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Red Sonja: The Long Walk to Oblivion (2017)

Cover di Moritat

Questo maggio la sempre prolifica Dynamite ci regala un one shot con protagonista la nostra hyrkaniana preferita: “Red Sonja: The Long Walk to Oblivion“, scritto da Erik Burnham e disegnato da Tom Mandrake.

Dal lago di Sumero Tso è sorto un demone potentissimo che sta distruggendo la città di Meru. I sacerdoti dicono che l’apocalisse totale può essere scongiurata solo da una guerriera di nome Red Sonja, e Ram di Shondakor viene mandato a trovarla ed ingaggiarla. Visto che la nostra Diavolessa quando non è in missione è seduta in una qualche taverna a fare a botte con gli omaccioni maleducati, trovarla è facile. Anche convincerla è facile: basta pagare bene.

La nostra eroina non sa però che dietro il demone evocato c’è il perfido Kulan Gath, ma questo non fermerà di certo una che, per viaggiare più in fretta, è capace di imbrigliare un drago volante!

Lo scontro con il demon sarà veloce, mentre più pericoloso quello con Kulan Gath, visto che questo finirà con Sonja sballottata… ai nostri tempi!
Questo è infatti un breve prequel alla storia attualmente in corso, Red Sonja: Volume 4. Perché non presentarlo prima non mi è ben chiaro…

L.

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Red Sonja – Volume 4 (2017) 4

Cover di Mike McKone

Continua il viaggio dell’hyrkaniana nella New York dei giorni nostri con questo “Red Sonja. Volume 4” scritto da Amy Chu e disegnato da Carlos Gomez.

Alla fine lo scontro è arrivato, anche se dall’Hyrkania si è dovuti arrivare alla New York dei tempi nostri: la Diavolessa Red Sonja finalmente è di fronte al demoniaco Kulan Gath, distruttore di mondi.

Mentre la nostra eroina cerca di scoprire il punto debole del perfido mago, esce fuori che Max, l’agente di polizia che ha aiutato l’hyrkaniana a New York, è anche lui arrivato qui dall’èra hyboriana: è l’ultimo del popolo dei Meruviani, spazzato via da Kulan Gath.
Questo vuol dire che è un nuovo potente alleato di Sonja… o una vittima in più da proteggere.

Contro il potente Gath non basta una spada hyrkaniana: qui serve… l’acciaio cimmero!

Riusciranno Sonja e Max ad affrontare il mostrone dragone scatenato dal perfido mago? Lo sapremo nel prossimo numero…

L.

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Red Sonja – Volume 4 (2017) 3

Cover di Mike McKone

Continua il viaggio dell’hyrkaniana nella New York dei giorni nostri con questo “Red Sonja. Volume 4” scritto da Amy Chu e disegnato da Carlos Gomez.

Ormai dopo quarant’anni di pudicizia la nostra eroina sembra aver preso gusto a mostrarsi senza veli, così questo terzo numero inizia con Sonja al bagno che ci regala un’altra scena di nudo, evento finora sognato ma mai realizzato.

Ma tranquilli, non è diventata una stellina da fumetto: rimane la nostra hyrkaniana d’acciaio!

Affrontati gli emissari di Kulan Gath, l’unico modo per allontanarsi è la moto di Max, ma Sonja su questo fatto è irremovibile: nessuno scarrozza la Diavolessa con la spada, è lei che guida! Tanto ha imparato ad andare in moto semplicemente guardando…
Così inizia una rocambolesca fuga per le strade di New York, perché in fondo in quell’inferno di cemento solo una Diavolessa si trova a suo agio…

Purtroppo da un eccesso passiamo ad un altro e l’amica barista di Max consigli a Sonja di non andare vestita in bikini d’acciaio – consiglio peraltro condivisibile – e le passa una tuta.
Così dopo averla ammirata più volte nuda, ora ci tocca guardare l’hyrkaniana completamente vestita, senza più un centimetro di pelle scoperta. Non sembrano esserci vie di mezzo…

Comunque la barista di Max ha un’amica, Holly, che lavora all’Università della Columbia – cosplayer nel tempo libero – e guarda caso studia proprio le antiche culture… ed è specializzata nel periodo hyrkaniano!
Sa parlare con Sonja nella sua lingua madre ma non crede alla guerriera quando questa afferma che il ricco magnate Hank Gault non è altri che il perfido stregone Gath giunto in questa èra per dominarla.
L’unico modo per svelare il gioco dello stregone è partecipare alla mostra sull’èra hyboriana organizzata a New York, e visto che tutti gli inservienti sono vestiti come antichi guerrieri… la nostra Sonja può mostrarsi nella sua tenuta splendente senza nessun bisogno di nascondersi.

Nuova tappa frizzante in questo percorso particolare della nostra eroina, che mantiene la sua grinta guerriera senza rinunciare ad una narrazione divertente e divertita. Davvero una splendida rinascita per il personaggio.

L.

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Red Sonja – Volume 4 (2017) 2

Cover di Mike McKone
Cover di Mike McKone

redsonja2017aDopo il deludente Volume 3 (2016) di Red Sonja, funestato sia dall’operazione di ri-vestimento che da un reboot poco ispirato, il 2017 inizia con i fuochi d’artificio, come già anticipato dal numero zero.

L’hyrkaniana arriva nella New York dei giorni nostri con questo “Red Sonja. Volume 4” scritto da Amy Chu e disegnato da Carlos Gomez.

Ammazzare anatre a Central Park è un buon modo per familiarizzare con questo nuovo mondo in cui Sonja è finita, e il passo successivo è molto simile alle usanze della sua terra: entrare in una locanda, litigare e poi bere fino a svenire.

Proprio in un pub il poliziotto Chan ritrova la donna, che ha fatto amicizia con tutti dopo essersi dimostrata imbattibile a braccio di ferro e dopo aver stracciato ogni record di bevuta femminile (e maschile).

redsonja2017b

Il poliziotto porta l’hyrkaniana con sé, nel proprio appartamento, ben sapendo che è una fuggiasca e che una strana agenzia governativa vuole metterle le mani addosso. Qualcosa lo intriga della donna, e non è solo una questione di ovvia avvenenza fisica: Sonja parla la strana lingua che parlavano i nonni di Chan, e l’uomo ha sempre cercato la chiave di quel mistero. Perché è stato abbandonato? Chi è lui veramente? Qual è la storia della sua famiglia? Paradossalmente quella strana donna che sembra venire da un altro mondo forse ha la chiave di questo mistero.

Basta moralismi: mostriamo Sonja così, senza pudor!
Basta moralismi: mostriamo Sonja così, senza pudor!

Con disegni perfetti e una Sonja irrefrenabile ed inarrestabile, questa saga rischia seriamente di essere un piccolo gioiello: non rimane che aspettare tra un mese nuovi sviluppi.

L.

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Red Sonja – Volume 4 (2017) 1

Cover di Nick Bradshaw
Cover di Nick Bradshaw

Dopo il deludente Volume 3 (2016) di Red Sonja, funestato sia dall’operazione di ri-vestimento che da un reboot poco ispirato, il 2017 inizia con i fuochi d’artificio, come già anticipato dal numero zero.
L’hyrkaniana arriva nella New York dei giorni nostri con questo “Red Sonja. Volume 4” scritto da Amy Chu e disegnato da Carlos Gomez.

redsonja1a«Naked woman swinging a sword»: così la polizia di New York definisce la misteriosa donna con la spada che sta imprecando in hyrkaniano. Red Sonja è arrivata in città!
Un sortilegio di Kulan Gath ha trasportato la Diavolessa al di là del tempo e dello spazio, nel nostro mondo… che però rischia di rimanere “nostro” per poco.

Il perfido stregone, vestito come uno dei grandi affaristi che sta distruggendo il pianeta, manda i suoi schiavi – vestiti da dottori – a prendersi cura di Sonja, arrestata e disarmata dalla polizia, ma non bastano a fermare l’hyrkaniana.
Fuggita e infreddolita dal clima newyorkese, la nostra eroina ora deve cercare di capire come affrontare la situazione, straniera in terra straniera, fuori dal suo tempo e circondata da persone che non capiscono la sua lingua… ad eccezione di una giovane recluta cinese, cha sembra l’unico in grado di comunicare con lei. (In quale lingua però non ci viene specificato.)

Comincia col botto e con applausi scroscianti l’avventura del 2017 di Sonja, che va a risarcirci della noia vissuta nel 2016 con il ridicolo tentativo di reboot per un (fantomatico) pubblico femminile.

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Già nel numero zero la Dynamite ha inserito una piccola intervista all’autrice, Amy Chu, per parlare della nuova Sonja, from Hyrkania to the Big Apple.
redsonja1cL’autrice ricorda che un esperimento di salto temporale «è già stato fatto da Chris Claremont e John Byrne in “Marvel Team Up” n. 79 (1979) con Spider-Man. E qualcosa di similare anche nel 1985 con “What If? Conan were stranded in the 20th century”: queste due storie hanno già brevemente toccato l’argomento. Nessuno dei personaggi è stato trasformato dall’esperienza di ritrovarsi avanti nel futuro. Per Red Sonja, se ci pensate, il nostro presente è la sua “esperienza fantascientifica”: lei è il Fray di Futurama. Ok, non proprio… però è stato affascinante per me inserirla in un mondo completamente diverso e vedere come vi si adatta.»

Riguardo al disegnatore Carlos Gomez, Amy afferma che ama «vedere un tale artista di talento lavorare alla sua interpretazione di Sonja e del copione. Ogni pagina che tira fuori è splenida ma c’è anche una piacevole sorpresa in ogni tavola che presenta: non so se i lettori capiscano quanto lavoro c’è dietro queste pagine. Carlos ha arricchito il tutto con la sua bravura superiore e spero che tutti, specialmente i nuovi lettori, vorranno apprezzarla. Non ne rimarrete delusi.»

Non sono un nuovo lettore… ma apprezzo!

L.

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Red Sonja – Volume 4 (2017) 0

redsonjavol4_0

Il Volume 3 (2016) di Red Sonja è stato particolarmente deludente, per colpa sia dell’operazione di ri-vestimento che di un reboot poco ispirato ma anche – e, secondo me, soprattutto – per la insana voglia di rendere Sonja ggggiovane, un’eroina “urban fantasy” come se ne vedono a secchiate al cinema, nel ridicolo tentativo di acchiappare le giovane lettrici. (Che in realtà sono solo una leggenda: ma esistono davvero ragazzine che spendono soldi in fumetti???)
redsonjavol4_0bCosì un personaggio che da quarant’anni è stato rappresentato da una donna semi-nuda che uccide, si trasforma in ragazza vestita che è brava e buona e non uccide. Insomma, si trasforma in nulla.

Riuscirà la Dynamite questo 2017 a risollevarsi con una stagione migliore per la nostra hyrkaniana preferita? Lo scopriamo subito, visto che il numero zero esce questo dicembre.
Ai testi troviamo la giovane Amy Chu (che per la DC ha curato Poison Ivy e Wonder Woman ’77) mentre ai disegni c’è Carlos Gomez (che per la Dynamite cura la serie Pathfinder), che non so se è quel Carlos Gómez che in Italia è noto per Dago e Tex.
Preparatevi… perché cominciamo col botto!

redsonjavol4_0cTra l’Hyrkania e il Khitai ci sono le vestigia dell’antico regno di Meru, e qui la nostra Diavolessa con la Spada sta affrontando un enorme demone serpentuto. E lo sta affrontando con l’armatura-bikini che l’ha resa storica, quindi è chiaro che la Dynamite ha toppato: ragazze, andatevi a comprare i trucchi e gli orecchini, e lasciateci la Sonja mezza nuda!

