Skorpio 2101 (giugno 2017)

Cover di Luis Royo

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Skorpio in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Skorpio
(Anno XXXXI) n. 2101, 8 giugno 2017

Tomb Raider: La stagione della strega [Tomb Raider Volume 1, 2014] (terza parte) – di Gail Simone e Nicolás Daniel Selma
– Per festeggiare la presentazione italiana di questo fumetto Dark Horse, come introduzione c’è l’intervista all’autrice Gail Simone
Oceania: Dei di pietra – di Angel “Lito” Fernandez
Gli automi del deserto [Los autómatas del desierto, 2011] (quinta parte) – di Diego Agrimbau e Fernando Baldó
– TRAMA: Cosa sarebbe la nostra fantasia senza gli automi? Senza quelle creature meccaniche che da sempre abitano i sogni di affabulatori, poeti, sognatori? Certo, ormai siamo vicini a vederli nella realtà quotidiana, ma permetteteci, da modesti visionari (come devono esserlo coloro che mano i fumetti) di sperare che per i nostri nipoti e i nipoti dei nostri nipoti resti sempre la possibilità di volare con la fantasia ad automi sempre più avanzati, sempre più incredibili…
Una fantastica realtà (sessantaduesima parte) – di Eduardo Mazzitelli ed Enrique Alcatena
– TRAMA: I quattro mondi… fuoco, aria, acqua e terra… hanno vissuto per molti anni una pace precaria, fino a quando…
Koralovski [1] L’oligarca [L’oligarque, 02/2015] (prima parte) – di Philippe Gauckler
– TRAMA: E se la fine del petrolio fosse solo un’invenzione? Viktor Koralovski era il re del petrolio russo, una posizione che gli è valsa gli strali del presidente Khanine e dieci anni di prigione. Evaso inaspettatamente, Viktor capirà presto che in sua assenza amici e nemici sono diventati difficili da distinguere. E che il suo nome è al centro di una grande cospirazione, che potrebbe implicare tutta l’industria petrolifera. Ma a quale scopo?
La preda: Le differenze (terza parte) – di Alessandro Di Virgilio e Laura Gulino
Quintett [4] Storia di Nafsika Vasli [Quatrième mouvement: Histoire de Nafsika Vasli, 09/2006] (quinta parte) – di Frank Giroud e Jean-Charles Kraehn
– TRAMA: Ambientata nel 1916, durante la confusa situazione politica e militare greco-macedone creatasi durante la Prima guerra mondiale, la serie narra i fatti drammatici vissuti da quattro personaggi nella zona franca francese in Grecia, due uomini e due donne, appartenenti allo stesso gruppo musicale, il Quintett incaricato di sollevare il morale delle truppe francesi in quella zona.
– La saga è così composta: 1) “Storia di Dora Mars”, 2085-2088/2017; 2) “Storia di Alban Meric”; 2089-2092/2017; 3) “Storia di Elias Cohen”; 2093-2096/2017
Mister Hollywood [2] Jersey Boy [Jersey Boy, 02/2010] (quarta ed ultima parte) – Gihef (Jean-François Gihef) ed Éric Lenaerts
– TRAMA: Cosa può sognare un giovane del New Jersey che si chiama Orson Wells? Sì, proprio Wells, con una “e” in meno del grande regista-attore-sceneggiatore. Ovvio… cercare fortuna nel cinema. Specialmente se l’insegnante di scrittura dell’Actor’s Studio di New York gli ha consigliato di cercare fortuna a Hollywood e ha scritto una lettera di presentazione a Mister Katzberg, capo della Mountain Pictures. Che però mette Orson nell’ufficio posta interna. E presto Orson, ipocondriaco, asmatico e pieno di fobie, scopre che la vita a Hollywood non è rose e fiori…
– La saga è così composta: 1) “Viale delle illusioni”, 2094-2097/2017

Buona lettura 😉

L.

– Ultimi post simili:

[Fumetti Erotici] Jacula 3 – Il bacio della mummia (1969)

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Unisco il Ciclo Mummie con i fumetti erotici per questo numero 3 (aprile 1969) della testata “Jacula“, dal chiaro titolo “Il risveglio della mummia“.

Jacula e Verdier fanno e dicono cose noiose che non vale la pena leggere. Quel che importa è che nottetempo aprono un sarcofago per profanarne la mummia.

