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[Fumetti Erotici] Jacula 3 – Il bacio della mummia (1969)

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Unisco il Ciclo Mummie con i fumetti erotici per questo numero 3 (aprile 1969) della testata “Jacula“, dal chiaro titolo “Il risveglio della mummia“.

Jacula e Verdier fanno e dicono cose noiose che non vale la pena leggere. Quel che importa è che nottetempo aprono un sarcofago per profanarne la mummia.

Per fare un lungo viaggio, infatti, Jacula decide di bendarsi e fingersi mummia, per risvegliarsi alla meta.

La mummia, gettata in mare, non la prende bene e comincia ad ammazzare la gente.

Quando sta per colpire Jacula, vede in lei l’immagine dell’amata Nefertis, la donna che settemila anni prima gli è costata la mummificazione.

Cerca di amare Jacula ma si scioglie e muore. Va be’, nel 1969 in effetti era una storia ancora non banalissima…

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 164 – Bambole di gomma (1975)

jacula164Torno a parlarvi di Jacula con il numero 164 della sua collana (6 agosto 1975) edita dalla milanese Ediperiodici. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

jacula164aDopo aver ucciso il grande Charles schiacciandolo sotto una pressa, Jacula si rifugia in una costruzione dall’aria disabitata, ma ad un tratto nella penombra vede… se stessa! Cioè un manichino che la ritrae in ogni particolare. Ogni!

jacula164bC’è solo un uomo che la conosce così bene da poter creare una bambola così minuziosamente perfetta: l’amato e perso Carlo Verdier.
La curiosità è fatale a Jacula e viene presa in trappola dall’uomo che ha costruito quella e tante altre bambole, l’artigiano che amò la bambola che ritraeva il suo perduto amore e da allora costruisce per ricchi signori donne sempre disponibili e sempre perfette. Dotandole di apparati sessuali artificiali perfettamente funzionanti!
Non mancano i maschietti e anzi l’uomo vuole farne provare uno a Jacula, che accetta perché spera le vengano liberate le mani: invece l’artigiano le fa “provare” una bambola maschile senza slegarla.

jacula164cSolo a causa di un guasto la donna riesce a distrarre l’artigiano e a morderlo, rendendolo suo schiavo. Scopre p ero che non sa chi sia il committente che però ha lasciato dei disegni su come voleva la bambola: disegni firmati da Toulouse-Lautrec!
gynoidPurtroppo dopo averlo sedotto Jacula non ottiene alcuna informazione dal celebre pittore: l’unica è aspettare che Verdier torni dall’artigiano per fare la revisione alla bambola. Così scopriamo una processione di ricchi signori che si sono fatti fare bambole a misura della propria perversione.

C’è chi le vuole sanguinanti perché ama torturarle durante l’amplesso, c’è chi le vuole calde e chi fredde… e poi c’è il Conte De La Froche che tiene fede al proprio nome e preferisce bambole di maschietti.
Con questa sequenza di vizi artificiali si chiude l’albo, senza sapere se Jacula tornerà ad incontrare Carlo Verdier. L’unica cosa che sappiamo è che il tema delle donne artificiali offre sempre nuovi spunti, come vi racconto nel mio saggio Gynoid. Duecento anni di donne artificiali.

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 132 – Femmina contro femmina (1974)

jacula132Torno a parlarvi di Jacula con il numero 132 della sua collana (8 maggio 1974) edita dalla milanese Elvipress. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

jacula132aJacula è a Venezia con il suo inseparabile dottor Marcel e Rosy, una adolescente con poteri misteriosi, e tutti sono ospiti del palazzo del conte Mocenigo, il quale ben conosce la “vampirositå” della donna.
Ne approfitta per ricattare i suoi ospiti: per il suo silenzio, e quindi per evitare il rogo, Jacula dovrà aiutare il figlio del conte. Un ragazzo dissoluto che sta spendendo altissime cifre di denaro non suo per amore della cantante Mondrian: bisogna fargli passare la costosa cotta per la donna, magari distraendolo con le forme della bionda vampira.

jacula132bVisto che il giovane ricco è pure bello, è la giovane Rosy ad offrirsi volontaria per cercar di sedurlo: hai visto mai che ci scappi fuori un marito?
Purtroppo le cose non vanno come sperato, l’uomo non vuole tradire la Mondrian, anche se un colpetto a Rosy lo darebbe con piacere. Rifiutata, Rosy furente decide di vendicarsi: fa stonare la cantante e poi, quand’ella giace con il ricco amante, a lui riserva di peggio…

jacula132cInterviene Jacula a dare della lesbica alla Mondrian e questa è la fine del così grande amore del giovane ricco; vista poi la stecca presa, tutta Venezia irride la povera cantante che va a suicidarsi in un canale. Problema risolto.
Senza alcun rimorso per le vite distrutte, il nostro terzetto abbandona Venezia e può iniziare il valzer della gelosia: Jacula a quanto pare vuole Rosy tutta per sé mentre la ragazza ama spupazzarsi Marcel, che non sembra dispiaciuto di elargire il proprio “amore” ad entrambe le donne.
Visto che Rosy non vuole smettere di ricevere attenzioni dall’uomo, Jacula la sbatte in un collegio e marca il territorio con l’instancabile Marcel.

jacula132dFatto fuori il biondo amante che non vuole dividere con Rosy, Jacula si trasforma in una furia sanguinaria e… si mette ad uccidere tutti i personaggi sin qui citati! Già che c’è si “succhia” un ragazzino e poi, fattolo a pezzi, scarica il corpo nello sciacquone. Insomma, la storia va alla deriva…

Come finirà il rapporto di Jacula con Rosy? Vedremo se riuscito a trovare gli albi successivi…

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 70 – L’infernale padrino (1971)

jacula70Dalla ricca collezione di fumetti erotici di Ilaria la Bancarellaria ecco un numero 70 della collana “Jacula” (24 novembre 1971) edita dalla milanese Elvipress. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

jacula70aJacula ha dimenticato Torlin e si dedica completamente al proprio figlio Willie: questa è la premessa.
Dedicarsi completamente significa… lasciare il bambino nelle mani di Beba la tata. Visto però che Willie non è un bambino normale, la situazione diventa ben presto scottante.
L’infante ha Satana come padrino ma già di suo è bello “satanico”. Non pago di aver spaventato la giovane tata parlando (scurrilmente) come un adulto, la va a trovare nel letto regalandole incubi demoniaci. Dai quali la ragazza si sveglia… deflorata.

jacula70bJacula corre ai ripari come può, sa che Satana usa suo figlio per compiere le sue efferatezze e non è facile contrastarlo. Una soluzione temporanea è quella di far dormire la tata con un crocefisso addosso: è vero che impedisce al bambino indemoniato di abusare di lei… ma è vero anche che lo fa imbestialire tanto da uccidere Beba.

jacula70cJacula è costretta a fuggire col figlio ma alla stazione per Nizza viene fermata dalla polizia e il processo ha un esito scontato: la ghigliottina.
La notizia del crimine raggiunge Torlin Novak, il papà di Willie, che però decide di disinteressarsene: sa che quel bambino è in realtà il figlioccio di Satana e non vuole averci nulla a che fare.
Intanto nella cella della morte Jacula riceve una proposta di quelle che non si possono rifiutare: sarà libera se accetterà una missione “non autorizzata”, se cioè ucciderà Gerolamo Fineschi, italiano alla corte dello Zar che congiura contro la Francia.
La nostra eroina dunque dalla fredda cella si ritrova in pochi giorni nel ricco mondo della nobiltà russa.

jacula70dCi ritroviamo così in un fumetto spy-horror, con atmosfere degne degli anni Settanta con spie splendide e nobili russi. Ma Fineschi è un tipo particolare, che sacrifica a Satana giovani donne per farsi svelare il futuro… così scopre subito che Jacula è lì per ucciderlo!
Come finirà la storia… purtroppo non lo saprò mai, visto che prosegue nel numero successivo che non ho…

Di solito non mi piacciono le storie di Jacula, ma questa l’ho gradita, con la sua sventagliata horror con un pizzico di spy. Spero di trovarne altre simili del personaggio.

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 20 – Incubus (1969)

Jacula20Quella appena conclusa è stata un’estate ricchissima di chicche trovate su bancarella, compresa una vasta collezione di fumetti erotici a prezzi imbattibili.
Dal tesoro che ho recuperato da Ilaria la bancarellaria, ecco un numero 44 della collana “Jacula” (25 novembre 1970) edita dalla milanese Elvipress di Giuseppe Barbieri. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

Jacula20aIn un precedente episodio Jacula e il fido Verdier si erano riconciliati con il perfido Geremy de Sade, ma non si è mai tranquilli con i criminali. Questi, con la scusa di restituire loro dei gemelli rubati, li fa cadere in trappola e ne approfitta per vendicarsi… dando fuoco a Verdier! Il vampiro tanto caro a Jacula se ne va letteralmente in fumo.
La disperazione di Jacula la fa piangere… e questo è male! Perché nel Malleus Maleficarum è scritto: «E se lacrime di pietà sgorgheranno dagli occhi di un vampiro, egli perderà ogni sua facoltà per dieci giorni e dieci notti».
Il Malleus è liberamente consultabile on line ma non credo ci sia bisogno di sfogliarlo: dubito fortemente vi si trovai questa curiosa regola.

De Sade non ha il tempo di spupazzarsi Jacula per dieci giorni perché dopo averla legata al letto arrivano i suoi complici e cominciano a litigare per i gioielli, ammazzandosi a vicenda. Per fortuna arriva un barbone a… liberare Jacula? No, a spupazzarsela!
Finalmente libera, la vampira ha un solo obiettivo: usare un qualche arcano incantesimo per riportare in vita le ceneri di Verdier. E dove vai se cerchi un incantesimo di magia nera? Ovvio: alla Biblioteca Vaticana!

Jacula20bQui scopriamo l’esistenza di Taddeus d’Alessandria, stregone morto sul rogo nel 1126 i cui eredi si fanno chiamare i Luciferiani. Così Jacula parte per l’Egitto in cerca della setta segreta in grado di fare cose incredibili, e la troverà dopo mille peripezie, non ultima nuotare illesa tra i coccodrilli…
Non lo sapevate? Una nota ci spiega che i coccodrilli temono i vampiri e non li aggrediscono!

La serialità del personaggio è davvero tirata per le lunghe, ma ovviamente tutta la mia attenzione è dirottata verso la parte “bibliofila” (diciamo così), quella cioè dove una vampira ottocentesca può avere libero accesso ad una BIblioteca Vaticana piena di libri degni dei racconti di “Weird Tales” degli anni Venti… che vi sto raccontando dal mio blog NonQuelMarlowe.

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 44 – Dottor Verdier (1970)

Jacula44Quella appena conclusa è stata un’estate ricchissima di chicche trovate su bancarella, compresa una vasta collezione di fumetti erotici a prezzi imbattibili.
Dal tesoro che ho recuperato da Ilaria la bancarellaria, ecco un numero 44 della collana “Jacula” (25 novembre 1970) edita dalla milanese Elvipress di Giuseppe Barbieri. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

Come abbiamo visto nel numero precedente, Jacula e il fedele Wolf sono arrivati in America con grande fatica, ed ora stanno per giungere alla loro destinazione: la Cajenna, l’isola del diavolo, per liberare dalla prigionia Carlo Verdier (non ho capito perché).
Non è facile attraversare le paludi, soprattutto con frotte di insetti testardi: per fortuna la loro guida, il nero Milk, ha una cremina da spargere addosso… soprattutto a Jacula!

Jacula44aLa storia procede abbastanza banale, mentre scopriamo che Verdier si è stancato di aspettare in prigione, anche perché lì i lavori forzati sono durissimi, e convinto di non essere più aiutato da Jacula uccide una guardia: ora sarà condannato a morte e finirà quella tortura.
Intanto gli indigeni uccidono Milk decapitandolo – in una sequenza che sembra tratta dai film di cannibali italiani che andranno di moda dieci anni dopo! – e gli animali feroci feriscono Wolf, che senza cure non ha speranza: un momento toccante è quando Jacula abbandona con un bacio il suo amante in fin di vita…

Jacula44bPossibile che venga tutto sbrigato così velocemente? Non so da quanto tempo il gobbo faccia parte del “cast fisso” della testata, ma voglio sperare che si salvi in qualche modo e torni nella storia, perché altrimenti mollarlo così con due vignette mi sembra ridicolo.

Salvata da un frate, manca poco perché Jacula raggiunga Verdier alla Cajenna, ma questo albo finisce qui, lasciandomi come sempre insoddisfatto e deluso: proprio non mi piace questo personaggio, superficiale al massimo e dalle storie praticamente inutili.

L.

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[Fumetti Erotici] Jacula 43 – Il nuovo mondo (1970)

Jacula43Quella appena conclusa è stata un’estate ricchissima di chicche trovate su bancarella, compresa una vasta collezione di fumetti erotici a prezzi imbattibili.
Dal tesoro che ho recuperato da Ilaria la bancarellaria, ecco un numero 43 della collana “Jacula” (11 novembre 1970) edita dalla milanese Elvipress di Giuseppe Barbieri. (Ricordo il modellino del personaggio che ho presentato nel mio blog Myniature.)

Jacula43aNel loro viaggio in nave verso New York Jacula e il fedele Wolf hanno un incidente: la loro vita viene salvata dal misterioso sottomarino del capitano Groz, che gira gli oceani alla ricerca di Atlantide e la cui nave Cignus… è palesemente scopiazzata dalle celebri illustrazioni del Nautilus del capitano Nemo di Verne!

Mentre gli ospiti dormono Groz avvista finalmente Atlantide ed invita Jacula a seguirlo nell’esplorazione. Nuotando tra le antiche rovine i due però vengono raggiunti da una razza di esseri tentacolari intelligenti: sono i discendenti degli atlantidei e non possono permettere che occhi umani vedano l’antica città, rischiando che venga meno la segretezza. Insieme a Wolf, scampato al naufragio del Cignus, gli sgraditi ospiti sono messi in gabbia.

Jacula43bLiberatasi ed ucciso Groz, perché era un peso morto, Jacula riesce a sfuggire agli atlantidei grazie al fatto di impigliarsi in una rete di pescatori, che riporta lei e Wolf in superficie.

Jacula43cInizia il viaggio verso l’America dove, previo furto di contanti, è la volta del viaggio verso il Venezuale: la meta è la Cajenna, l’isola del diavolo, e solamente il nero Milk Osoto accetta di accompagnarli.

Jacula43dSiamo lontani da qualsiasi erotismo e si conferma la totale “innocenza” di Jacula: malgrado il suo nome, è in pratica un fiore di campo!
Da notare poi che scopro in questo numero il fatto che la bella protagonista ama il suo servitore gobbo, proprio come alcuni anni dopo farà la mia adorata Cimiteria: è una curiosa convergenza evolutiva.
In definitiva è un personaggio che non dice niente e non mi dice niente: la sua celebrità forse è esagerata.

L.

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Tascabili al cinema: una top 6 immaginaria

Ciao, sono Madame Brutal, il tuo nuovo personaggio preferito
Ciao, sono Madame Brutal, il tuo nuovo personaggio preferito

La sempre ottima Lucia sul suo Il giorno degli zombi ha stilato una lista di cinque romanzi horror che vorrebbe vedere trasposti sul grande schermo e ha elencato i registi ai quali li affiderebbe, invitando gli altri blogger a continuare il gioco (invito che estendo anch’io, pure nei commenti, volendo). Raccolgo la sfida ma a modo mio: una top six (The number of the beast) di tascabili d’antan e altrettanti registi italiani di genere, non necessariamente vivi, che sarebbero stati perfetti per trarne dei film della madonna.

CIMITERIA

Pochi fumetti hanno toccato le vette di delirio e decontrollo totale di Cimiteria. Come Sukia, giocava sul pesante. Ma con molta più fantasia. Non c’era aberrazione o parafilia che venisse risparmiata ai lettori. Dalla zoofilia all’autofagia. Qualsiasi turpitudine possa venirvi in mente, al 90% è successa a qualcuno in un episodio di Cimiteria. Certe scene fanno sembrare roba per poppanti i tanto dibattuti torture porn di oggidì, nonostante i toni beffardi e surreali. E poi c’è Quasimodo, la spalla più carismatica del fumetto erotico italiano. Quanto spacca Quasimodo. Quante ne sa. Sangue a fiumi, sesso spinto e nessuna nozione del limite. Chi meglio del compianto ARISTIDE MASSACCESI avrebbe saputo shakerare a dovere un cocktail così pesante?

MONTATORE086IL MONTATORE

Tra le testate eroticomiche, la mia preferita è indubbiamente Il Montatore, anche perché è stata un’ispirazione abbastanza palese per Fisietto, divertentissimo fumetto in dialetto cagliaritano, distribuito solo nella mia regione natale negli anni zero, del quale, finché uscì, fui un lettore avidissimo. Il protagonista, ispirato nelle fattezze a Lando Buzzanca (che pare non gradisse troppo in quanto di tutt’altro schieramento politico), è un autentico eroe proletario pronto a vendicare gli oppressi portandosi a letto mogli e figlie di sfruttatori, politicanti e altri nemici del popolo. Parlassimo di Lando (che, ispirato nelle fattezze a Celentano, era tutt’altro che un eroe positivo dalla forte rettitudine morale) o de Il Tromba, avrei detto Mariano Laurenti o qualche altro solido artigiano della commedia sexy. Lo spessore e l’impegno sociale che animano le avventure del Montatore sono però tali che qua ci vuole come minimo il LUCIANO SALCE più virulento, per Palmiro!

GOLDRAKE

Così reazionario da far arrossire anche un sostenitore del Ku-Klux-Klan (da qualche parte bisognava buttarla in caciara), l’epigono di James Bond inventato negli anni ’60 da Renzo Barbieri (molto prima dell’avvento di Ufo Robot, quindi) non è certo un gran simpaticone. Inevitabile quindi tifare per la sua antagonista, la mitologica Madame Brutal, una dominatrix lesbica che ama passeggiare in tenuta sadomaso con una donna al guinzaglio. (Leggi tutto)

[Fumetti Erotici] Jacula (1969)

JaculaMi è capitato di poter leggere alcuni numeri di una celebre testata del fumetto erotico italiano: “Jacula”. Un nome che davvero è tutto un programma…
Invece mi sono trovato di fronte una storia buona e ben scritta ma decisamente in controtendenza a quello che le copertine pruriginose fanno pensare. Dopo aver letto qualche altro numero, ho notato sì un crescendo in efferatezza e nefandezza del personaggio, ma siamo davvero lontani dalle disinibite perversioni di altre testate, molto meno famose di questa.

Per raccapezzarmi sul fenomeno Jacula, mi affido al fascicolo dedicato al personaggio quando la Hobby&Work l’ha inserito nella collana “Fumetti 3D Collection” (che sto presentando nel mio blog Myniature):
«Tra il 1962 e il 1967 avviene una rivoluzione quasi copernicana nel mondo del fumetto italiano: dapprima l’incontenibile, per quano effimera, esplosione del fenomeno dei pocket neri e in seguito la diffusione (di più lunga durata) dei tascabili erotici, portano a una parziale modifica del target di riferimento delle produzioni editoriali a fumetti. Anche a livello organizzativo, la nuova situazione agevola alcuni mutamenti per far fronte alla realizzazione di un così elevato numero di tavole, prende piede, più che in passato, la formazione di studi dove uno o più autori “carismatici” si circondano di colleghi, ma anche di giovani e promettenti autori, in modo da poter realizzare molte tavole e garantire agli editori che ampliano il loro catalogo l’uscita regolare periodica in edicola.»

A quanto pare lo Studio Rosi, fondato da Sergio Rosi, si occupa di Jacula, «personaggio che, creato dal giornalista ed editore Renzo Barbieri e dallo sceneggiatore Rubino Ventura, che ne scrivono inizialmente i testi, viene sviluppato graficamente da due autori dello studio Rosi: Giorgio Cambiotti (che si occupa principalmente delle matite) e Massimo Belardinelli (che ne cura il ripasso a china).»

Jacula2La storia del personaggio è semplice. Nel 1835 Jacula vive con la madre nel paesino di Zalau, in Transilvania: dove se no? Si salva da un tentato stupro ma dà fuoco alla casa per errore e le muore la madre; diciottenne orfanella chiede ospitalità al conte Kurt Sontag solo per scoprire che è stato lui a tentare di stuprarla: mentre sulla tomba della madre medita vendetta, dal loculo accanto sorge un vampiro che la morde. Da quel momento Jacula è una vampira, che può muoversi anche di giorno grazie ad un ritrovato dello zio Verdier, che le è anche compagno di viaggio.

La testata “Jacula” esce in edicola dal marzo 1969 al settembre 1982, ed è comprensibile che in tutto questo tempo possa cambiare e percorrere strade diverse. Da storie davvero caste e da educande si passa tinte decisamente più forti, come quando per liberarsi da un ragazzino impiccione Jacula lo uccide, lo taglia a pezzi e lo scarica nel WC: la vignetta della donna che getta nel water la testa di un ragazzino è davvero inquietante, ma sono davvero parentesi rare.
Sono comunque storie ben scritte e attuali più che mai oggi, in un mondo di vampirelli adolescenti che pensano solo all’amore, ma dalla fama del personaggio – e da quel nome! – mi aspettavo molte più scintille…

L.

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