redsonjavol4_0aDue chiappe sode e generose al centro della scena ci informano che la Red Sonja che tutti amiamo è tornata alla grande. Se però da una parte ha smesso gli abiti ridicoli che la Dynamite ha provato a farle indossare, certi vecchi abiti altrettanto ridicoli sono rimasti: lo so, è un gioco di parole con l’inglese habits (abitudini) che non rende in italiano, ma mi piace e lo lascio!
Torna dunque il più antipatico personaggio di Sonja: Kulan Gath. Però stavolta almeno è utile a qualcosa. Lancia un sortilegio all’hyrkaniana la quale si ritrova in una strana galleria. Superati alcuni esseri con la luce che esce dai volti, schivato un mostro d’acciaio lucente che corre veloce e salite alcune strane scale, Red Sonja si ritrova… nella New York ai giorni nostri!!

redsonjavol4_0dCon un inaspettato guizzo creativo, la rossa guerriera torna di nuovo a visitare la nostra realtà, come già fece anni fa con Spider-Man.
Non so voi, ma io sono abbastanza intrigato: mi sa che sarà un ottimo 2017 per la nostra eroina semi-nuda…

L.

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Red Sonja Dynamite 15-18

Cover di Stephen Sadowski
Cover di Stephen Sadowski

Il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite – con i testi di Michael Avon Oeming, i disegni di Mel Rubi e Stephen Sadowski ai flashback – si è fatto drammaticamente noioso, così recensisco tutto d’un fiato ciò che resta della saga The Return of Kulan Gath: è una porcata. Fine della recensione…

redsonjadynamite17È una inutile storiellina che sarebbe noiosa già in un solo numero, figurarsi in una saga di ben sette numeri! Sonja combatte con gente a caso giusto per giustificare la sua fama, mentre il mago appare sempre nella pagina finale a fare la faccia cattiva. Il resto è solo chiacchiericcio.

redsonjadynamite15aDa notare invece la “bomba”: per la prima (e credo unica) volta la nostra hyrkaniana giace con un uomo! Dispiace che un evento così incredibile avvenga proprio in questa stupidata di saga.
redsonjadynamite15Regola vorrebbe che solo l’uomo che l’avesse battuta in combattimento avrebbe potuto concupirla, ma qui non sembra proprio che Sonja perda: al massimo scivola in acqua mentre combatte (va be’, è sangue e non acqua ma il discorso non cambia): nessuno la sconfigge realmente, ma a quanto pare l’eroina non è così fiscale…

Quarant’anni di verginità persi d’un lampo, senza enfasi e soprattutto con un personaggio inutile, in una storia orripilante: che peccato…
Spero che dopo questo lungo e grave inciampo la Dynamite sappia riprendere le redini del personaggio, come ha saputo fare prima che quel maledetto Kulan Gath facesse capolino…

L.

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Red Sonja Dynamite 14

Cover di Claudio Castellini
Cover di Claudio Castellini

Giugno 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il quattordicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

redsonjadyanmite14aDispiace constatare come la Dynamite abbia subito perso lo salto, che cioè dopo aver recuperato perfettamente un personaggio distrutto dalla propria casa madre… dia l’impressione di voler fare altrettanto!
Questa lunga e noiosa storia con il ritorno del perfido mago Kulan Gath è tirata per i capelli e allungata a dismisura: la trama è quella di un semplice episodio ma diluita malamente su più numeri. Troppi numeri.
Quindi anche qui, come nei numeri che precedono, non succede una mazza di niente.

Abbiamo il solito flashback con la tredicenne Sonja che, dato l’addio alla famiglia massacrata, si appresta a compiere le tre prove datele dalla dea, la prima della quale è mangiare il loto nero così che si avveri la profezia dei R.E.M.!

So happy to show us
I ate the lotus
Say haven’t you noticed?
I ate the lotus

Poi torniamo alla noiosa Sonja moderna che in un mare di chiacchiere indigeste sta vivendo una delle sue inutili avventure, al fianco di Suumaro: il peggiore partner della sua lunga carriera.
Quando dalle montagne di ghiaccio fuoriesce un mostrone tentacolare non proviamo alcuna emozione, visto la noia che lo circonda.

redsonjadyanmite14bSicuramente in seguito migliorerà, ma dopo un ottimo primo ciclo questa novella Red Sonja Dynamite sembra essersi impantanata proprio nel momento in cui invece dovrebbe splendere, cioè nell’immancabile splendore del Mito delle Origini.
È la prima volta che la nascita della Diavolessa con la spada viene mostrata con dovizia di particolari, e meritava forse maggiore enfasi: non briciole di flashback continuamente interrotti…

L.

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Red Sonja Dynamite 13

Cover di Frank Cho
Cover di Frank Cho

Maggio 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il tredicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

«Quel giorno sono morta. Quel giorno sono rinata. Quel giorno ho seppellito la mia famiglia. Quel giorno sono stata benedetta da una nuova madre. La dea.»
Così Red Sonja ricorda il suo incontro con la dea che cambierà la sua vita, espediente codificato sulle pagine di “Savage Sword of Conan” (n. 78, luglio 1982) e poi ripreso per il film Yado (1985). E ovviamente scatta la regola che storicamente accompagna la Diavolessa: nessun uomo potrà averla a meno che non la sconfigga in combattimento, così da dimostrare d’essere degno di lei.
Infine la dea impone tre prove alla giovane hyrkaniana, che immagino incontreremo nelle prossime puntate.

Il “flashback a puntate” è intrigante ma purtroppo non corrisponde alla qualità della storia “attuale” che segue, con Sonja e Suumaro alle prese con noiosa roba fantasy mentre chissà dove – forse in un’altra dimensione – Kulan Gath riesce a mettere al mondo un figlio che unisca la sua magia cattiva con la dimensione umana.
Roba da sbuffare che non mi attira proprio…

L.

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Red Sonja Dynamite 12

Cover di Mel Rubi
Cover di Mel Rubi

Aprile 2006: continua il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite. Ecco il dodicesimo numero. Ai testi c’è sempre Michael Avon Oeming così come ai disegni Mel Rubi, mentre Stephen Sadowski si occupa delle sequenze di flashback.

La giovane dolorante Sonja nel flashback
La giovane dolorante Sonja nel flashback

Purtroppo la scena dell’elefantone distruggi-tutto, con cui si è chiuso il numero precedente, era solo il classico finto cliffhanger: qui si apre che sono tutti salvi e anzi parte lo spiegone di come è stato facilmente battuto l’elefante: a farcelo vedere, invece di raccontarcelo, era cosi brutto? Primo errore.
L’uomo vestito da lupo scompare e la vendetta per l’aver ucciso la bambina che Sonja aveva aiutato rimane sospesa in aria. Secondo errore.

Ma... non sarà mica Suumaro, quello!
Ma… non sarà mica Suumaro, quello!

L’hyrkaniana è stata salvata da un tizio biondo tipo He-Man che risponde al nome di… Suumaro! No, vi prego, non ditemi che è tornato quel noioso principe che voleva sposare Sonja! A sorpresa, i due non si riconoscono, quindi mi chiedo: questa storia viene prima di quella Marvel o è un universo parallelo? E perché fra i miliardi di nomi possibili la Dynamite ne ha preso uno protagonista di una lunga e noiosa saga con Sonja? Terzo errore.

redsonjadynamite12cOk, questo albo è un bell’inciampo, e avere dieci spiegoni a pagina non aiuta. Però poi arriva la magia e tutto sbraca, perché ritorna Kulan Gath che uno dice, ammazza, torna Kulan Gath, e uno risponde, e ‘sti cazzi dove ce lo metti?
Pare che sia un vecchio nemico di Conan poi entrato nell’universo Marvel, insomma la solita nullità: spero rimanga poco in questa ciclo…

Pessimo albo, aspetto momenti migliori…

L.

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