Per fare un lungo viaggio, infatti, Jacula decide di bendarsi e fingersi mummia, per risvegliarsi alla meta.

La mummia, gettata in mare, non la prende bene e comincia ad ammazzare la gente.

Quando sta per colpire Jacula, vede in lei l’immagine dell’amata Nefertis, la donna che settemila anni prima gli è costata la mummificazione.

Cerca di amare Jacula ma si scioglie e muore. Va be’, nel 1969 in effetti era una storia ancora non banalissima…

L.

– Ultimi post su Jacula:

– Ultimi post sulla mummia:

Série Jaune 24 (1976) L’idole de pierre

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

La collana francese “Série Jaune” (serie gialla) della Elvifrance presentava negli anni Settanta fumetti erotici italiani tradotti – da Maghella a Lucifera, da Isabella a Jacula – ma anche (credo) storie autoctone come questa: “L’idole de pierre“. (In mancanza di firme, non so se in realtà sia anche questa italiana tradotta.)

In una piramide Maya viene trovato un idolo di pietra a forma fallica, che fornisce alla storia tanti spunti di sceneggiatura: tutti mancati, visto che non è un fumetto erotico ma solo “immaginato”. (Più che qualche seno nudo non mostra, quindi il resto tocca immaginarselo.)
Lo spirito imprigionato porta la protagonista alla piramide così che il demone possa tornare di carne ma poi le riesce ad ucciderlo, morendo nel tentativo. Tutto qui.
Molto meglio presentare qualche immagine “mummiosa”!

L.

– Ultimi post simili:

L’ispettore Coke (1983) La mummia

Cover di Dino Battaglia

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Nel 1982 la rivista “Alter Alter” inizia ad ospitare le avventure a puntate di un nuovo eroe a fumetti: l’ispettore Coke, scritto e disegnato dal veneziano Dino Battaglia, ormai alla fine della sua vita. (Lo aiuta l’inseparabile moglie Laura.)

Solamente due storie vedranno la luce prima della scomparsa dell’autore: I delitti della fenice e questo La mummia che nell’ottobre 1984 – ad un anno esatto dalla morte di Battaglia – la casa editrice L’Isola Trovata di Sergio Bonelli raccoglie in volume. (Numero 5 della collana “I Protagonisti”.)
Un’altra ristampa arriva nel 2003 grazie alla Grifo Edizioni.

Siamo nella Londra di fine Ottocento o giù di lì (non c’è una vera data) e un uomo misterioso va in giro nelle notti nebbiose a sfregiare prostitute. Siamo autorizzati a pensare possa trattarsi del “giovane” Jack lo Squartatore ma non è mai citato. Anche perché verrà fermato da un mostro più mostro di lui!
Sul caso dello sfregiatore sta indagando l’ispettore Coke di Scotland Yard, ma appena trova il colpevole questi gli viene ucciso. C’è un nuovo assassino in città… ed ha vari millenni sulle spalle!

Più che su una trama complessa – a storia è gradevolissima ma fin troppo lineare e scontata – il fumetto si basa su uno splendido stile grafico, su immagini splendide ed atmosfere gustosissime. Rimane una splendida chicca del fumetto italiano – e “mummiano”! – ma non è una storia da strapparsi i capelli…

L.

– Ultimi post simili:

Lanciostory 2200 (giugno 2017)

Cover di Emiliano Simeoni

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Lanciostory in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Lanciostory
(Anno XLIII) n. 2200, 5 giugno 2017

