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Diabolik 841 (2017) Il vero e il falso

Cover di Matteo Buffagni

Nuovo Diabolik di marzo, un inedito firmato dal decano Mario Gomboli con Licia Ferraresi.

Al Museo Antropologico di Clerville viene ospitata una mostra, in collaborazione con il Museo Centrale del Narbistan, sulla regina Eridia e sul suo ricchissimo corredo funerario. Però c’è una polemica in corso: dati i grandi problemi di traffico di antichità, il Narbistan ha concesso di esporre solamente copie dei pezzi originali, e questo non è piaciuto ai giornalisti.

La mostra viene organizzata con i migliori sistemi di sicurezza, gestiti personalmente da Ginko: lui sì che è un esperto, visto che non è mai riuscito a impedire un solo furto in tutta la sua carriera! (Perché non l’hanno ancora mandato a dirigere il traffico, data la sua manifesta incapacità?)
Data la sicurezza impenetrabile, Diabolik entra come se nulla fosse perché sa che quando c’è Ginko in giro tutto è molto più facile. Però uno dei pezzi della collezione – che si merita l’illustrazione di copertina dell’albo – ha una particolarità: malgrado quando dichiarato alla stampa… è un pezzo originale!

Non l’ha raccontata giusta Tanja Shalova, l’organizzatrice del Narbistan disegnata come la Brigitte Nielsen di Rocky IV, che ha messo in piedi tutto l’affare per rubarsi i tesori della propria patria, lei e la sua banda. Ma ovviamente non hanno fatto i conti con Diabolik, che già aveva predisposto tutto come sempre in forte anticipo. Perché lui sa sempre tutto e ha pensato sempre tutto prima.
Mentre Ginko fa quello che fa da quasi sessant’anni – brancolare nel buio e fare figuracce – il re del terrore si arricchisce un po’ di più: che ci farà con tutti ‘sti soldi?

Scheda etrusca:

Soggetto: Mario Gomboli e Licia Ferraresi
Sceneggiatura: Roberto Altariva
Disegni: Riccardo Nunziati e Jacopo Brandi
Copertina: Matteo Buffagni

L.

Diabolik a gennaio 2017

diabolik_2017-01

Dal 1° gennaio 2017
Colpo di fortuna

Sergio Ress è un semplice impiegato senza amici e, da poco, anche senza fidanzata. Sostituirsi a un tipo simile, per Diabolik, non è certo un problema. Ma la fortuna è cieca e talvolta può regalare colpi bassi.

Soggetto: Andrea Pasini, E. Lotti e Alessandro Mainardi
Sceneggiatura: Roberto Altariva
Disegni: Angelo Maria e M. Ricci
Copertina: Matteo Buffagni
Prezzo: euro 2,50

diabolik_r667

Dal 10 gennaio 2017
Diabolik Ristampa 667
Anno XLI (2002), n. 9
Intervista a Diabolik

Dopo il suo primo incontro con Diabolik e Eva, Giacomo Preston è diventato un famoso giornalista televisivo, e ora sogna di intervistare i due criminali. Una catena di coincidenze lo condurrà vicino alla realizzazione del suo scoop… forse troppo vicino.

Soggetto: Angelo Palmas e Tito Faraci
Sceneggiatura: Patricia Martinelli
Disegni: Enzo Facciolo
Copertina: Sergio e Paolo Zaniboni
Prezzo: euro 2,50

Omaggio a Scheletrino
A gennaio il numero 667 di Diabolik R avrà 16 pagine in più, dedicate a Scheletrino: il primo personaggio creato e disegnato (nel 1965) da Alfredo Castelli. Ma soprattutto è l’unico personaggio a fumetti che Diabolik abbia accettato di ospitare nei suoi albi. Con questo omaggio non vogliamo, in ritardo, festeggiare i suoi 52 anni, bensì celebrarne il centenario con 48 di anticipo.

diabolik_sw272

Dal 20 gennaio 2017
Diabolik Swiisss 272
Anno XIII (1974), n. 17
Invisibile minaccia

Diabolik ha sempre saputo vincere contro gli avversari più astuti ed insidiosi. Ma come si può combattere un nemico occulto che prevede ogni mossa? Nelle vene comincia a serpeggiare il brivido della disperazione.

Testi di Angela e Luciana Giussani
Disegni: Flavio Bozzoli e Enzo Facciolo
Prezzo: euro 2,50

Diabolik 837 (2016) Due piani infallibili

Cover di Matteo Buffagni
Cover di Matteo Buffagni

Nuovo Diabolik di novembre, un inedito firmato dal decano Mario Gomboli con Andrea Pasini.

Sono passati sei mesi da quella terribile notte al porto di Ghenf, quando durante un colpo nella nave-cassaforte del perfido Adelmo Bart, tornato troppo presto, Eva Kant è stata sorpresa sul fatto e ferita da un colpo di pistola.
Diabolik non lascia certo scampo, così quella notte ha fatto esplodere la nave con Bart e i suoi uomini all’interno, sapendo che Eva era protetta dalla camera blindata.

diabolik_2016-11aSono passati tre mesi da quando a Clerville il conte Carlo Deaviland ha ritirato dal caveau della banca il Diamante Alexander, senza scorta e in modo discreto così da non attirare l’attenzione dei ladri, per donarlo secondo tradizione alla sua imminente sposa, Ginevra.
Il diamante vale almeno otto milioni di euro, quindi i problemi di sicurezza sono più che assicurati…

diabolik_2016-11bÈ passato un mese da quando Adelmo Bart ha stretto un patto con l’ispettore Ginko. Il boss non è morto nell’esplosione della sua nave, come tutti credono, ma è stato trovato esangue e curato in gran segreto: Ginko vuole che viva perché vuole mettere le mani sui terroristi con cui ha avuto rapporti d’affari.
Bart non ha scelta, se rifiuta di collaborare Ginko lo processerà, e questo vorrà dire che Diabolik scoprirà che è ancora in vita… e si assicurerà di finire l’opera.

diabolik_2016-11cGli ingranaggi di questo meccanismo sono tutti i funzione, i personaggi sono sul palco e quindi è il momento di iniziare il grande gioco. Quello in cui Ginko dovrà capire quale sia la priorità di Diabolik, e il re del terrore dovrà sventare le trappole del suo eterno nemico.

diabolik_2016-11dUna storia ricca e piena di colpi di scena, dove ovviamente nulla è come sembra e non si può dire che sia finita… fino all’ultima vignetta.
Gli ottimi disegni di Giuseppe Di Bernardo sono una garanzia per gustare fino in fondo l’ottima trama.

Scheda etrusca:

Soggetto: Mario Gomboli e Andrea Pasini
Sceneggiatura: Andrea Pasini
Disegni: Giuseppe Di Bernardo
Copertina: Matteo Buffagni

L.

Diabolik – DK (2015)

Cover di Matteo Buffagni
Cover di Matteo Buffagni

Segnalo la nuova miniserie di Diabolik riportando per intero la presentazione stampa ufficiale.

«Forse mai, come nel caso di DK, i potenziali lettori hanno potuto seguire passo passo l’evoluzione di un’idea, del progetto di un nuovo personaggio a fumetti. Si cominciò a parlarne in Astorina intorno al 2010, coinvolgendo amici e fan per capire quale sarebbe stata la reazione del nostro – e non solo – pubblico alla proposta di un “Diabolik 2.0” (così era definito all’inizio, provvisoriamente, il progetto).
Se al principio Mario Gomboli aveva pensato di scrivere soggetti e sceneggiature, presto si rese conto che l’impegno sarebbe stato superiore alle sue disponibilità di tempo (e di cervello). Così decise di coinvolgere come sceneggiatore un “vecchio” compagno di avventura, Tito Faraci, con cui aveva già cofirmato decine di diabolike storie.

Che i disegni sarebbero stati affidati a Giuseppe Palumbo, invece, era scontato sin dalla prima ora: soltanto lui poteva reinterpretare il personaggio storico, come già aveva dimostrato gestendo magistralmente la collana primaverile del Grande Diabolik. Per saggiare le reazioni del pubblico, in occasione di Lucca Comics & Games 2012 venne presentato il volume DK, Work in progress.

Diabolik_DKposterCoerentemente al titolo, l’opera presentava una ventina di tavole finite e colorate, altre solo a china, altre ancora a matita per concludere con i testi di una sceneggiatura e di un soggetto.
Un “Lavoro in corso”, appunto. Commenti e critiche suggerirono non pochi ritocchi alla proposta iniziale, a cominciare dalla cicatrice sul sopracciglio che oggi caratterizza il personaggio. Personaggio che doveva essere orgoglioso di chi l’aveva ispirato (non a caso i comprimari sono fisicamente cloni di Ginko e Eva Kant, anche se qui non hanno ufficialmente nomi propri) ma contemporaneamente distinguersi narrativamente da chi l’aveva preceduto. Così gli otto capitoli che componevano il volume vennero ritoccati, completati in ogni dettaglio e raccolti in un albo pubblicato nel 2013 all’interno della collana Il Grande Diabolik.

Con un rimarcabile successo, superiore alle aspettative, che rinforzò la determinazione degli autori nel portare avanti l’operazione e dare una vita autonoma a DK.
Una miniserie di quattro uscite mensili, formato e foliazione particolari, mai visti nella produzione editoriale di Astorina. All’interno della minicollana, quattro capitoli inediti intervallati da quelli già pubblicati ma riveduti, corretti e arricchiti di nuove tavole.

È questa la conclusione del “work in progress” di quattro anni fa? Sì, ma solo provvisoriamente.»

DK – PRIMA STAGIONE (www.dk2015.it)
Una miniserie di quattro uscite mensili:

N° 1 – 1° Novembre 2015
(Il morto, Il massacro, La trappola)

N° 2 – 1° Dicembre 2015
(Il ratto, La giudice, L’incontro)

N° 3 – 1° Gennaio 2016
(I colpi, L’inganno, Arrivederci)

N° 4 – 1° Febbraio 2016
Totalmente inedito!
(Incroci, L’evasione, Game over)

Titolo: DK – Il morto, Il massacro, La trappola
Data uscita: 1° novembre 2015
Soggetto di Mario Gomboli
Sceneggiatura di Tito Faraci
Disegni di Giuseppe Palumbo
Copertina di Matteo Buffagni
Prezzo: 3,50 euro
Pagine: 72
Formato: 17×26 cm

In 72 pagine a colori, i primi 3 capitoli (di cui uno assolutamente inedito e gli altri riveduti, corretti e arricchiti di nuove tavole), della saga di DK, il personaggio “altro” da Diabolik.

Diabolik 823 (2015)

Diabolik_2015-09Anche questo mese lascio la parola al blogger MikiMoz Capuano per la sua recensione del numero di Diabolik in edicola a settembre 2015: Morte in alto mare.

Settembre pericoloso e sul filo della tensione, quello di Diabolik e Eva Kant.
Un colpo riuscito alla perfezione, a danno di un’esposizione di gioielli per soli riccastri, si trasforma in una infinita partita con la morte a bordo di una nave.

Non è la prima volta che Diabolik vive avventure in alto mare, e ogni volta che ciò accade la tensione è sempre al massimo. Questo episodio, di Licia Ferraresi e Mario Gomboli, con sceneggiatura di Diego Cajelli, non tradisce le aspettative. Anche i disegni dei Ricci rendono bene le atmosfere di una gelida notte stellata dove sta per scatenarsi una sfida mortale.

Diabolik e Eva costretti quasi a improvvisare, a dar fondo a tutte le loro risorse per recuperare il bottino che ha inaspettatamente preso il largo.

Ovviamente la coppia di ladri dovrà fare i conti con molti imprevisti, e sono imprevisti armati fino al collo, per ottenere nuovamente il Diadema Orloff che campeggia sulla copertina del bravo Buffagni.

MikiMoz Capuano

Diabolik 821 (2015)

Diabolik_2015-07Anche questo mese lascio la parola al blogger MikiMoz Capuano per la sua recensione del numero di Diabolik in edicola a luglio 2015: La morte in corpo.

Campeggia un teschio, sulla copertina di questo albo. Un teschio orrorifico, una illustrazione non dissimile da quelle dei fumetti del terrore di qualche decennio fa. Non lascia presagire nulla di buono, così come il titolo dell’avventura che vede Diabolik e Eva sostituirsi, per portare a termine il loro ennesimo colpo, a due famosi giornalisti. Interpretando questa coppia di intervistatori, per non destare sospetti, i due criminali sono costretti a partecipare alla festa della contessa DeBlanc, ma lì succede l’irreparabile: narcotizzati, viene loro somministrato qualcosa. Qualcosa di letale.

Inizia la ricerca della verità su ciò che è accaduto, le domande sono molte ma la risposta possibile porta sempre e solo al teschio mortale mostrato in copertina.

Una storia davvero ricca di colpi di scena, azione, indagini e tensione, con Eva e Diabolik in pericolo di vita e un mistero da risolvere anche se tutto sembra ormai perduto. L’estate diabolika entra nel vivo, con questo albo che non deluderà i lettori. Firmano il soggetto Gomboli e Pasini, con sceneggiatura di Altariva.

I disegni, puliti, ricchi e funzionali, sono di Cerveglieri, Montorio e Merati. Cover, come sempre, di Buffagni.

MikiMoz Capuano

Diabolik a luglio 2015

Diabolik_2015-07Dal 1° luglio 2015
La morte in corpo

Diabolik e Eva devono scoprire che cosa è successo durante la festa della contessa Demond, perché dopo quella serata mondana tutto è cambiato. Al punto che, ora, la loro vita è appesa a un filo. Fragilissimo.

Soggetto: Mario Gomboli e Andrea Pasini
Sceneggiatura: Roberto Altariva
Disegni: Pierluigi Cerveglieri, Giorgio Montorio e Luigi Merati
Copertina: Matteo Buffagni
Prezzo: euro 2,50

Diabolik_R649Dal 10 luglio 2015
Diabolik Ristampa 649
Anno XL (2001), n. 3
Beffa a Diabolik

Alla periferia di Clerville, un tesoro archeologico viene alla luce; sempre a Clerville, l’archivio dei reperti del tribunale sta per essere trasferito in una nuova sede. Due fatti apparentemente scollegati che si riveleranno fonte di sorprese per Diabolik.

Testi di: Mario Gomboli e Tito Faraci
Disegni: Sergio Zaniboni, Franco Paludetti, Brenno Fiumali, Beniamino Del Vecchio
Copertina: Sergio Zaniboni
Prezzo: euro 2,50

Cop GDK 2-15Dal 15 luglio 2015
Il Grande Diabolik n. 37
L’uomo che non conosceva Diabolik

Si chiama Ivan Rudenko. È un poliziotto arrivato a Clerville, da molto lontano, di scorta a un gioiello preziosissimo. Per questo ignora chi sia Diabolik e quale pericolo costituisca per il suo incarico. Sarà compito di Ginko spiegargli con chi rischia di avere a che fare e quali precauzioni dovrà prendere. Ma, come sappiamo, Diabolik sa essere imprevedibile.

Soggetto: Mario Gomboli e Tito Faraci
Sceneggiatura: Tito Faraci
Disegni: Emanuele Barison
Copertina: Emanuele Barison
Colori: Agnese Storer
Prezzo: euro 4,90

Diabolik_SW254Dal 20 luglio 2015
Diabolik SWiisss 254
Anno XII (1973), n. 24
L’assassino colpisce ancora

Diabolik ha deciso: per il prossimo colpo si sostituirà al gioielliere Valder. Anche il misterioso serial killer ha preso una decisione: il prossimo bersaglio sarà Valder!

Testi di Angela e Luciana Giussani
Disegni: Sergio Zaniboni e Saverio Micheloni
Prezzo: euro 2,50

L.

Diabolik 820 (2015)

Diabolik 2015-06Anche questo mese lascio la parola al blogger MikiMoz Capuano per la sua recensione del numero di Diabolik in edicola a giugno 2015: Sotto assedio.

Solitamente un albo di Diabolik si apre con una splash-page che riporta il titolo dell’avventura che ci si appresta a leggere. Stavolta non è così. La prima pagina è già fumetto, è già quell’avventura. E ci mostra una Eva colpita di striscio alla gamba, con Diabolik che si chiede come mai il colpo sia andato storto. E non è finita: c’è qualcuno che, ferito in modo serio, cerca riparo proprio nel suo rifugio. È Ginko, l’ispettore suo eterno rivale. Ma cosa è successo?

Sotto assedio è un albo di pura azione, ottimo per cominciare questa estate diabolika. Un bottino su cui il ladro ha messo gli occhi si rivelerà l’innesco di una partita d’astuzia e violenza che vede coinvolti i tre protagonisti principali e una banda che non si fermerà davanti a nulla pur di raggiungere il suo scopo.

L’intensa cover è firmata da Buffagni, con Ginko sanguinante e braccato; il soggetto di Ferraresi e Pasini con sceneggiatura di Lorenzo Altariva si fregia dei disegni classici di Facciolo. Le didascalie, che segnano lo svolgimento della storia, rendono la stessa molto movimentata e ricca di tensione.

MikiMoz Capuano

Il Grande Diabolik 36

Cover di Giuseppe Palumbo
Cover di Giuseppe Palumbo

Lascio la parola al blogger MikiMoz Capuano per la sua recensione del numero speciale di Diabolik in edicola da ieri, 15 aprile 2015: La colpa di Gustavo Garian.

Torna in scena un personaggio storico della diabolika saga: Gustavo Garian, protagonista del primissimo albo a fumetti (1962) a cui Diabolik di fatto sterminò la famiglia pur di raggiungere il suo scopo criminale.
Gustavo divenne una presenza costante all’interno delle storie, divenendo amico di Ginko, fino a quando le sue apparizioni non si diradarono del tutto (nella trama, era in giro per il mondo come documentarista) e lo ritrovammo solo in qualche episodio che di volta in volta ne celebrava il ritorno. Questo fino all’estate del 2012, quando Gustavo ebbe di fatto la sua ultima apparizione definitiva.
Ginko non è ancora riuscito a chiarire tutto di quella vicenda, che ci mostrò il lato oscuro di Gustavo, una persona consumata da una malattia e dall’odio per il Re del Terrore. Ma proprio in questo albo speciale primaverile, l’ispettore scoprirà un dettaglio su un evento passato che inizia a rivelare l’altra faccia del ragazzo: la sfida con Diabolik era iniziata da poco, così come la sua amicizia col giovane Garian. Che però cova un desiderio di vendetta ed è disposto a tutto per tendere una trappola a Diabolik… e lo farà, innescando suo malgrado una catena di eventi che porteranno proprio Ginko a un passo dalla morte. Come si risolverà la questione?

È compito di Mario Gomboli e Tito Faraci raccontarcelo in una storia dove – come da tradizione – i disegni della parte “anni ’60” sono affidati a Palumbo, che restituisce mode, ambienti, design di quell’epoca.
Una banda criminale, l’ombra di Diabolik, Ginko in pericolo… un cocktail perfettamente calibrato che però giustamente pende più sul lato Gustavo, qui vero narratore della storia che si dipana sotto i nostri occhi.
Il prologo e l’epilogo, affidati ai disegni di Cerveglieri, fanno da raccordo e cornice alla storia ambientata nel passato. Un episodio che non svela certamente alcun grande segreto sul trascorso dei nostri, ma che propone una vicenda al gusto di vecchi albi vista (e letta) con gli occhi di oggi.
E credo che, nonostante tutto, sentiremo ancora parlare di Gustavo Garian.

MikiMoz Capuano

Diabolik 818 (2015)

Diabolik_2015-04Anche questo mese lascio la parola al blogger MikiMoz Capuano per la sua recensione del numero di Diabolik in edicola ad aprile 2015: Il bracciale perduto.

Un bracciale, un treno e la figura di Diabolik che si staglia sul notturno sfondo scuro. Si presenta così la copertina (a opera di Buffagni) del nuovo episodio della saga del Re del Terrore.

Una storia ricca di azione e colpi di scena, che riesce a dare spazio ai quattro protagonisti principali in una vicenda che ruota attorno al ritrovamento di un bracciale di scarso valore, ma che è parte di una collezione di cui Diabolik ha già rubato, in passato, gli altri pezzi. E così, se Ginko organizza un sistema di sicurezza davvero imbattibile, sono le azioni di Diabolik, col suo piano ben architettato, a non quadrare del tutto… nemmeno all’ispettore.

Cosa c’è dietro questo bracciale perduto? Ce lo raccontano senza un attimo di respiro Gomboli e Pasini (soggetto) su sceneggiatura di Altariva. I disegni, molto classici, sono di Di Bernardo e Brandi.

Curiosità: in edicola, a Clerville, vendono sia Tex che Dylan Dog. Simpatico omaggio di un grande fumetto a due altri grandi fumetti.

MikiMoz Capuano