Archivi categoria: Zombie

Z-Nation (2017) 1

Cover di Denis Medri

In questa Pasqua di resurrezione, quale miglior modo di fare gli auguri ai lettori… con ben altro tipo di resurrezione?
Dopo il successo (?) della serie TV che vira in chiave Z il fenomeno The Walking Dead – cioè Z-Nation, creato da Karl Schaefer e Craig Engler – la Dynamite non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di trasformare in fumetto un prodotto con il logo più famigerato del XXI secolo: The Asylum.
Una casa orgogliosamente specializzata in prodotti di serie Z, in mezzo agli Zombie ci sguazza che è un piacere, così ecco che lo stesso Craig Engler della serie TV scrive insieme a Fred Van Lente “Z-Nation 1“, con i disegni di Edu Menna.

Malgrado sia stato consigliato da più parti, non ho mai visto un solo episodio di questa serie – mentre di The Walking Dead ho visto almeno l’episodio pilota, prima di fermarmi – quindi non ho la più pallida idea se sia uno spin-off, se sia la versione a fumetti di episodi già trasmessi o se continui il discorso da dove si è fermato il telefilm. Il sito ufficiale dice che si tratta di un prequel, quindi do per buona questa informazione.

Dell’inizio di epidemie zombie ne ho la nausea, ne ho letto e visto in miliardi di titoli fino a che ho detto basta: ho amato gli zombie più di ogni altra creatura, ma c’è un limite anche alla Z. Quindi ho dato giusto una sfogliata a questo fumetto, anche perché dà per scontato che uno sappia a memoria la serie televisiva quindi non c’è la benché minima presentazione dei personaggi o delle ambientazioni: si parte in quarta come se il lettore già sapesse tutto, alla faccia del prequel!

Non ci ho capito niente ma probabilmente chi segue Z-Nation in TV lo troverà divertente.

L.

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Donald of the Dead (2016)

Cover di Chris Fason
Cover di Chris Fason

Questo assurdo 2016 sarà ricordato come l’annus horribilis in cui ci hanno lasciato decine e decine di nomi più o meno noti dello spettacolo. Ma è anche l’anno in cui il ricchissimo affarista Donald Trump è diventato il 45° Presidente degli Stati Uniti: può la sempre attenta satira americana ignorare questo evento? Ovviamente no.
Nel settembre 2016 Dan Taylor e Chris Fason presentano questo incredibile “Donald of the Dead“.

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La folla sta venerando Trump alla Republican National Convention, e alla domanda del perché si stia candidando alla presidenza Donald risponde onestamente: non renderò solamente grande l’America… la renderò immortale! «Perché io sono il Lich King e voi siete la mia armata dei non-morti!»

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Con i suoi poteri di Lich King – che scopro essere un personaggio dell’universo di Warcraft – Donald trasforma tutta la sua platea in zombie affamati e li manda a spargere il morbo.

donalddead_cQuando ormai dallo stabile della convention sta per iniziare una piaga zombie, arriva un elicottero con due supereroi pronti a salvare il mondo: Bernie Sanders e Hilary Clinton.
Dopo aver dato fuoco a Trump, Bernie sgancia la sua frase maschia: «Feel the Bern…»
Hilary ne ha un’altra: «You’re fired!»

Peccato che due mesi dopo questo fumetto Trump abbia vinto contro ogni pronostico: siete pronti dunque… per Donald of the Dead?

L.

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Call of Duty: Zombies (2016) 1

Cover di Simon Bisley
Cover di Simon Bisley

La Dark Horse Comics non si ferma davanti a nulla, neanche se deve fondere il celebre marchio di videogiochi Call of Duty con il tema che sempre torna in vita: gli zombie!
Seguendo la modalità di gioco “non morta” del celebre titolo, il risultato è “Call of Duty: Zombie“, scritto da Justin Jordan e disegnato da Jonathan Wayshak.

codzombies1aLa città invasa dai morti viventi e una cecchina che colleziona headshot: c’è bisogno d’altro per iniziare alla grande?
Un gruppetto di umanità varia alle prese con fiumi di zombie, a quanto pare capitanati silenziosamente da un gerarca nazista.

codzombies1bQualche chiacchiera ma giusto il minimo sindacale, tanta azione e tante sparatorie in questa realtà parallela piena di morti viventi. Poi i protagonisti si salvato gettandosi in un varco spazio-temporale che li porterà… dove? Non lo sappiamo, né sappiamo se il gerarca nazista li ha seguiti: ne sapremo di più tra un mese…

L.

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[Fumetti Erotici] Ulula contro gli zombie (1984)

Ulula29Nuova avventura per Ulla Von Hagen, il personaggio che il celebre Giovanni Romanini disegna (e a volte anche scrive) per la testata “Ulula” della Edifumetto di Renzo Barbieri.
Si tratta de “La notte degli zombi“, n. 29 del febbraio 1984.

La nostra eroina è in vacanza, tanto per fare una cosa nuova, e la troviamo in una località sciistica delle Alpi intenta più che altro a cercare un amante che le riscaldi le notti.
Conosce quel gran simpaticone di Miguel, barbuto scienziato esperto in… tanatologia! Cosa c’è di meglio che conoscere in vacanza uno studioso della morte? Sai che matte risate?

La domanda ci sta tutta!
La domanda ci sta tutta!

Dopo una lunga spiegazione sul perché i morti risorgano dalle tombe nelle eclissi totali, si va a fare ginnastica in camera da letto.
Altri hanno avuto la stessa idea, ma hanno scelto la cripta come nido d’amore: gran brutta idea…

Farlo nella cripta non è proprio una buona idea...
Farlo nella cripta non è proprio una buona idea…

L’eclissi è arrivata e i morti risorgono: il cimitero di una località sciistica non è che ne abbia tanti, di morti sepolti in zona, così l’invasione è abbastanza limitata. Lo stesso è un massacro e per tutta la notte sembra di essere in uno zombie movie classico. Ovviamente virato all’umorismo nero. (Tipo il marito morto che va a vendicarsi della moglie infedele!)

All’alba i morti sono stati ricacciati all’inferno a suon di fucilate e il povero Miguel non ha neanche una cavia da studiare. Saluta Ulla e fine della storia.
Diciamo che è una simpatica storia zombie che però con la nostra eroina non c’entra assolutamente nulla, visto che lei rimane semplice testimone degli eventi: era quasi obbligatorio uno scontro tra la donna-lupo e i morti viventi, invece rimane una grande occasione mancata.

L.

 

Lesbian Zombies from Outerspace! 2 (2015)

Cover di Bruno Chiroleu
Cover di Bruno Chiroleu

Lo scorso maggio la Big Things Production ha presentato il secondo episodio dei sette che compongono una miniserie incredibile: “Lesbian Zombies from Outerspace!

Dopo il primo numero, Jave Galt-Miller ai testi e Wayne A. Brown ai disegni ci raccontano come prosegue la piaga delle donne trasformate in strane zombie dagli occhi verdi, affamate di carne umana sì… ma di una parte ben precisa del corpo delle proprie vittime maschili!
Il protagonista, gestore di un videonoleggio, ha la soluzione giusta per questa invasione di lesbian zombies, e cioè… Captain Hammer! Chi se non il re dei porno divi può sconfiggere un esercito di assatanate?

Non ci sono più le mamme di una volta!
Non ci sono più le mamme di una volta!

Delirante e dissacrate, questo fumetto promette di essere il prodotto più divertente o per lo meno sorprendente del 2015!

L.

Aliens vs Zombies 2 (2015)

Cover di Jason Metcalf
Cover di Jason Metcalf

Seconda puntata della saga “Aliens vs Zombies” della Zenescope, uscito in originale questo settembre.

Capitana Nova pronta all'azione
Capitana Nova pronta all’azione

Nel numero scorso abbiamo saputo che i Sarkillian hanno la cura per la peste zombie perché già l’hanno sperimentata sul loro pianeta d’origine: Shimera. Arrivati sulla Terra per guarirla, un’infiltrazione di morti viventi li fa naufragare e ora si ritrovano appiedati in una nazione di zombie.
La capitana Nova guida il manipolo di eroi stellari attraverso orde di morti viventi fini a rifugiarsi in una casa nelle vicinanze: per uno scherzo del destino, qui trovano degli umani con cui stringere alleanza… peccato però siano dei criminali.
Come si organizzeranno i salvatori alieni per curare il nostro pianeta e liberarci dal male zombie? Lo sapremo nei prossimi numeri.

I dottori spaziali Sarkillian al completo
I dottori spaziali Sarkillian al completo

Joe Brusha ai testi e un ottimo Vincenzo Riccardi ai disegni ci portano nel cuore di un’avventura frizzante e senza fronzoli, che spero mantenga questo bel ritmo serrato per tutti e cinque i numeri previsti.

L.

Le Storie 27 (2014) Il fattore Z

Cover di Aldo Di Gennaro
Cover di Aldo Di Gennaro

Il 2014 si chiude con una storia zombie italiana scritta da Giovanni Gualdoni per il numero 27 della testata “Le Storie” (Sergio Bonelli Editore) dal titolo esplicativo “Il fattore Z“.

Gli splendidi disegni di Marco Bianchini ci guidano in un vero e proprio Bignami della narrativa zombie, una storia lineare che ripropone tutti i temi principali della narrativa di questo genere, creando un curioso effetto: non si può parlar male dell’albo perché è una storia corpose che ha tutte le cose al posto giusto, che dice le cose giuste da dire e mostra le cose giuste… ma proprio tutta questa “giustezza” lascia secche le fauci del lettore zombesco.

Splendidi disegni di Marco Bianchini
Splendidi disegni di Marco Bianchini

Non so rimprovare un solo difetto al Gualdoni, ha scritto una gran bella storia che però non mi ha preso. Essendo cresciuto a pane e zombie, non può bastarmi un semplice riassunto delle principali tematiche – passando per vie obbligatorie come il reportage giornalistico e il centro commerciale – sebbene sia particolarmente grato all’autore di avermi evitato il solito lungo e inutile racconto di “come tutto iniziò”.
I disegni sono ottimi e la storia “giusta”: se però avete già una cultura zombie… be’, può capitare che non vi sentiate soddisfatti.

L.

Aliens vs Zombies 1 (2015)

Cover di Giuseppe Cafaro e Brett Smith
Cover di Giuseppe Cafaro e Brett Smith

La Zenescope (più nota per la serie Grimm Fairy Tales) vuole partecipare alla moda zombie imperante con una storia veloce e non impegnativa che strizza l’occhio (almeno nel titolo) a Cowboys vs Aliens.
Da un soggetto originale di Joe Brusha e Ralph Tedesco, ecco “Aliens vs Zombies“, il cui primo numero è di questo luglio 2015 e vanta gli ottimi i disegni di Vincenzo Riccardi, uno dei validi artisti italiani della scuderia Zenescope.

Dopo aver vagato nello spazio, una navicella con uno strano virus cade sulla Terra e infetta alcuni umani: diventati zombie, questi contagiati daranno inizio alla solita apocalisse zombie che ormai abbiamo visto in ogni salsa possibile e immaginabile.
La novità è che quella navicella era inseguita da un’astronave di space doctors, una razza aliena che è già pronta a risolvere il problema alla radice. Un incidente però fa naufragare sul nostro pianeta l’astronave e ora gli alieni si ritrovano soli su un pianeta pieno di zombie: come se la caveranno?
Lo sapremo nei prossimi numeri.

La sceneggiatura di Brusha è veloce e questo è un bene: di pipponi zombie ne abbiamo anche troppi: non ci annoia a morte con storie di contagio ma sbriga tutto in poche vignette, e questo fa sperare in una saga frizzante.

L.

Return of the Living Deadpool (2015)

Cover di Jay Shaw
Cover di Jay Shaw

Onestamente non trovo illuminata l’operazione di continuare un discorso già perfettamente concluso, o almeno di continuarlo “così”. Eppure dopo il successo di The Night of the Living Deadpool la Marvel vuole fare il bis… con un gran buco nell’acqua.
Cullen Bunn scrive una nuova svalvolata avventura del mercenario dalla bocca larga nel post-olocausto zombie: “The Return of the Living Deadpool“, con gli stupendi disegni di Nik Virella.

Si perdono le tracce della genialità umoristica e del divertimento citazionistico del precedente episodio, e troviamo il nostro caro vecchio Deadpool ad interpretare il più banale dei personaggi: l’eroe senza memoria. Perché guarisce il suo corpo ma la sua memoria non ritorna? Perché nella terra dei morti viventi ci sono così tanti che indossano il suo costume? O meglio… perché ci sono tanti Deadpool in giro? Possibile che dopo la peste zombie l’umanità venga punita con un morbo peggiore? La peste Deadpool!
Bunn ci prova a piazzare qualche battutina alla Deadpool, ma si sente che il mercenario chiacchierone non ha smalto, protagonista di una storia “seria” lui che non prende mai nulla sul serio. Non che sia una brutta storia, la si legge (e la si dimentica) velocemente ma siamo lontani dallo standard del personaggio, che ci regala imprese da torcersi le budella a forza di ridere e che ci esalta con citazioni e meta-tutto.
Dispiace dirlo, ma non è una storia da conservare…

L.

Mother Russia (2015)

Cover di Laura Müller
Cover di Laura Müller

La FubarPress presenta una miniserie in tre parti che già puzza di capolavoro: il direttore della casa, Jeff McComsky, scrive e disegna una storia con una protagonista nata dalla penna di Steve Willhite, un personaggio mitico che racchiude in sé tre dei migliori spunti di sempre. Sniper, Stalingrado e Zombie…
Sto parlando dello stupendo “Mother Russia”.

Mother_Russia_B2Autunno 1943. Da sei mesi la guerra coi nazisti si è trasformata in ben altro: in guerra contro i morti viventi.
Quando nel 1941 la ballerina Svetlana Gorshkov si esibiva per il Politburo e stava per entrare al Bolshoi, tutto pensava… tranne che sarebbe diventata il miglior cecchino di Stalingrado. E che a Stalingrado c’era una vera cecchina fenomenale lo sappiamo grazie al romanzo capolavoro “Fortezza Stalingrado” (War of the Rats, 1998) di David L. Robbins, trasformato in pessimo fotoromanzo rosa con il film “Il nemico alle porte“.

Mother_Russia_B1Conosciamo Svetlana impegnata a far fuori zombie nascosta nella sua torre solitaria, quando scopre che altri sono rimasti umani in città. In attesa di saperne di più, il volume presenta il racconto “The Sniper” di Willhite da cui è nato il personaggio: un giornalista della “Pravda” intervista Svetlana ed è l’occasione per saperne di più su di lei.

Mother_Russia_CStoria veloce ma succulentissima, piena di spunti che rimangono in attesa di essere sfruttati: se bene o male, lo vedremo nei prossimi mesi.

L.