I cammini di Compostela [1] Piccolo liocorno [Petite Licorne, 10/2014] (quarta parte) – di Jean-Claude Servais
– TRAMA: Regione della Gaume, 1999. Dopo aver fatto visitare il suo birrificio ai rappresentati della società acquirente, Victor rifiuta la loro offerta d’acquisto, sollevando la contrarietà del genero, François-Xavier, che era favorevole alla vendita, già insofferente verso il forte legame esistente tra la piccola Blanche, sua figlia, e il suocero.
Sopravvissuti. Anomalie quantiche [5] [Épisode 5, 03/2017] (terza ed ultima parte) – di Leo (Luiz Eduardo De Oliveira)
– TRAMA: Sulla riva del mare, Alex e Manon vengono salvati da due extraterrestri che poi li conducono al loro accampamento, dove una comunità di diversi extraterrestri sta lavorando per riparare il motore di uno strano veicolo e per raccogliere i frutti da cui estrarre l’alcol necessario a farlo funzionare.
– La saga Survivants. Anomalies quantiques è così composta: 1) 20-23/2011; 2) Lanciostory 2-5/2013; 3) 18-21/2015; 4) 2151-2153/2016
Mare aperto: Spedizione antartica (quinta parte) – di Miguel Paradiso
– TRAMA: Il dottor Frias sta preparando una spedizione in Antartide, grazie all’auto di una mapp tracciata dal suo amico Julian che aveva partecipato anni prima ad una disastrosa spedizione in quei luoghi.
Martin Hel: inserto del volume 5, con la fine dell’81° capitolo e l’inizio dell’82°, “Il sentiero di cristallo”
– TRAMA: Nonostante la sua gioventù, Kevin è un erudito. Una specie di fenomeno di cognizioni e memoria. Logico che Nina e Theo si siano rivolti a lui per la scomparsa di Martin Hel, resa ancora più misteriosa dall’arrivo di quell’uomo, Spyros, che parla di suo padre e dello strano segno che questi ha sulla nuca…
Sherlock Holmes. L’eredità di Moriarty [Sherlock Holmes y el legado de Moriarty, 03/2017] (sesta parte) – di Sergio Colomino e Jordi Palomé
– TRAMA: 1891. Sotto l’apparente spensieratezza della belle époque, gravi drammi percorrono l’Europa mentre a San Pietroburgo Mikail Strogov trama per uccidere l’inetto e feroce zar Alessandro III, a Londra il dottor Watson deve confermare alla fedele signora Hudson e al buon Mycroft la morte di Sherlock Holmes, avvenuta a Meiringen, in Svizzera. E in questa Europa circola in tournee, sia pure nel remoto Montenegro, l’affascinante ma scettica mezzosoprano Irene Adler…
Aria [14] Il ladro di luce [Le voleur de lumière, 11/1991] (quarta ed ultima parte) – di Michel Weyland
– TRAMA: Prima morire, il padre di Aria aveva affidato a un amico alcuni scettri luminosi dagli strani poteri. Aria ignorava la loro esistenza fino al giorno in cui è arrivata a Tavelborg, la città della sua infanzia. In realtà, i famosi scettri sono stati rubati da Amenophar, l’odiato signore di Tavelborg. Per recuperarli, Aria dovrà penetrare nell’antro fortificato del tiranno che protegge i Vampals, i temibili draghi delle sabbie.
– La saga di Aria è così composta: 1) “Il piano di Aria”, 2154-2156/2016; 2) “La montagna dei maghi”, 2157-2159/2016; 3) “La settima porta”, 2160-2162/2016; 4) “I cavalieri di Aquarius”, 2163-2165/2016; 5) “Le lacrime della dea”, 2166-2169/2016; 6) “L’anello degli Elfi”, 2170-2173/2016; 7) “Il tribunale dei corvi”, 2174-2176/2016; 8) “Il meridiano di Posidonia”, 2177/2016-2179/2017; 9) “Il combattimento delle dame”, 2180-2182/2017; 10) “Occhio d’angelo”, 2183-2185/2017; 11) “Gli indomabili”, 2186-2190/2017; 12) “Janessandre”, 2191-2193/2017; 13) “Il grido del profeta”, 2194-2197/2017
Mildh & Fromm [3] Il bersaglio (terza ed ultima parte) – di Göran Semb e Carlos Pedrazzini
– TRAMA: Prima di morire, Mat rivela a Erik di Strani movimenti dei russi in Svezia. Per questo il detective decide di indagare tra le sue vecchie conoscenze, a i modi a dir poco discutibili di Erik e il rischio costante porterrano Monica al punto di rottura…
– La saga è così composta: 1) 2193-2194/2017; 2) “Il duello”, 2195-2197/2017
Beep Beep – di Roger Kettle e Andrew Christine

Buona lettura 😉

L.

