico che l’intera storia della cattura di X-23 e della sua liberazione è una parentesi in una storia più ampia: ogni tanto la testata “X-Force” si ricorda che c’è una tizia di nome Laura e le dedicano un paio di pagine. Nel 2009, dunque, X-23 è solo una comparsa: vediamo quand’è che avrà finalmente un po’ di spazio per sé. Come direbbe Virginia Woolf, “una stanza tutta sua”. (Capito il gioco di parole? In inglese room vuol dire sia “stanza” che “spazio”! Che gran sagoma che sono…)

Scheda etrusca:

Non ti lascio indietro (Not Forgotten, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
“X-Force” (v3) dal n. 17 (settembre 2009) al n. 20 (dicembre 2009)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 184 (agosto 2010) al 187 (novembre 2010)
Traduzione di Luca Scatasta
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 52 (ottobre 2013)

L.

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X-23 (20008) Da Mercury agli X-Force

Cover di Paco Medina
Cover di Paco Medina

In omaggio alla “nuova” X-23, nei cinema con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Abbiamo conosciuto le origini, il tentativo di vivere nel mondo “normale”, l’arrivo alla scuola di Xavier e la relativa gavetta: nel 2007 X-23 – o Laura X, il clone di Wolverine – è pronta a conquistarsi il suo ben meritato spazio nell’X-Universe.

X-23 pronta all'azione, secondo Paco Medina
X-23 pronta all’azione, secondo Paco Medina

L’occasione arriva quando viene rapita la sua amica Mercury: i cattivi vogliono carpirle la mutazione della pelle al mercurio per darla a mostroni senza pelle, ma di questi deliri Marvel poco importa.

Cover di Paco Medina
Cover di Paco Medina

Quel che importa è che Mercury è la prima persona con cui Laura cerca di aprirsi, è la prima amica a cui fa capire – quasi senza parole – che forse potrebbe sentire qualcosa per Fauno, anche se essendo una macchina da guerra creata in laboratorio l’ha resa un po’ incerta sui propri sentimenti.
Quando Mercury viene rapita, Laura non ci pensa due volte a partire per una missione di soccorso non autorizzata dalla antipatica Emma Frost: Fauno è subito con lei.

Lo scontro è caciarone e i sentimenti di Laura non vengono certo affrontati: è un elemento che rimane “in frigo” per magari futuri sviluppi.

La “notorietà” acquisita fa sì che il personaggio venga promosso nel particolarissimo modo che ha la Marvel di gestire i propri personaggi a cui tiene di più: sparge loro apparizioni ovunque…
Così X-23 comincia a fare capolino ovunque, passando dalla sua testata “New X-Men” a “X-Men: Endangered Species”, passando per “World War Hulk: X-Men” e addirittura ha l’onore di fare capolino nella testata-madre “X-Men”.

X-23 secondo Skott Young in The Quest For Magik 4 ()
X-23 secondo Skott Young (da “New X-Men” n. 41, ottobre 2007)

Partecipa all’infinito ciclo “Messiah Complex” ma tutto questo significa in soldoni tutto il contrario di quanto possa apparire: l’essere stata “promossa” ha fatto sì che X-23 diventi semplicemente un’altra pedina nell’infinita scacchiera Marvel. È una comparsa d’eccezione… ma pur sempre comparsa.
Appare in una vignetta, dice due frescacce e per decine di pagina non la si vede più… Questa è la carriera in casa Marvel!

Cover di Clayton Crain
Cover di Clayton Crain

Il passo successivo è l’entrata nella X-Force, il gruppo segreto – va be’, è il segreto di Pulcinella! – che Ciclope riporta in vita per uccidere un cattivone che fa tante cose confuse e noiose. Questa X-Force del 2008 è composta da Wolverine, Warpath, Wolfsbane… ma che è, il club delle “W”?
Comunque chiude il ciclo X-23, per l’occasione trasformata in cecchino.

Gli strepitosi e spettacolari disegni di Clayton Crain sono l’unico elemento da citare di questa noiosa e confusionaria saga. Il suo tratto è una gioia per gli occhi ma la storia è davvero deprimente: secondo voi una bonacciona come la Marvel permetterebbe a dei supereroi bonaccioni come gli X-Men di ammazzare la gente? Secondo voi la minorenne X-23, sebbene clone creato in laboratorio, avrebbe carta bianca dalla Casa delle Idee Buoniste per uccidere con un colpo in testa un cattivone?

Il risultato è che sia la saga Angeli e demoni che la successiva Vecchi fantasmi è tutta roba marvellosa in cui ci si promette morte a palate ma non si ammazza nessuno. Tutta fuffa.

Lotta con stile, secondo Mike Choi
Lotta con stile, secondo Mike Choi

Da segnalare il tentativo di sacrificio di X-23. Quando alla fine di Vecchi fantasmi viene infettata dal virus Legacy, corre subito a gettarsi in una vasca di metallo fuso – perché evidentemente si trovano ad ogni angolo di strada, in America! – e lo fa tuffandosi di spalle… così da citare tanto Terminator 2 che Alien 3.
Tranquilli, tutto finisce a tarallucci e vino…

X-23 infettata secondo Mike Choi
X-23 infettata secondo Mike Choi

A questo punto del viaggio è chiaro che X-23 è stata rovinata dall’essere stata promossa: è una comparsa che ogni tanto fa capolino e dice una stupidata, e questo dopo averla vista crescere in modo potente è davvero un peccato. Spero che nelle storie successive si riesca a valorizzarla meglio…

Scheda Etrusca:

La caduta di Mercury (Mercury Falling, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Paco Medina
“New X-Men” dal n. 33 (febbraio 2007) al n. 36 (maggio 2007)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 154 (febbraio 2008) al n. 156 (aprile 2008)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

Angeli e demoni (Angels and Demons, 1-5)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Clayton Crain
“X-Force” (v3) dal n. 1 (aprile 2008) al n. 5 (settembre 2008)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 166 (gennaio 2009) al n. 169 (aprile 2009)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
ristampata in “Super-Eroi: le grandi saghe” n. 100, febbraio 2011
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 48, maggio 2013

Vecchi fantasmi (Old Ghosts, 1-4)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Mike Choi
“X-Force” (v3) dal n. 7 (novembre 2008) al n. 10 (febbraio 2009)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 172 (luglio 2009) al n. 175 (ottobre 2009)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
ristampata in “Collezione 100% Marvel Best” n. 50, agosto 2013

L.

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X-23 e i Nuovi X-Men (2006)

Prima copertina di X-23 (disegno di Mark Brooks)
Prima copertina di X-23 (disegno di Mark Brooks)

In attesa della “nuova” X-23, in arrivo nei cinema italiani con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Avevamo lasciato X-23 nel luglio del 2005, che fuggiva nei boschi innevati dopo essere riuscita ad evadere dal centro di ricerche che l’aveva creata: per sapere cosa è successo subito dopo dovremo aspettare un po’, perché intanto nel gennaio 2006 Wolverine si presenta all’Istituto Xavier con X-23 trascinata per un braccio: questa è una nuova alunna, è un mio clone. Con queste poche stringate parole il nuovo personaggio entra nella testata “New X-Men” gestita dagli stessi Craig Kyle e Christopher Yost che l’hanno creata.
Il nepotismo è palese, e infatti Laura X – così è chiamata all’inizio – campeggia addirittura in copertina, in primo piano, nel numero 20 in cui comincia la sua lunga vita nella testata.

X-23 viene introdotta da Wolverine nell'Istituto Xavier disegni di Mark Brooks
X-23 viene introdotta da Wolverine nell’Istituto Xavier
(disegni di Mark Brooks)

Laura arriva all’Istituto Xavier in un pessimo momento, quando molti mutanti stanno perdendo i propri poteri e stanno abbandonando la scuola; quando nemici potenti stanno falcidiando giovani mutanti e i lutti sono quasi all’ordine del giorno. In mezzo a tutto questo, la direttrice Emma Frost non ha proprio la voglia di avere un occhio di riguardo per una ragazzina problematica, che nei momenti di stress si taglia le braccia e che ha la mente piena di confusione e violenza. E subito la prende a mal volere.

X-23 contro i Crociati (disegno di Paco Medina)
X-23 contro i Crociati (disegno di Paco Medina)

Mese dopo mese nella testata vediamo Laura conquistarsi ogni vignetta, ogni briciolo di spazio nella vicenda, quasi a voler dimostrare che non è lì solo perché è la “protetta” di Wolverine, che non è lì solo perché è “protetta” degli sceneggiatori che stanno portando avanti la testata, ma perché ha dannatamente i numeri per guadagnarsi attenzione.

X-23 contro Nimrod (disegno di Paco Medina)
X-23 contro Nimrod (disegno di Paco Medina)
Cover di Paco Medina
Cover di Paco Medina

Se la sua presenza in copertina è sempre ben visibile, lo stesso ci vuole un po’ prima che il personaggio sia protagonista di più di qualche vignetta, e il suo momento arriva proprio… quando sta per lasciarci le penne!

Da settembre a dicembre 2006 la saga Nimrod vede i nuovi giovani mutanti disobbedire alle regole dell’Istituto Xavier e fuggire per affrontare la sentinella del futuro, a Dallas. Lo scontro finale sarà durissimo e solo il “sacrificio” di X-23 sarà decisivo: totalmente devastata da un’esplosione, Laura sta morendo tra gli spasmi quando Satiro la prende in braccio e comincia a volare verso l’Istituto: potenziato a distanza da Emma Frost, il ragazzo – rischiando la vita – riuscirà a portare Laura da Elixir per farla guarire.

Questo genererà in X-23 un sentimento a lei sconosciuto: quasi un sentimento d’amore…

Lo sguardo morente di X-23...
Lo sguardo morente di X-23…

Con Laura salvata in extremis, è chiaro che il personaggio ha ormai lo spessore giusto per approfondirne il passato: il 2007 inizia con i fuochi d’artificio, ma di questo parlerò la prossima volta.

Scheda etrusca:

Fine dell’innocenza (Childhood’s End)
“New X-Men” dal n. 20 (gennaio 2006) al n. 23 (aprile 2006)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 137 (settembre 2006) al n. 140 (dicembre 2006)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

Crociata (Crusade)
“New X-Men” dal n. 24 (maggio 2006) al n. 27 (agosto 2006)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 145 (maggio 2007) al n. 147 (luglio 2006)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

Nimrod (Nimrod)
“New X-Men” dal n. 28 (settembre 2006) al n. 31 (dcembre 2006)
in Italia: “X-Men Deluxe” dal n. 148 (agosto 2007) al n. 150 (ottobre 2007)
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti

L.

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X-23 (2005) Innocenza perduta

Cover di Billy Tan
Cover di Billy Tan

In attesa della “nuova” X-23, in arrivo nei cinema italiani con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Com’è ampiamente noto provo da tempo immemore a leggere i fumetti della Marvel rinunciandoci ogni volta: troppe chiacchiere, troppe vagonate di personaggi di cui bisogna ricordarsi la biografia degli ultimi trent’anni, troppi nomi e nomignoli… insomma, non è un segreto che la Marvel non mi piaccia. Ma ovviamente ci sono delle eccezioni.
C’è l’eccezione Punisher, personaggio che leggo sin da ragazzo, cioè parecchi anni prima del rilancio di Garth Ennis che sembra averlo fatto conoscere ai più. Ed ora scopro di adorare X-23

Se già è difficile districarsi nella ragnatela delle pubblicazioni Marvel, figuriamoci quando poi arrivano in Italia! Sto cercando di leggere e di presentare in ordine le avventure del personaggio, ma se mi perdo qualcosa per strada fatemi sapere.

x23_wolverine190Com’è noto X-23 nasce il 2 agosto 2003, nell’episodio 3×10 della serie animata “X-Men: Evolution“, scritto da Craig KyleChristopher Yost: in un altro blog magari parlerò di questo episodio. Ciò che qui conta è che dopo un’altra apparizione nel settembre successivo (episodio 4×03), i due “papà” vedono la propria creazione promossa e hanno l’opportunità di renderla protagonista di una miniserie a lei dedicata: un classico Mito delle Origini.
Nel marzo del 2005 appare il primo dei sei numeri di “Innocence Lost“, con gli spettacolari disegni di Billy Tan. Conclusasi nel luglio di quell’anno, la serie arriva in Italia – come sempre grazie a Panini Comics – all’interno della testata “Wolverine”.

Kyle e Yost ci riportano ai tempi della fuga del “neonato” Wolverine, quando Logan uccide tutti per sfuggire dal laboratorio dov’è stato creato. Uccide anche il dottor Dale Rice e subito il dottor Martin Sutter prende in mano i suoi appunti, diventando addirittura patrigno del figlio Zander Rice: sarà proprio quest’ultimo, negli anni a venire, a portare avanti gli esperimenti di Weapon X.
Decisivo è l’arrivo della dottoressa Sarah Kinney, che riesce a creare un embrione vivo che ospita nel proprio grembo: sarà lei a dare alla luce la bambina “creata” clonando il DNA di Wolverine.

Il primo vagito di X-23
Il primo vagito di X-23

La storia ci mostra la spietatezza e la crudeltà dell’addestramento a cui per anni la bambina viene sottoposta, finché non diventa X-23: la perfetta assassina senza sentimenti umani. Viene usata per un numero di spietati assassinii utilizzando il fatto che esiste una sostanza in grado di farle perdere totalmente il giudizio: quando odora quella sostanza, uccide tutto ciò che la circonda.

Una perfetta macchina di morte
Una perfetta macchina di morte

Il potere però dà alla testa a Zander Rice e prende il potere con un colpo di mano: è il momento per X-23, guidata dalla madre, di diventare umana e liberarsi dal gioco criminale di Zander. Non senza fare un massacro… e non senza annusare la sostanza che è stata messa addosso alla madre… la sostanza che la costringe ad uccidere l’unica donna che le voleva bene.

x23_wolverine191Con le lacrime tra la neve, nasce X-23… che ora si chiama Laura Kinney sebbene nessuna Anagrafe l’abbia registrata.

È un inizio col botto e Kyle e Yost fanno un lavoro da applauso, mentre i disegni di Billy Tan rendono tutto perfetto. Se continua così, X-23 rischia di essere il mio personaggio preferito…

Scheda Etrusca:

Innocenza perduta (Innocence lost, 1-6, Marvel Next)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Billy Tan
In Italia: “Wolverine” dal n. 190 (novembre 2005) al n. 194 (marzo 2006)
Traduzione di Gino Scatasta
ristampata in “Marvel Best Seller” n. 28, agosto 2016

L.

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Wolverine (2010) Sex + Violence

Cover di Gabriele Dell'Otto
Cover di Gabriele Dell’Otto

Oggi è San Valentino e si avvicina l’uscita italiana del film Logan (2017): esiste un modo per parlare di entrambe le cose? Sì, e si chiama “Sex + Violence“.

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Perché a San Valentino bisogna per forza parlare di amore puro e zuccheroso? Anche quello rozzo e irruento è pur sempre amore…

wolverinesexviolence_aComprato nel 2011 su consiglio del romanziere Stefano Di Marino, questo volume cartonato è davvero un piccolo capolavoro: non trovo le parole per descrivere la bellezza dei disegni del nostro Gabriele Dell’Otto e la carta patinata ne esalta ogni geniale vignetta.

È un albo Marvel quindi non aspettatevi davvero il “sex” promesso dal titolo, ma di sicuro la tensione erotica tra Wolverine e Domino è ampiamente palpabile.

La donna ha aiutato la Loggia degli Assassini a mettere a segno un colpo ma poi si è resa conto che la cosa era troppo “cattiva” anche per lei e ha sabotato il colpo. Così ora si ritrova una secchiata di cattivi che le vogliono far male e mentre Logan cerca di capire cosa stia succedendo… si ritrovano entrambi in un fiume di pallottole.
Massacrare gente tanto stupida da sparare ad un immortale mette su di giri… e i due festeggiano la fine della sparatoria con uno scontro molto più fisico…

wolverinesexviolence_bFinita la spupazzata, arrivano altri assassini che dicono le solite cose stupide che dicono tutti i cattivi Marvel, ma per fortuna le battute che si scambiano Wolverine e Domino sono talmente divertenti ed ispirate che salvano capre e cavoli.

wolverinesexviolence_c

Craig Kyle e Christopher Yost fanno un ottimo lavoro e rendono i dialoghi al minimo, perché la forza di questa storia è tutta nelle rutilanti scene d’azione violenta che Dell’Otto rende da Dio: ogni pagina è goduria pura e risfogliarle dopo tanti anni mi è davvero piaciuto tantissimo.
“Frasi maschie” irresistibili e sangue a ettolitri: si può chiedere di più a San Valentino?

Una comparsata di X-23
Una comparsata di X-23

Kyle e Yost non resistono a far fare una comparsata alla loro creatura, la giovane X-23, e questo significa che può partire ufficialmente il mio ciclo inter-blog sul rapporto fra questi due personaggi.
Restate sintonizzati…

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Scheda etrusca:

Sex + Violence (parte 1-3, settembre-novembre 2010)
di Craig Kyle e Christopher Yost, disegni e colori di Gabriele Dell’Otto
Marvel Graphic Novels n. 19 (marzo 2011)
Traduzione di Fabio Gamberini

L.

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Red Sonja Dynamite 15-18

Cover di Stephen Sadowski
Cover di Stephen Sadowski

Il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite – con i testi di Michael Avon Oeming, i disegni di Mel Rubi e Stephen Sadowski ai flashback – si è fatto drammaticamente noioso, così recensisco tutto d’un fiato ciò che resta della saga The Return of Kulan Gath: è una porcata. Fine della recensione…

redsonjadynamite17È una inutile storiellina che sarebbe noiosa già in un solo numero, figurarsi in una saga di ben sette numeri! Sonja combatte con gente a caso giusto per giustificare la sua fama, mentre il mago appare sempre nella pagina finale a fare la faccia cattiva. Il resto è solo chiacchiericcio.

redsonjadynamite15aDa notare invece la “bomba”: per la prima (e credo unica) volta la nostra hyrkaniana giace con un uomo! Dispiace che un evento così incredibile avvenga proprio in questa stupidata di saga.
redsonjadynamite15Regola vorrebbe che solo l’uomo che l’avesse battuta in combattimento avrebbe potuto concupirla, ma qui non sembra proprio che Sonja perda: al massimo scivola in acqua mentre combatte (va be’, è sangue e non acqua ma il discorso non cambia): nessuno la sconfigge realmente, ma a quanto pare l’eroina non è così fiscale…

Quarant’anni di verginità persi d’un lampo, senza enfasi e soprattutto con un personaggio inutile, in una storia orripilante: che peccato…
Spero che dopo questo lungo e grave inciampo la Dynamite sappia riprendere le redini del personaggio, come ha saputo fare prima che quel maledetto Kulan Gath facesse capolino…

L.

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Red Sonja Dynamite 14

Cover di Claudio Castellini
Cover di Claudio Castellini

Giugno 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il quattordicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

redsonjadyanmite14aDispiace constatare come la Dynamite abbia subito perso lo salto, che cioè dopo aver recuperato perfettamente un personaggio distrutto dalla propria casa madre… dia l’impressione di voler fare altrettanto!
Questa lunga e noiosa storia con il ritorno del perfido mago Kulan Gath è tirata per i capelli e allungata a dismisura: la trama è quella di un semplice episodio ma diluita malamente su più numeri. Troppi numeri.
Quindi anche qui, come nei numeri che precedono, non succede una mazza di niente.

Abbiamo il solito flashback con la tredicenne Sonja che, dato l’addio alla famiglia massacrata, si appresta a compiere le tre prove datele dalla dea, la prima della quale è mangiare il loto nero così che si avveri la profezia dei R.E.M.!

So happy to show us
I ate the lotus
Say haven’t you noticed?
I ate the lotus

Poi torniamo alla noiosa Sonja moderna che in un mare di chiacchiere indigeste sta vivendo una delle sue inutili avventure, al fianco di Suumaro: il peggiore partner della sua lunga carriera.
Quando dalle montagne di ghiaccio fuoriesce un mostrone tentacolare non proviamo alcuna emozione, visto la noia che lo circonda.

redsonjadyanmite14bSicuramente in seguito migliorerà, ma dopo un ottimo primo ciclo questa novella Red Sonja Dynamite sembra essersi impantanata proprio nel momento in cui invece dovrebbe splendere, cioè nell’immancabile splendore del Mito delle Origini.
È la prima volta che la nascita della Diavolessa con la spada viene mostrata con dovizia di particolari, e meritava forse maggiore enfasi: non briciole di flashback continuamente interrotti…

L.

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Red Sonja Dynamite 13

Cover di Frank Cho
Cover di Frank Cho

Maggio 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il tredicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

«Quel giorno sono morta. Quel giorno sono rinata. Quel giorno ho seppellito la mia famiglia. Quel giorno sono stata benedetta da una nuova madre. La dea.»
Così Red Sonja ricorda il suo incontro con la dea che cambierà la sua vita, espediente codificato sulle pagine di “Savage Sword of Conan” (n. 78, luglio 1982) e poi ripreso per il film Yado (1985). E ovviamente scatta la regola che storicamente accompagna la Diavolessa: nessun uomo potrà averla a meno che non la sconfigga in combattimento, così da dimostrare d’essere degno di lei.
Infine la dea impone tre prove alla giovane hyrkaniana, che immagino incontreremo nelle prossime puntate.

Il “flashback a puntate” è intrigante ma purtroppo non corrisponde alla qualità della storia “attuale” che segue, con Sonja e Suumaro alle prese con noiosa roba fantasy mentre chissà dove – forse in un’altra dimensione – Kulan Gath riesce a mettere al mondo un figlio che unisca la sua magia cattiva con la dimensione umana.
Roba da sbuffare che non mi attira proprio…

L.

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Red Sonja Dynamite 12

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

Aprile 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il dodicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

La giovane dolorante Sonja nel flashback
La giovane dolorante Sonja nel flashback

Purtroppo la scena dell’elefantone distruggi-tutto, con cui si è chiuso il numero precedente, era solo il classico finto cliffhanger: qui si apre che sono tutti salvi e anzi parte lo spiegone di come è stato facilmente battuto l’elefante: a farcelo vedere, invece di raccontarcelo, era cosi brutto? Primo errore.
L’uomo vestito da lupo scompare e la vendetta per l’aver ucciso la bambina che Sonja aveva aiutato rimane sospesa in aria. Secondo errore.

Ma... non sarà mica Suumaro, quello!
Ma… non sarà mica Suumaro, quello!

L’hyrkaniana è stata salvata da un tizio biondo tipo He-Man che risponde al nome di… Suumaro! No, vi prego, non ditemi che è tornato quel noioso principe che voleva sposare Sonja! A sorpresa, i due non si riconoscono, quindi mi chiedo: questa storia viene prima di quella Marvel o è un universo parallelo? E perché fra i miliardi di nomi possibili la Dynamite ne ha preso uno protagonista di una lunga e noiosa saga con Sonja? Terzo errore.

redsonjadynamite12cOk, questo albo è un bell’inciampo, e avere dieci spiegoni a pagina non aiuta. Però poi arriva la magia e tutto sbraca, perché ritorna Kulan Gath che uno dice, ammazza, torna Kulan Gath, e uno risponde, e ‘sti cazzi dove ce lo metti?
Pare che sia un vecchio nemico di Conan poi entrato nell’universo Marvel, insomma la solita nullità: spero rimanga poco in questa ciclo…

Pessimo albo, aspetto momenti migliori…

L.

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Cover di Pat Lee
Cover di Pat Lee

Marzo 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco l’undicesimo numero. Ai testi torna Michael Avon Oeming così come ai disegni torna Mel Rubi, mentre Lee Moder si occupa delle sequenze di flashback.

redsonjadynamite11aL’aveva inseguita per tutti i numeri precedenti, ed ora l’uomo misterioso con la pelle di lupo ha compiuto l’atto più temuto e più selvaggio: ha ucciso la ragazzina che Sonja ha addestrato perché le ricordava lei… ed ora lascia cadere la sua testa davanti all’hyrkaniana. Ovviamente questo scatenerà la furia più selvaggia.
I due lottano con furore ma nuovi pericoli arrivano a sospendere la lotta, tipo un enorme pachiderma violentissimo!

redsonjadynamite11bNon c’è pace per la povera Sonja e questa saga Dynamite non le risparmia alcuna emozione forte: non rimane che vedere quante altre brusche sorprese riceverà da sceneggiatori così crudeli!

L.

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