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X-23 (2005) Innocenza perduta

Cover di Billy Tan
Cover di Billy Tan

In attesa della “nuova” X-23, in arrivo nei cinema italiani con il film Logan, è il momento di saperne di più su questo personaggio.

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Com’è ampiamente noto provo da tempo immemore a leggere i fumetti della Marvel rinunciandoci ogni volta: troppe chiacchiere, troppe vagonate di personaggi di cui bisogna ricordarsi la biografia degli ultimi trent’anni, troppi nomi e nomignoli… insomma, non è un segreto che la Marvel non mi piaccia. Ma ovviamente ci sono delle eccezioni.
C’è l’eccezione Punisher, personaggio che leggo sin da ragazzo, cioè parecchi anni prima del rilancio di Garth Ennis che sembra averlo fatto conoscere ai più. Ed ora scopro di adorare X-23

Se già è difficile districarsi nella ragnatela delle pubblicazioni Marvel, figuriamoci quando poi arrivano in Italia! Sto cercando di leggere e di presentare in ordine le avventure del personaggio, ma se mi perdo qualcosa per strada fatemi sapere.

x23_wolverine190Com’è noto X-23 nasce il 2 agosto 2003, nell’episodio 3×10 della serie animata “X-Men: Evolution“, scritto da Craig KyleChristopher Yost: in un altro blog magari parlerò di questo episodio. Ciò che qui conta è che dopo un’altra apparizione nel settembre successivo (episodio 4×03), i due “papà” vedono la propria creazione promossa e hanno l’opportunità di renderla protagonista di una miniserie a lei dedicata: un classico Mito delle Origini.
Nel marzo del 2005 appare il primo dei sei numeri di “Innocence Lost“, con gli spettacolari disegni di Billy Tan. Conclusasi nel luglio di quell’anno, la serie arriva in Italia – come sempre grazie a Panini Comics – all’interno della testata “Wolverine”.

Kyle e Yost ci riportano ai tempi della fuga del “neonato” Wolverine, quando Logan uccide tutti per sfuggire dal laboratorio dov’è stato creato. Uccide anche il dottor Dale Rice e subito il dottor Martin Sutter prende in mano i suoi appunti, diventando addirittura patrigno del figlio Zander Rice: sarà proprio quest’ultimo, negli anni a venire, a portare avanti gli esperimenti di Weapon X.
Decisivo è l’arrivo della dottoressa Sarah Kinney, che riesce a creare un embrione vivo che ospita nel proprio grembo: sarà lei a dare alla luce la bambina “creata” clonando il DNA di Wolverine.

Il primo vagito di X-23
Il primo vagito di X-23

La storia ci mostra la spietatezza e la crudeltà dell’addestramento a cui per anni la bambina viene sottoposta, finché non diventa X-23: la perfetta assassina senza sentimenti umani. Viene usata per un numero di spietati assassinii utilizzando il fatto che esiste una sostanza in grado di farle perdere totalmente il giudizio: quando odora quella sostanza, uccide tutto ciò che la circonda.

Una perfetta macchina di morte
Una perfetta macchina di morte

Il potere però dà alla testa a Zander Rice e prende il potere con un colpo di mano: è il momento per X-23, guidata dalla madre, di diventare umana e liberarsi dal gioco criminale di Zander. Non senza fare un massacro… e non senza annusare la sostanza che è stata messa addosso alla madre… la sostanza che la costringe ad uccidere l’unica donna che le voleva bene.

x23_wolverine191Con le lacrime tra la neve, nasce X-23… che ora si chiama Laura Kinney sebbene nessuna Anagrafe l’abbia registrata.

È un inizio col botto e Kyle e Yost fanno un lavoro da applauso, mentre i disegni di Billy Tan rendono tutto perfetto. Se continua così, X-23 rischia di essere il mio personaggio preferito…

Scheda Etrusca:

Innocenza perduta (Innocence lost, 1-6, Marvel Next)
scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, disegnata da Billy Tan
In Italia: “Wolverine” dal n. 190 (novembre 2005) al n. 194 (marzo 2006)
Traduzione di Gino Scatasta
ristampata in “Marvel Best Seller” n. 28, agosto 2016

L.

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Wolverine (2010) Sex + Violence

Cover di Gabriele Dell'Otto
Cover di Gabriele Dell’Otto

Oggi è San Valentino e si avvicina l’uscita italiana del film Logan (2017): esiste un modo per parlare di entrambe le cose? Sì, e si chiama “Sex + Violence“.

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Perché a San Valentino bisogna per forza parlare di amore puro e zuccheroso? Anche quello rozzo e irruento è pur sempre amore…

wolverinesexviolence_aComprato nel 2011 su consiglio del romanziere Stefano Di Marino, questo volume cartonato è davvero un piccolo capolavoro: non trovo le parole per descrivere la bellezza dei disegni del nostro Gabriele Dell’Otto e la carta patinata ne esalta ogni geniale vignetta.

È un albo Marvel quindi non aspettatevi davvero il “sex” promesso dal titolo, ma di sicuro la tensione erotica tra Wolverine e Domino è ampiamente palpabile.

La donna ha aiutato la Loggia degli Assassini a mettere a segno un colpo ma poi si è resa conto che la cosa era troppo “cattiva” anche per lei e ha sabotato il colpo. Così ora si ritrova una secchiata di cattivi che le vogliono far male e mentre Logan cerca di capire cosa stia succedendo… si ritrovano entrambi in un fiume di pallottole.
Massacrare gente tanto stupida da sparare ad un immortale mette su di giri… e i due festeggiano la fine della sparatoria con uno scontro molto più fisico…

wolverinesexviolence_bFinita la spupazzata, arrivano altri assassini che dicono le solite cose stupide che dicono tutti i cattivi Marvel, ma per fortuna le battute che si scambiano Wolverine e Domino sono talmente divertenti ed ispirate che salvano capre e cavoli.

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Craig Kyle e Christopher Yost fanno un ottimo lavoro e rendono i dialoghi al minimo, perché la forza di questa storia è tutta nelle rutilanti scene d’azione violenta che Dell’Otto rende da Dio: ogni pagina è goduria pura e risfogliarle dopo tanti anni mi è davvero piaciuto tantissimo.
“Frasi maschie” irresistibili e sangue a ettolitri: si può chiedere di più a San Valentino?

Una comparsata di X-23
Una comparsata di X-23

Kyle e Yost non resistono a far fare una comparsata alla loro creatura, la giovane X-23, e questo significa che può partire ufficialmente il mio ciclo inter-blog sul rapporto fra questi due personaggi.
Restate sintonizzati…

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Scheda etrusca:

Sex + Violence (parte 1-3, settembre-novembre 2010)
di Craig Kyle e Christopher Yost, disegni e colori di Gabriele Dell’Otto
Marvel Graphic Novels n. 19 (marzo 2011)
Traduzione di Fabio Gamberini

L.

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Red Sonja Dynamite 15-18

Cover di Stephen Sadowski
Cover di Stephen Sadowski

Il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite – con i testi di Michael Avon Oeming, i disegni di Mel Rubi e Stephen Sadowski ai flashback – si è fatto drammaticamente noioso, così recensisco tutto d’un fiato ciò che resta della saga The Return of Kulan Gath: è una porcata. Fine della recensione…

redsonjadynamite17È una inutile storiellina che sarebbe noiosa già in un solo numero, figurarsi in una saga di ben sette numeri! Sonja combatte con gente a caso giusto per giustificare la sua fama, mentre il mago appare sempre nella pagina finale a fare la faccia cattiva. Il resto è solo chiacchiericcio.

redsonjadynamite15aDa notare invece la “bomba”: per la prima (e credo unica) volta la nostra hyrkaniana giace con un uomo! Dispiace che un evento così incredibile avvenga proprio in questa stupidata di saga.
redsonjadynamite15Regola vorrebbe che solo l’uomo che l’avesse battuta in combattimento avrebbe potuto concupirla, ma qui non sembra proprio che Sonja perda: al massimo scivola in acqua mentre combatte (va be’, è sangue e non acqua ma il discorso non cambia): nessuno la sconfigge realmente, ma a quanto pare l’eroina non è così fiscale…

Quarant’anni di verginità persi d’un lampo, senza enfasi e soprattutto con un personaggio inutile, in una storia orripilante: che peccato…
Spero che dopo questo lungo e grave inciampo la Dynamite sappia riprendere le redini del personaggio, come ha saputo fare prima che quel maledetto Kulan Gath facesse capolino…

L.

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Red Sonja Dynamite 14

Cover di Claudio Castellini
Cover di Claudio Castellini

Giugno 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il quattordicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

redsonjadyanmite14aDispiace constatare come la Dynamite abbia subito perso lo salto, che cioè dopo aver recuperato perfettamente un personaggio distrutto dalla propria casa madre… dia l’impressione di voler fare altrettanto!
Questa lunga e noiosa storia con il ritorno del perfido mago Kulan Gath è tirata per i capelli e allungata a dismisura: la trama è quella di un semplice episodio ma diluita malamente su più numeri. Troppi numeri.
Quindi anche qui, come nei numeri che precedono, non succede una mazza di niente.

Abbiamo il solito flashback con la tredicenne Sonja che, dato l’addio alla famiglia massacrata, si appresta a compiere le tre prove datele dalla dea, la prima della quale è mangiare il loto nero così che si avveri la profezia dei R.E.M.!

So happy to show us
I ate the lotus
Say haven’t you noticed?
I ate the lotus

Poi torniamo alla noiosa Sonja moderna che in un mare di chiacchiere indigeste sta vivendo una delle sue inutili avventure, al fianco di Suumaro: il peggiore partner della sua lunga carriera.
Quando dalle montagne di ghiaccio fuoriesce un mostrone tentacolare non proviamo alcuna emozione, visto la noia che lo circonda.

redsonjadyanmite14bSicuramente in seguito migliorerà, ma dopo un ottimo primo ciclo questa novella Red Sonja Dynamite sembra essersi impantanata proprio nel momento in cui invece dovrebbe splendere, cioè nell’immancabile splendore del Mito delle Origini.
È la prima volta che la nascita della Diavolessa con la spada viene mostrata con dovizia di particolari, e meritava forse maggiore enfasi: non briciole di flashback continuamente interrotti…

L.

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Red Sonja Dynamite 13

Cover di Frank Cho
Cover di Frank Cho

Maggio 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il tredicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

«Quel giorno sono morta. Quel giorno sono rinata. Quel giorno ho seppellito la mia famiglia. Quel giorno sono stata benedetta da una nuova madre. La dea.»
Così Red Sonja ricorda il suo incontro con la dea che cambierà la sua vita, espediente codificato sulle pagine di “Savage Sword of Conan” (n. 78, luglio 1982) e poi ripreso per il film Yado (1985). E ovviamente scatta la regola che storicamente accompagna la Diavolessa: nessun uomo potrà averla a meno che non la sconfigga in combattimento, così da dimostrare d’essere degno di lei.
Infine la dea impone tre prove alla giovane hyrkaniana, che immagino incontreremo nelle prossime puntate.

Il “flashback a puntate” è intrigante ma purtroppo non corrisponde alla qualità della storia “attuale” che segue, con Sonja e Suumaro alle prese con noiosa roba fantasy mentre chissà dove – forse in un’altra dimensione – Kulan Gath riesce a mettere al mondo un figlio che unisca la sua magia cattiva con la dimensione umana.
Roba da sbuffare che non mi attira proprio…

L.

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Red Sonja Dynamite 12

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

Aprile 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il dodicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

La giovane dolorante Sonja nel flashback
La giovane dolorante Sonja nel flashback

Purtroppo la scena dell’elefantone distruggi-tutto, con cui si è chiuso il numero precedente, era solo il classico finto cliffhanger: qui si apre che sono tutti salvi e anzi parte lo spiegone di come è stato facilmente battuto l’elefante: a farcelo vedere, invece di raccontarcelo, era cosi brutto? Primo errore.
L’uomo vestito da lupo scompare e la vendetta per l’aver ucciso la bambina che Sonja aveva aiutato rimane sospesa in aria. Secondo errore.

Ma... non sarà mica Suumaro, quello!
Ma… non sarà mica Suumaro, quello!

L’hyrkaniana è stata salvata da un tizio biondo tipo He-Man che risponde al nome di… Suumaro! No, vi prego, non ditemi che è tornato quel noioso principe che voleva sposare Sonja! A sorpresa, i due non si riconoscono, quindi mi chiedo: questa storia viene prima di quella Marvel o è un universo parallelo? E perché fra i miliardi di nomi possibili la Dynamite ne ha preso uno protagonista di una lunga e noiosa saga con Sonja? Terzo errore.

redsonjadynamite12cOk, questo albo è un bell’inciampo, e avere dieci spiegoni a pagina non aiuta. Però poi arriva la magia e tutto sbraca, perché ritorna Kulan Gath che uno dice, ammazza, torna Kulan Gath, e uno risponde, e ‘sti cazzi dove ce lo metti?
Pare che sia un vecchio nemico di Conan poi entrato nell’universo Marvel, insomma la solita nullità: spero rimanga poco in questa ciclo…

Pessimo albo, aspetto momenti migliori…

L.

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Red Sonja Dynamite 11

Cover di Pat Lee
Cover di Pat Lee

Marzo 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco l’undicesimo numero. Ai testi torna Michael Avon Oeming così come ai disegni torna Mel Rubi, mentre Lee Moder si occupa delle sequenze di flashback.

redsonjadynamite11aL’aveva inseguita per tutti i numeri precedenti, ed ora l’uomo misterioso con la pelle di lupo ha compiuto l’atto più temuto e più selvaggio: ha ucciso la ragazzina che Sonja ha addestrato perché le ricordava lei… ed ora lascia cadere la sua testa davanti all’hyrkaniana. Ovviamente questo scatenerà la furia più selvaggia.
I due lottano con furore ma nuovi pericoli arrivano a sospendere la lotta, tipo un enorme pachiderma violentissimo!

redsonjadynamite11bNon c’è pace per la povera Sonja e questa saga Dynamite non le risparmia alcuna emozione forte: non rimane che vedere quante altre brusche sorprese riceverà da sceneggiatori così crudeli!

L.

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Red Sonja Dynamite 10

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

Febbraio 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il decimo numero. Ai testi torna Michael Avon Oeming così come ai disegni torna Mel Rubi.

Continuano i flashback nel passato di Sonja, di quando ragazzina orfana giocava con i coetanei solo come allenamento per la sua reale attività: la ladruncola.
Intanto però oggi addestra una bambina la cui famiglia è stata massacrata da una banda di criminali: è ovvio che rivede in lei il fuoco che le arde dentro.

redsonjadynamite10aCon spietata determinazione, le due diavolesse assaltano un castello e ne massacrano tutti gli abitanti, cioè la banda di criminali di cui sopra.
Però nell’ombra una oscura figura le osserva: una figura che prepara la sua vendetta.

redsonjadynamite10bSono curioso di scoprire nuove chicche dal passato dell’hyrkaniana e mi stupisco della violenza mostrata da questo fumetto: davvero la Dynamite non ha paura di mostrare una Diavolessa come la Marvel non ha mai osato…

L.

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Red Sonja Dynamite 9

Cover di Mike Perkins
Cover di Mike Perkins

Febbraio 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il nono numero. Ai testi torna Michael Avon Oeming così come ai disegni torna Mel Rubi.

redsonjadynamite9aAiutare la bambina salvata dai briganti a cercare vendetta significa per Sonja fare un lungo tuffo nei ricordi – disegnati da Pablo Marcos – quando rimase orfana e dovette provvedere a se stessa.
Comincia a dare consigli alla ragazza, su come avvicinarsi furtivamente, su come nascondersi e altre tecniche di guerriglia. E vediamo sovrapposta l’hyrkaniana di un tempo alla bambina di oggi, mentre nell’ombra un nemico potente sta spiando le due donne in attesa di colpire…

Il passato di Sonja secondo Pablo Marcos
Il passato di Sonja secondo Pablo Marcos

Albo un po’ di transizione, ma è pur sempre una bella esperienza vedere Sonja bambina: che si avvicini una storia inedita del suo passato?

L.

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Red Sonja Dynamite 8. Arrowsmith

Cover di Adam Hughes
Cover di Adam Hughes

Gennaio 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il settimo numero: “Arrowsmith“. Ai testi torna Michael Avon Oeming così come ai disegni torna Mel Rubi.

Giunta nel paesino di Arrowhead, Sonja lo trova distrutto: un gruppo di ex soldati hyrkaniani sta imperversando per la regione senza alcuna pietà. Salvata una ragazzina, Sonja è assalita dal più classico ed amato degli espedienti narrativi: il flashback!

Classica sequenza di flashback
Classica sequenza di flashback

redsonjadynamite8bTorniamo all’epoca della piccola Sonja, quando lottava con il fratello – battendolo – e chiedeva alla madre quando le avrebbero insegnato ad andare a caccia.
«Solo le donne selvagge vanno a caccia»: con questo precetto, non sembra esserci speranza per la povera Sonja di essere educata come i fratelli. Questo finché per il suo compleanno il padre le fa il migliore dei regali: la porta a caccia con sé

Il tuffo nei ricordi finisce in modo tragico: proprio durante la caccia con il padre i due vengono aggrediti dai banditi che faranno scempio della famiglia di Sonja, come vuole il Mito delle Origini dell’hyrkaniana – raccontato per la prima volta da Roy Thomas nel luglio 1982 su “Savage Sword of Conan” (n. 78) e ripreso nel 1985 dagli sceneggiatori del film Yado.

redsonjadynamite8cOra Sonja si ritrova a doversi prenderemo cura di una ragazzina grintosa e desiderosa di vendetta, che le ricorda se stessa da piccola, e come l’aiuterà a sbaragliare la banda criminale… lo vedremo nelle prossime puntate…

L.

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