– Ultimi post simili:

Skorpio 2100 (giugno 2017)

Cover di José Del Nido

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Skorpio in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Skorpio
(Anno XXXXI) n. 2100, 1° giugno 2017

Tomb Raider: La stagione della strega [Tomb Raider Volume 1, 2014] (seconda parte) – di Gail Simone e Nicolás Daniel Selma
– Per festeggiare la presentazione italiana di questo fumetto Dark Horse, come introduzione c’è l’intervista all’autrice Gail Simone
Oceania: Boston – di Angel “Lito” Fernandez
Mister Hollywood [2] Jersey Boy [Jersey Boy, 02/2010] (terza parte) – Gihef (Jean-François Gihef) ed Éric Lenaerts
– TRAMA: Cosa può sognare un giovane del New Jersey che si chiama Orson Wells? Sì, proprio Wells, con una “e” in meno del grande regista-attore-sceneggiatore. Ovvio… cercare fortuna nel cinema. Specialmente se l’insegnante di scrittura dell’Actor’s Studio di New York gli ha consigliato di cercare fortuna a Hollywood e ha scritto una lettera di presentazione a Mister Katzberg, capo della Mountain Pictures. Che però mette Orson nell’ufficio posta interna. E presto Orson, ipocondriaco, asmatico e pieno di fobie, scopre che la vita a Hollywood non è rose e fiori…
– La saga è così composta: 1) “Viale delle illusioni”, 2094-2097/2017
Una fantastica realtà (sessantunesima parte) – di Eduardo Mazzitelli ed Enrique Alcatena
– TRAMA: Firah è la dolce figlia di Mazderan, capo di un villaggio, nascosto in un fitto bosco. Firah è il talismano, la divinità pagana, la fata prodigiosa che ha portato la prosperità. Quando nacque in una notte di tempesta, sua madre morì dopo il parto. Nessuno pianse troppo per la morte della giovane sposa di Mazderan, bella e generosa. Perché alla nascita della bambina il bosco rifiorì e si popolò di animali…
Quintett [4] Storia di Nafsika Vasli [Quatrième mouvement: Histoire de Nafsika Vasli, 09/2006] (quarta parte) – di Frank Giroud e Jean-Charles Kraehn
– TRAMA: Ambientata nel 1916, durante la confusa situazione politica e militare greco-macedone creatasi durante la Prima guerra mondiale, la serie narra i fatti drammatici vissuti da quattro personaggi nella zona franca francese in Grecia, due uomini e due donne, appartenenti allo stesso gruppo musicale, il Quintett incaricato di sollevare il morale delle truppe francesi in quella zona.
– La saga è così composta: 1) “Storia di Dora Mars”, 2085-2088/2017; 2) “Storia di Alban Meric”; 2089-2092/2017; 3) “Storia di Elias Cohen”; 2093-2096/2017
Joan: Fronte di guerra (settima ed ultima parte) – di Robin Wood e Carlos Pedrazzini
– TRAMA: Joan è riuscito a fuggire dal capmo di concentramento. Incontra la Division Azul spagnola, mandata da Francisco Franco in segno di amicizia nei confronti di Hitler. Uno dei militari è morto e Joan ne prende identità e divisa. La guerra sul fronte orientale è terribile…
Gli automi del deserto [Los autómatas del desierto, 2011] (quarta parte) – di Diego Agrimbau e Fernando Baldó
– TRAMA: Cosa sarebbe la nostra fantasia senza gli automi? Senza quelle creature meccaniche che da sempre abitano i sogni di affabulatori, poeti, sognatori? Certo, ormai siamo vicini a vederli nella realtà quotidiana, ma permetteteci, da modesti visionari (come devono esserlo coloro che mano i fumetti) di sperare che per i nostri nipoti e i nipoti dei nostri nipoti resti sempre la possibilità di volare con la fantasia ad automi sempre più avanzati, sempre più incredibili…
La preda: Assassinio (seconda parte) – di Alessandro Di Virgilio e Laura Gulino
La rossa – di Smilton

Buona lettura 😉

L.

– Ultimi post simili:

[Fumetti Erotici] IL CAMIONISTA 23 – La bella portinaia (1983)

Dopo diversi post sulla mitica testata “Il Camionista” della Edifumetto (in seguito Editrice Squalo), ecco il numero 23 del gennaio 1983, dal titolo “La bella portinaia“.

Fumetto al minimo storico. Mario Vergone si ritrova a consegnare benzina in un condominio in cui la portiera è molto disponibile, aspettando l’arrivo dei vari lavoratori per ripassarseli tutti.

Bla bla bla, casini vari e alla fine quella tra il Vergone e la portiera è l’unica scena “calda” del fumetto.
Un numero proprio da dimenticare.

L.

– Ultimi post simili:

– Ultimi post erotici

Domino Lady vs Mummy (2011)

Cover di Dan Brereton

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Rimane avvolto nel mistero chi fisicamente scrivesse le storie che portavano la firma dello pseudonimo Lars Anderson, di proprietà della Fiction House. Ciò che si sa con sicurezza è che gli autori che vendevano racconti alla rivista “Saucy Romantic Adventures”, negli anni Trenta, non lo andavano a pubblicizzare in giro: la fama da soft-porno della rivista non arricchiva certo il curriculum di quegli scrittori. Dalle pagine di una pubblicazione venduta sottobanco nasce, nel maggio 1936, l’eroina The Domino Lady.

Ellen Patrick è una donna colta e dell’alta società, ma quando suo padre viene ucciso decide di indossare una maschera e di girare con una pistola per vendicarsi, utilizzando in realtà le ben più potenti armi del fascino femminile.
Con solo sei storie, apparse tutte in quel 1936, The Domino Lady si ritaglia un piccolo posto fra le eroine pulp, e quando nel 2009 la Moonstone Books l’ha recuperata per affidarla al mondo dei comics, il personaggio si è ritrovato a misurarsi con pezzi da novanta come The Spider e addirittura Sherlock Holmes.

Le è capitato anche di affrontare un classicone con la storia singola “Domino Lady vs Mummy“, scritta da Nancy Holder e Bobby Nash, con i disegni di Rock Baker.

La storia è velocissima e non molto soddisfacente. Come sempre la nostra bionda protagonista agisce nella rutilante Los Angeles dalle mille contraddizioni, dove alla corruzione del mondo cinematografico si affianca la passione insana per i culti antichi, tanto da avere una setta che evoca malefici egizi.
Indagando per il suo partner – il detective hardboiled Morgan “Mad Dog” Vernia – Domino Lady sgominerà la setta… che in fondo è formata solo da una donna e una mummia!

Forse disegni approssimativi e una storiella poco incisiva non sono l’accoppiata migliore per riportare in vita un’eroina dimenticata del pulp, quindi non stupisce che questo esperimento della Moonstone non abbia fatto molta strada. Però ha fatto in tempo a finire in questo ciclo dedicato alle mummie!

L.

– Ultimi post simili:

Tex 228-229 (1979) La piramide misteriosa

Cover di Galep

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Nella sua carriera quasi settantennale, anche il ranger più famoso d’Italia ha avuto occasione di vivere avventure ai confini della realtà. Mai così fantasiose come il suo fratello più giovane Zagor, ma comunque belle fantastiche.
Così il re del fumetto italiano, Tex Willer, nell’ottobre del 1979 si ritrova immerso nella magia egiziana, affiancato come sempre dal personaggio che sbuca fuori ogni volta la collana “Tex” si affaccia nel genere weird western: El Morisco, il curandero bianco. E purtroppo ai disegni c’è sempre lui, Guglielmo Letteri, che non ho mai amato sebbene sia stato per tutta la vita il secondo padre di Tex.
Nei numeri 227 e 228, dunque, appare la storia in due parti “La piramide misteriosa“.

Il “titolare” Gianluigi Bonelli ci porta a Pilares, dove il perfido Rakos all’interno della sua piramide ordisce terribili sortilegi egizi portando in vita i suoi ushebti, figurine risalenti appunto alla cultura dell’antico Egitto.
Ci vorranno 30 infinite pagine di chiacchiere ininterrotte per spiegare la presenza di Rakos lì, e del perché stia usando riti egizi. Ho già letto questo albo da ragazzo quindi non mi va assolutamente di sorbirmelo un’altra volta! Mi basta gustarmi il fatto che il mago mandi in giro per la notte un jaani, cioè un servitore-scimmia a cavallo d’un cane…

Tex e Kit ammazzano la scimmia in una vignetta e poi partono altre 80 pagine fitte fitte di testo. Ammazza quanto chiacchiera ‘sto Tex, mica me lo ricordavo! Mi sa che la sceneggiatura di questa storia occupava due pagine e dovevano allungarla fino a due interi numeri…

Rakos ha il corpo raggrinzito come una mummia e di giorno dorme in un sarcofago, svegliato poi dai pipistrelli. Mi sa che qui si sta facendo un minestrone di mostri…
Resosi conto di essere circondato da nemici – mediante noiosissime chiacchiere Tex ha convinto gli indiani del posto ad assaltare la piramide, stufi di sentire il ranger parlare! – l’oscuro sacerdote “attiva” tutti gli animali dell’arca di Noè contro i “buoni”…

Tutti ‘sti animali che fanno? Vanno a casa del Morisco e gliela distruggono. Tutto qua? E per buttar giù una catapecchia nel deserto c’era bisogno di fare ‘sto casino? Rakos poteva attivare un paio di muratori egizi…
Tornato a dormire nella bara, il sacerdote non sa che Tex ha un piano diabolico: con la potenza della sua infinita chiacchiera, a forza di parlare per pagine e pagine fa crollare la piramide, seppellendo Rakos. O forse no? (Se Mefisto ci ha insegnato qualcosa è che i maghi cattivi non muoiono mai.)

Un momento… e la mummia che stava in copertina? Non ci posso credere, ancora un’altra truffa! Ormai appena c’è un essere bendato sulla copertina di un fumetto penso subito a un classico “pacco” all’italiana…
Va bene che sono passati decenni da quando ero appassionato di Tex, ma davvero non lo ricordavo così insopportabile: possibile che io sia cambiato così tanto? Visto che in tempi più recenti il nostro ranger è tornato ad affrontare una mummia, scopriremo presto se è migliorato col tempo.

L.

– Ultimi post simili:

Satanik 204 (1972) La vendetta della mummia

Cover di Magnus

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Dopo Kriminal, un altro celebre personaggio del nero a fumetti italiano ha affrontato il tema della mummia: sto parlando di Satanik, eroina più amata che letta.
Il numero 204 (15 novembre 1972) si intitola “La vendetta della mummia“, sempre targato Editoriale Corno.

Siamo a casa di Henry Puissak, uno degli uomini più ricchi di Las Vegas. Questi sa che la moglie Martha se la intende con Mickey Callaghan, direttore del locale museo egizio, ma non è questo il problema: non è il tradimento a dar fastidio al riccone, bensì il pensiero che i due stiano ordendo un piano per spillargli soldi!
Così Puissak ingaggia un investigatore privato per indagare sugli strani affari che la moglie e il direttore stanno portando avanti, e scopro che la moglie dell’investigatore privato Kriss…. è Satanik! (Anche se con il nome di Marny.) Me l’ero perso questo risvolto della trama…

Intanto, fra un tradimento e un pedinamento, Martha e il direttore hanno trafugato una mummia dal museo: la mummia di Ram-Set, che una leggenda dice possa tornare in vita se gli si inietta sangue di agnello.
I due amanti glielo iniettano e, nell’attesa di scoprire se sono vere le antiche leggende, pensano bene di uccidere Puissak, così che Martha si ritrovi libera e ricchissima. Un piano perfetto, ma…

Cambiando totalmente registro alla storia, da un classico noir di amanti fedifraghi si passa al classico horror “mummiesco”. La leggenda era vera e la mummia si sveglia, iniziando ad ammazzare gente a caso lungo la strada che la porta a casa prima del direttore del museo e poi di Martha, uccidendoli più che altro per lo spavento.
Visto che Satanik e Kriss stanno ancora indagando, si ritrovano d’un tratto sulla strada della mummia.

Mentre i due amanti sono morti con un soffio, i nostri protagonisti sono più coriacei e comincia una colluttazione mummiesca, malgrado l’essere sia palesemente indistruttibile.

Fuggita per l’arrivo della polizia, è sin da subito chiaro che non si tratti di una “vera” mummia ma del ricco Puissak, che si è finto morto per poi ordire la sua vendetta: facciamo però finta di non saperlo.
Intanto Satanik consulta la sua biblioteca dell’occulto per capire come affrontare la mummia di Ram-Set.

Per motivi misteriosi la storia non finisce, e l’albo successivo parla d’altro. Dovrei indagare… ma come Kriminal la delusione per la pochezza di questi fumetti considerati cult è tale che voglio sbrigarmi a dimenticare d’averli letti…

L.

– Ultimi post simili: