Archivi tag: Brian Wood

John Carter (2017) The End 2

Cover di Juan Doe

La Dynamite continua a colpire al cuore: come Logan, anche l’eroe John Carter viene sbalzato nel futuro per raccontarci un’avventura da anziano. Brian Wood (che abbiamo conosciuto con Aliens: Defiance) ed Alex Cox firmano un gioiello imperdibile: “John Carter: The End 2“, con i particolarissimi disegni di Hayden Sherman.

Dejah Thoris ha attraversato le zone di guerra di Barsoom – quello spettro di città che un tempo, più rigogliosa, lei governava – per raggiungere suo figlio, l’uomo che tutti chiamano Jeddak: imperatore.

Den Thorkar è un dittatore spietato, e ai margini della città si sono formati gruppi armati che cospirano per farlo fuori e riportare la pace su Marte. Tars ne guida uno e quando ritrova il suo vecchio amico John Carter vuole stringere alleanza con lui contro suo figlio.

Intanto nel palazzo imperiale Dejah Thoris viene riconosciuta e trattata da regina quale, in attesa di confrontarsi con quel figlio creduto morto da secoli. L’incontro non è piacevole, l’uomo, il dittatore di Marte, non la tratta da madre: è solo contento che lei e John Carter siano arrivati in tempo… per vedere mentre schiaccia il pianeta sotto i suoi piedi.

Una storia amara e durissima, crepuscolare e splendida: la Dynamite ha creato davvero qualcosa di grosso…

L.

– Ultimi post simili:

John Carter (2017) The End 1

Cover di Garry Brown
Cover di Garry Brown

A febbraio la Dynamite colpisce al cuore: come Logan, anche l’eroe John Carter viene sbalzato nel futuro per raccontarci un’avventura da anziano. Brian Wood (che abbiamo conosciuto con Aliens: Defiance) ed Alex Cox firmano un gioiello imperdibile: “John Carter: The End 1“, con i particolarissimi disegni di Hayden Sherman.

johncarter2017a

Siamo sull’arido e brullo pianeta-macchina di Titan, il triste e sconosciuto luogo dove si sono ritirati da anni John Carter e la moglie Dejah Thoris: i Signori di Marte da tempo hanno abbandonato il loro regno.
Quando arriva una navetta con intenzioni non molto pacifiche, i due si difendono ma alla fine viene risolto l’equivoco: è una missione di marziani giunta fin lì per chiedere aiuto ai due re anziani. Marte è caduta sotto il gioco di uno spietato dittatore, e solo loro possono aiutare a fermarlo.

John Carter e Dejah Thoris... anziani!
John Carter e Dejah Thoris… anziani!

Ancora arzilli, John e Dejah trovano ridicola la richiesta: come possono due vecchi aiutare un pianeta a scalciare un feroce dittatore? Quando i nuovi venuti mostrano dei filmati, l’universo crolla: il feroce dittatore è Den Thorkar… il figlio di John e Dejah…

johncarter2017cLa donna per anni ha pianto sulla tomba del figlio, ma ora scopre che John ne ha finto la morte per liberarlo da un’accusa di omicidio. La tranquilla vecchiaia è bella che finita.
I due accettano di tornare su Marte e trovano il fantasma dello splendore che era sotto la loro guida. C’è bisogno di intervenire… ma appena messo piede sul suolo Dejah Thoris scompare: vuole riabbracciare il figlio che per anni ha creduto morto… anche se ora è un dittatore sanguinario!

Non è più la Marte di una volta...
Non è più la Marte di una volta…

Storia esplosiva che inizia col botto e promette fuochi d’artificio. I disegni sono “strani” ma di grande effetto e lo spunto è di quelli che ti colpiscono duro: sono fomentatissimo e spero che questa saga regali altre grandi emozioni.

L.

– Ultimi post simili:

Aliens – Defiance (2016) 8

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

28 dicembre 2016, l’anno si chiude con l’ottavo numero della splendida saga che si riallaccia al videogioco Alien Isolation (Sega 2014): la Dark Horse Comics di Mike Richardson ci ha riportati indietro all’universo post-Nostromo con “Aliens: Defiance 8“.

aliensdefiance8aDopo sette numeri perfetti e scintillanti si può anche scusare un inciampo, perché questo deludente ottavo numero non è altro che uno sbaglio. Sicuramente stanno prendendo tempo – ma di quanti numeri sarà la saga? – ma così rischiano di rovinare un prodotto finora perfetto.
Non succede niente se non un sogno incomprensibile, che quindi non fa che farci perdere tempo. (Odio quando nella trama arriva il momento in cui devono raccontarci un sogno…) Alla fine, convinta da un computer uscito dal nulla, Zula decide di tornare sulla Terra. Fine della puntata.

aliensdefiance8bSprecare un intero albo solo per decidere la prossima destinazione è un peccato grave, e farlo con immagini in libertà senza alcun criterio è pure peggio.
Dopo aver buttato via pagine intere di nulla, alcuni passaggi chiave – da dove esce fuori quel computer? Che vuol dire quella “k” sul contatore criogenico? – rimangono inspiegati: invece di un inutile sogno, perché non spiegare bene gli avvenimenti?

aliensdefiance8cHo paura che la saga abbia già detto tutto e sia tenuta in vita artificialmente per sfruttare il successo ottenuto, così da rovinarla irreparabilmente.
E sì che teoricamente era a “lunga gittata”: Zula e Davis1 potevano passare di nave in nave a spazzar via l’invasione aliena, invece ora tornando sulla Terra si sono infognati su una via senza uscita…
Speriamo bene.

L.

– Ultimi post simili:

VISITATE IL MIO NUOVO BLOG ALIENO!

Aliens Main Titolo

Aliens – Defiance (2016) 7

Cover di Stephanie Hans
Cover di Stephanie Hans

Dicembre 2016, arriva al settimo numero la splendida saga che si riallaccia al videogioco Alien Isolation (Sega 2014): la Dark Horse Comics di Mike Richardson ci ha riportati indietro all’universo post-Nostromo con “Aliens: Defiance 7“.

aliensdefiance7aOrmai l’abbiamo capito da come si era concluso l’ultimo numero: la dottoressa Hollis è stata inseminata ed ha un alieno nel ventre. Anzi, l’ecografia non lascia alcun dubbio: porta in sé una Regina. (Anche se i protagonisti non lo sanno ancora, visto che la storia è ambientata quarant’anni prima degli eventi del film Aliens.)
C’è soltanto una soluzione: uccidere l’alieno prima che uccida Hollis. Oppure… La dottoressa ha un’idea folle, dettata sicuramente dal flacone di antidepressivi che si è inghiottita: potrebbe operarsi da sola in anestesia locale ed estrarre vivo l’alieno, poi Davis1 lo getterebbe in una stanza appositamente preparata e metterebbe l’essere a dormire nel sonno criogenico.
È uno di quei piani talmente folli… che potrebbe addirittura funzionare!

aliensdefiance7bAliens: Defiance si sta rivelando un prodotto splendido, cupo e intrigante e quindi perfetta alternativa al più caciarone e militaresco Aliens: Life and Death: mitico questo 2016, con ben due ottime serie aliene fra cui rimbalzare!

L.

– Ultimi post simili:

VISITATE IL MIO NUOVO BLOG ALIENO!

Aliens Main Titolo

Aliens – Defiance (2016) 6

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

Novembre 2016, arriva al sesto numero la splendida saga che si riallaccia al videogioco Alien Isolation (Sega 2014): la Dark Horse Comics di Mike Richardson ci ha riportati indietro all’universo post-Nostromo con “Aliens: Defiance 6“.

aliensdefiance6aLa marine disertrice Zula, l’androide Davis 1 e la sopravvissuta Hollis devono cercare di abbandonare la stazione Europa, dove Colonial Marines e xenomorfi si stanno massacrando per il motivo di sempre: la Weyland-Yutani vuole un campione alieno su cui lavorare. Visto come ha affinato le tecniche di clonazione, non serve neanche un corpo intero: basta semplicemente un pezzo di xenomorfo perché la Compagnia faccia un enorme passo avanti nel campo delle innovazioni tecniche in campo bellico.
Muoversi in una struttura grondante alieni non è certo una passeggiata, e non sarà facile per i tre sopravvivere alla razza più letale dell’universo.

aliensdefiance6bIl rischio è troppo alto, non si possono lasciar andar via i soldati con un campione alieno in tasca, Zula e Davis non possono permettere che la Terra sia messa a rischio infestazione per le insane politiche della Compagnia.
La decisione, Zula lo sa, è una sola… anche se il prezzo è la vita di suoi ex commilitoni…

aliensdefiance6cIntanto Hollis ha un dubbio… e si sottopone ad una visita medica in gran segreto…

aliensdefiance6dLa serie procede lentamente ma inesorabilmente, insieme ai dolori alla schiena di Zula: quanto durerà ancora la donna malata che rappresenta l’unica speranza per la Terra?

L.

– Ultimi post simili:

VISITATE IL MIO NUOVO BLOG ALIENO!

Aliens Main Titolo

Aliens – Defiance (2016) 5

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

Settembre 2016, arriva al quinto numero la splendida saga che si riallaccia al videogioco Alien Isolation (Sega 2014): la Dark Horse Comics di Mike Richardson ci ha riportati indietro all’universo post-Nostromo con “Aliens: Defiance 5“.

aliensdefiance5aLa marine disertrice Zula Hendricks continua il suo viaggio, insieme al sintetico Davis 01, per andare a bonificare stazioni orbitanti infestate, così da impedire alla Weyland-Yutani di mettere le mani su un esemplare di xenomorfo.
Arrivati al gigantesco deposito di carburante Wright-Aberra, i due capiscono subito che è una ghost ship: gli alieni devono aver fatto scempio dell’equipaggio, ma dei rumori lasciano capire che dovrebbe esserci ancora un sopravvissuto.

Non è stato facile per la dottoressa Hollis sopravvivere all’invasione aliena, causata da una nave infestata di passaggio, ma è l’unica superstite ed aiuta Zula e Davis nella decisione più difficile da prendere: liberare gli alieni… perché uccidano i Colonial Marines che stanno attraccando.

aliensdefiance5bZula ha ceduto e, come abbiamo visto nel numero precedente, ha contattato la propria dottoressa per i dolori alla schiena: evidentemente il medico è venuta meno al vincolo di segretezza e ha denunciato la posizione di Zula, quindi i Colonial Marines sono lì per due motivi: il minore è acciuffare una disertrice di cui in realtà importa poco alla Compagnia, il maggiore è l’eterno motore che spinge la Compagnia… catturare un alieno vivo…

aliensdefiance5cProsegue questa splendida saga mantenendo altissimo il livello tecnico-artistico, riuscendo perfettamente a ricreare l’ansia, la tensione e il sottile terrore del mondo xenomorfo.
I corridoi bui mettono davvero paura così come le navi abbandonate: è come ritrovarsi nel film Alien ma soprattutto nella paurosa atmosfera dei migliori videogiochi tratti dall’universo alieno.
Da leggere assolutamente!

L.

– Ultimi post simili:

Aliens – Defiance (2016) 4

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

Abbiamo dovuto aspettare fino ad agosto 2016 per il terzo numero del nuovo ciclo alieno della Dark Horse Comics di Mike Richardson: dopo il grande ciclo “Fire and Stone” si torna a cupe storie aliene fatte di relitti misteriosi e di Colonial Marines allo sbaraglio: ecco dunque “Aliens: Defiance 4“.

aliensdefiance4bÈ il momento dei ricordi, per il soldato Zula. È il momento di ricordare chi è stata e perché la sua missione con l’androide Davis 1 si fa sempre più difficoltosa.
Il corpo di Zula è a pezzi perché durante la sua prima missione un ordigno le è esploso a pochi metri di distanza. Tutto quell’addestramento militare, tutta quella fatica, tutto quell’impegno… e basta un passo falso per mandare tutto all’aria.

aliensdefiance4cIl soldato Zula è la vergogna dei Colonial Marines, è un ex soldato che in realtà non lo è mai stato se non nei centri di addestramento. Ed ora non è più neanche questo: intercetta un messaggio in cui è dichiarata ufficialmente AWOL. Per tutti, ha disertato.

aliensdefiance4dAnche Davis 1 ha il corpo maciullato, ma lui è un sintetico e non ci bada. Però è come se questo lo rendesse in grado di capire la donna soldato: sono due persone finite che però non hanno rinunciato ai propri obiettivi. Come per esempio impedire alla Compagnia di mettere le mani sugli xenomorfi, da cui creerebbero armi micidiali… sempre che prima la razza umana non si estingua per colpa degli alieni feroci.
Davis vuole distruggere ogni prova dell’esistenza aliena… però è più forte di lui e conserva un artiglio. È sintetico ma ha il peggiore dei difetti umani… La curiosità.

aliensdefiance4aPoca azione ma tanto studio dei personaggi in questo nuovo intenso numero, che mi consente di correggere la Data astrale.
Tra i messaggi che Zula ascolta c’è quello di Amanda Ripley che la informa della sua partenza per la stazione Sevastopol, per andare cioè a vivere l’avventura del videogioco Alien Isolantion. Siamo dunque nel 2137 e non un anno dopo come credevo…

Attendo con ansia il prossimo numero.

L.

– Ultimi post simili:

Aliens – Defiance (2016) 3

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

Abbiamo dovuto aspettare fino ad agosto 2016 per il terzo numero del nuovo ciclo alieno della Dark Horse Comics di Mike Richardson: dopo il grande ciclo “Fire and Stone” si torna a cupe storie aliene fatte di relitti misteriosi e di Colonial Marines allo sbaraglio: ecco dunque “Aliens: Defiance 3“.

AliensDefiance3aDei testi si occupa il prolifico Brian Wood (Valkyrie, The Massive, Star Wars, Conan the Barbarian, giusto per citare qualche testata curata per la DHC), mentre ai disegni troviamo Tristan Jones (nuova leva della casa).

AliensDefiance3bA bordo dell’Europa la situazione è esplosiva. La minaccia aliena è stata soppressa ma c’è qualcosa di molto più pericoloso da affrontare: la lunga mano della Weyland-Yutani.
L’androide Davis 1 si è hackerato in modo da aver tagliato ogni collegamento con il sistema informatico della Compagnia e vorrebbe che anche gli altri androidi Davis – costruiti a sua immagine – facessero lo stesso: considera il loro rifiuto un ammutinamento ed inizia uno scontro mortale con versamento di sangue sintetico.

AliensDefiance3cZula si ritrova dunque nel bel mezzo di una faida sintetica e non può che aiutare Davis 1 nella sua crociata: impedire cioè alla Weyland-Yutani di mettere le mani su uno degli xenomorfi così da studiarlo, cosa che l’universo degli Alien Comics ci ha dimostrato essere una gran brutta idea.

AliensDefiance3dQuesta crociata si basa però su un atto di fede: Zula deve fidarsi di Davis 1, in mancanza di qualsiasi altra informazione. E gli androidi della Compagnia non hanno una grande reputazione…

AliensDefiance3eNumero di transizione che fa sperare in nuove ghiotte atmosfere cupe dal mondo alieno.

L.

– Ultimi post simili:

Aliens – Defiance (2016) 2

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

Secondo numero, questo maggio 2016, per il nuovo ciclo alieno della Dark Horse Comics di Mike Richardson: dopo il grande ciclo “Fire and Stone” si torna a cupe storie aliene fatte di relitti misteriosi e di Colonial Marines allo sbaraglio: ecco dunque “Aliens: Defiance 2“.

AliensDefiance2aDei testi si occupa il prolifico Brian Wood (Valkyrie, The Massive, Star Wars, Conan the Barbarian, giusto per citare qualche testata curata per la DHC), mentre ai disegni troviamo Tristan Jones (nuova leva della casa).

AliensDefiance2bRicordo che siamo nel dicembre del 2137, subito dopo gli eventi del videogioco Alien: Isolation (Sega 2014) e quindici anni dopo gli eventi del film Alien (1979). Ellen Ripley sta dormendo nello spazio a bordo della scialuppa di salvataggio Narcissus mentre sua figlia Amanda è ricoverata all’ospedale lunare di Tranquility Base per riprendersi della terribile missione sulla Sevastopol Station.

AliensDefiance2cIl colonial marine Zula Hendricks e il sintetico Davis 01 disertano dai ranghi della Weyland-Yutani per una missione personale: viaggiare da una stazione infestata all’altra per uccidere gli alieni, prima che la Compagnia metta le sue avide mani sui pericolosi xenomorfi.

AliensDefiance2dArrivano su LV-44-40, stazione orbitante di proprietà della Seegson – concorrente della Weyland-Yutani – che da ore non dà più segni di attività: è probabile che sia infestata. Ricreando perfettamente le atmosfere dei primi film, inizia l’esplorazione della struttura per raggiungere il computer principale, così da scaricarne i dati.

AliensDefiance2eZula è una donna nera di un metro e cinquanta, seriamente ferita alla spina dorsale durante uno scontro e in piena riabilitazione mediante farmaci… che non sta più prendendo. Dire che è sacrificabile è poco, e nessuno della Compagnia si chiederà che fine abbia fatto.
Gli androidi non dovrebbero essere razzisti e sessisti come i militari, ma nulla toglie dalla mente di Zula che Davis 01 l’ha scelta perché è merce avariata, perfetta per missioni pericolose. Ma proprio come la discriminazione umana ha spinto Zula a combattere più duramente, così gli sguardi ambigui dei sintetici la spingono a dare il meglio anche a bordo della LV-44-40, più simile a una tomba che a una stazione spaziale.

AliensDefiance2fDire che questa nuova saga aliena è un capolavoro non rende assolutamente: i disegni perfetti, stupendi in ogni singolo particolare, uniti a una trama intrigantissima, perfettamente rispettosa della filosofia aliena, rendono Aliens: Defiance il prodotto dell’anno: ha il bollino di qualità dell’Etrusco!

L.

– Ultimi post simili:

Aliens – Defiance (2016) 1

Cover di Massimo Carnevale
Cover di Massimo Carnevale

A sorpresa la mitica Dark Horse Comics di Mike Richardson colpisce dritto al cuore di tutti noi “alienofili” (o “xenomorfofili”?) tirando fuori lo scorso 27 aprile 2016 una nuova saga aliena, dopo il grande ciclo “Fire and Stone“.
Niente più meet up, si torna a cupe storie aliene fatte di relitti misteriosi e di Colonial Marines allo sbaraglio: ecco dunque “Aliens: Defiance 1“.
Dei testi si occupa il prolifico Brian Wood (Valkyrie, The Massive, Star Wars, Conan the Barbarian, giusto per citare qualche testata curata per la DHC), mentre ai disegni troviamo Tristan Jones (nuova leva della casa).

AliensDefiance1aDue ore e puoi tornare a casa.
Questo si ripete la soldatessa di prima classe Zula Hendricks dei Colonial Marines, per darsi il coraggio di affrontare la missione affidatale dalla Weyland-Yutani: prendere possesso di un relitto.
Zula ha riportato gravi ferite alla spina dorsale e si trovava all’avamposto ospedaliero Tranquility Base, sulla Luna, per sottoporsi a vari interventi dolorosi, da cui non si è ancora totalmente ripresa. Non stupisce che la Compagnia preferisca usare i droni umani, decisamente meno problematici e “fragili” delle persone.
La legge dello spazio dice che chi trova un relitto può vantarne il possesso, ma solo se un umano sale a bordo: ai droni della Weyland-Yutani serve dunque una “badante umana” per mere esigenze burocratiche. Un lavoro non certo prestigioso, ma perfetto per una soldatessa in convalescenza.
Zula deve accompagnare i droni a prendere possesso di un relitto e poi potrà tornarsene alla propria riabilitazione sul Mare della Tranquillità… in compagnia di Amanda Ripley…

AliensDefiance1eQui arriva il colpaccio della Dark Horse, che da sempre sa giocare bene le proprie carte.
Ricordo che Amanda Ripley, figlia della titanica Ellen, è un personaggio creato appositamente per videogioco “Alien: Isolation” (Sega), ambientato nel 2137: quando cioè la ragazza cerca di scoprire cosa sia successo alla madre, imbarcata sulla Nostromo. Ovviamente Amanda non sa che Ellen Ripley sta viaggiando in ipersonno nello spazio, e verrà risvegliata solo dopo la morte della figlia, nel 2177.
In occasione del gioco, il 7 ottobre 2014 la DHC – in collaborazione con la Sega – ha presentato anche il fumetto omonimo con varie storie ambientate sulla Sevastopol Station, base spaziale dove viene depositata la scatola nera della Nostromo e dove scatta la solita invasione aliena: Amanda Ripley sarà l’unica sopravvissuta di ciò che viene chiamato Sevastopol Incident.
Aliens: Defiance si svolge nel dicembre del 2137, quindi subito dopo gli eventi del videogioco Alien: Isolation e automaticamente quindici anni dopo gli eventi del film Alien (1979).

AliensDefiance1bZula mette dunque piede sul relitto dell’Europa di cui deve rivendicare il possesso per conto della Weyland-Yutani, scoprendo che appartiene alla “concorrente” della Compagnia.
Come abbiamo appreso dalla saga “Predator: Life and Death” (marzo 2016), la Weyland-Yutani non è più la regina incontrastata del commercio spaziale, ma ora ha una valente avversaria: la Seegson.
Com’è facile immaginare, il relitto è pieno di alieni e ben presto Zula soccombe all’attacco degli xenomorfi, insieme ai droidi… ed è qui che inizia lo “strano”.

AliensDefiance1cZula non sembra avere scampo: se non bastassero gli alieni che le si fanno sempre più vicini, una caduta le fora il casco: sarà morta per asfissia in pochi minuti… Ma i droidi la infilano in una delle cuccette per il sonno criogenico e la mettono a dormire.
Ventisette giorni dopo la soldatessa viene risvegliata da Davis, uno dei sette droni sopravvissuti: questi ha preso una decisione indipendente dagli ordini ricevuti, dimostrando molta più umanità degli umani. Perché la Weyland-Yutani ha ordinato di riportare sulla Terra le strane creature presenti sul relitto Europa, mentre Davis – capita la pericolosità di quegli esseri – ha deciso di portare via la nave dalle rotte della Compagnia. Precisamente su LV-44-40: cioè da dove proviene la Europa e dove probabilmente è stata “contaminata” dagli xenomorfi.
La missione che Davis propone a Zula è tanto chiara quanto assurda: andare alla ricerca di altri alieni e distruggerli… prima che la Weyland-Yutani li trovi e li usi come arma.

AliensDefiance1dPrimo numero spettacolare di una saga che promette benissimo. I disegni sono da applauso ad ogni vignetta, rispettando alla perfezione – quasi a livello maniacale, ma in senso buono! – le grafiche e le atmosfere del film del 1979 di Ridley Scott, dopo i cui eventi si pone questa vicenda.
Goduria aliena e bava acida alla bocca durante la lettura: assolutamente consigliato!

L.

– Ultimi post simili: