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[Fumetti Erotici] Maghella 8 – Fata Malizia non perdona (1974)

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Continua il viaggio di “Maghella” – edito da Vanda ePublishing – e in questo ottavo numero la vediamo risolvere velocemente il problema di essere stata trasformata in un’anatra: basta farsi montare dal Germano Reale custodito dalla Regina dei Ghiacci.

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Spupazzandosi Maghella, la regina dei ghiacci scatena le ire di Fata Malizia, che l’ha promessa al principe Gelan. Questi arriva al castello con cattive intenzioni e le due donne fuggono: cadono tutti in un gorgo che li fa riapparire in una terra calda, che uccide sia la regina dei ghiacci che il principe Gelan.
In questo delirio, Maghella è di nuovo sola… e nuda!

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Dopo aver insegnato il sesso orale in volo ad un uomo-farfalla, che nell’enfasi del cimento crolla a terra morendo, Maghella trova rifugio in una casa, dove trova anche un abito da indossare.

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Il figlio della proprietaria si chiama Icaro e ha il pallino di volare con un apparecchio che ricorda le invenzioni di Leonardo Da Vinci: con l’occasione invita la nostra eroina al volo di prova.

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Morto pure Icaro, Maghella finisce in una faida militare da cui, per sfuggirvi, cade nel vuoto: chi la salverà? Lo scopriremo alla prossima puntata.

L.

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[Fumetti Erotici] Maghella 3 – Prima notte al burro (1974)

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Compiuti i quarant’anni, questa storica testata è entrata nel novero dei fumetti erotici rispolverati in digitale dalla VandA ePublishing, che però scopro aver cancellato il suo archivio: che abbia trovato disdicevole presentare storie così libere e divertite? Probabilmente negli spregiudicati anni Duemila non si può più dire quello che si diceva nei censurati anni Settanta…

maghella3aContinua comunque il viaggio di “Maghella” di Furio Arrasich, con i disegni di Dino Leonetti (se così non è fatemi sapere).
Nel terzo numero la situazione è che la guerriera Mongo Lek si è sistemata con il bel principe che però ignora: lei vuole il potere assoluto e c’è Maghella di mezzo. La nostra eroina infatti si è sposata con il brutto Raganello, fratello del bel principe, e si appresta ad essere finalmente sverginata: invece sul più bello arriva Ercole e se la porta via!

Scopriamo che la sua tredicesima fatica consiste nello spupazzarsi una vergine, e così Maghella perde la verginità con l’eroe muscoloso. Però c’è un problema: Ercole avrebbe dovuto lanciarsi nella sua fatica amorosa davanti alla dea, non cedendo alla passione nelle fratte, così quando porta Maghella al cospetto divino lei non è più vergine. Ed Ercole paga con la vita questa sua debolezza.

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Intanto la potente strega Eriberta torna in scena, con il suo disperato tentativo di fare sua Maghella, e rifà la sua comparsa anche il ditale magico: ogni volta che Maghella se lo porta alla bocca, questo fa innamorare chiunque sia nelle vicinanze.

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Non c’è sosta per le avventure di Maghella, con la violenta Mongo Lek che le dà la caccia: riuscirà a salvarsi dalla guerriera? Lo scopriremo nei prossimi numeri.

L.

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[Fumetti Erotici] Maghella 2 – La figlia di Mignot (1987)

maghella2Compiuti i quarant’anni, questa storica testata è entrata nel novero dei fumetti erotici rispolverati in digitale dalla VandA ePublishing, che però scopro aver cancellato il suo archivio: che abbia trovato disdicevole presentare storie così libere e divertite? Probabilmente negli spregiudicati anni Duemila non si può più dire quello che si diceva nei censurati anni Settanta…

Continua comunque il viaggio di “Maghella” di Furio Arrasich, con i disegni di Dino Leonetti (se così non è fatemi sapere).
Nel numero 1 avevamo lasciato la nostra eroina nella stanza dell’orco Palledoro dove ha bisogno del genio Salaparuta per uscirne. Come secondo dei tre desideri che può chiedere al genio, vorrebbe tanto sposarsi… e proprio in quel momento passa il bellissimo cavaliere Benfotto.

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Maghella scopre che re Mignot è il suo padre biologico e quindi lei è una principessa: questo le dà il diritto di partecipare ad un concorso di Re Hubert per trovare una moglie di sangue nobile per uno dei suoi due figli: o il bello Benfotto o il brutto Raganotto.
Principesse da ogni parte del mondo cominciano ad affrontarsi… anche in modo violento!

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C’è anche la “prova del piacere”, in un cui la principessa tartara Mongo-Lek afferra Maghella ed è intenzionata ad ucciderla con un potente orgasmo, provocato dalla presa giavanese seguita dalla tecnica della lingua turca. La tartara vince e diventa promessa sposa Benfotto… ma le rimane addosso l’odore di Maghella e impazzisce per lei, diventando furiosa quando scopre che la donna ha appena sposato Raganotto di nascosto.

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La regina infatti vuole dare una moglie al povero figlio brutto e intriga per convincere Maghella a sposarlo, ma uno strano destino attende la donna.

Destino che conosceremo nelle prossime puntate.

L.

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[Fumetti Erotici] Lucifera 5 – Un bimbo sul rogo (1972)

Lucifera5Numero 5 (febbraio 1972) della storica collana “Lucifera” della Edizioni Elvipress, curata da Leone Frollo e ripresentata in digitale nel gennaio 2014 dalla milanese VandA.ePublishing.

Il giovane Faust sta tornando di gran corsa nel Ducato di Rosen, portando in tasca il filtro “riverginante” della maga Phiona (come abbiamo visto nel precedente episodio): ora potrà sposare l’amata Margherita Blumenthal facendo finta che sia vergine.
La nobildonna invece ha avuto un figlio dopo essere stata violentata dal demone Arganno: ora quel neonato con le corna viene denunciato all’Inquisizione da una serva infida.

Margherita curiosa
Margherita curiosa

Lucifera5bIl terribile Inquisitore affida a frate Guaccio da Milano il compito di indagare a casa Blumenthal, dismettendo l’abito talare e fingendosi un mercante di pietre preziose. Al castello, nottetempo, la spia dell’Inquisitore scopre le corna del piccolo Franz: il destino della famiglia è segnato.
Rinchiusi tutti nelle segrete e torturata Margherita, chissà se l’intervento di Faust riuscirà ad evitare il rogo per tutti…

Lucifera fa giusto una comparsata e in fondo questo albo è davvero roba per educande: è una storiella a sfondo storico, con qualche tortura accennata, senza sesso se non immaginato. Insomma, non ha nulla del “fumetto erotico”…

L.

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[Fumetti Erotici] Lucifera 4 – Il filtro della verginità (1972)

Lucifera04Numero 4 (gennaio 1972) della storica collana “Lucifera” della Edizioni Elvipress, ripresentata in digitale nel gennaio 2014 dalla milanese VandA.ePublishing.

Però, mica male 'sta Lucifera!
Però, mica male ‘sta Lucifera!

Non avendo letto i precedenti tre numeri non sono sicuro di aver capito bene il personaggio, ma a occhio Lucifera è una “agente” di Satana mandata sulla Terra per dannare il bel dottorino Faust Sonder, spacciandosi per la serva Lucya e stando bene attenta a non innamorarsi di lui: la punizione di Satana sarebbe spietata.

Che ciglia luciferine!
Che ciglia luciferine!

Faust però è perdutamente innamorato di Margherita Blumthal, che però è stata vittima di un raggiro diabolico ed è stata posseduta dal mostruoso Arganno da cui ha avuto un bambino… con due cornetti in fronte!
Faust ignora l’angoscia della donna amata e pensa unicamente… alla sua verginità! Vuole sposarla ma l’idea che sia stata di un altro lo fa impazzire: lo spinge addirittura a rivolgersi alla strega Darvulia per un filtro della verginità.
Questa, capito l’allocco, lo manda dalla maga Phiona che però vive in un castello sul fiume Reno: per raggiungerlo Faust dovrà affrontare le terribili Valkirie.

La Valkiria Brunilda
La Valkiria Brunilda

Le dodici Valkirie usano sfidare i viandanti: solo chi saprà soddisfarle tutte e dodici nella stessa notte potrà vivere. Con l’aiuto di Satana, evocato dalla solerte Lucifera, Faust avrà la potenza giusta per vincere la sfida.

Per il potere di Satana!!!
Per il potere di Satana!!!

Siamo ancora in un periodo embrionale di questi fumetti, dove le situazioni pruriginose sono descritte e non mostrate, dove non si vedono genitali (al massimo qualche tettina di sguincio) e dove ci troviamo di fronte ad una storia molto più “normale” di quanto ci si aspetterebbe.
Insomma, di eros neanche l’ombra, al massimo qualche situazione frizzante con davvero poco da vedere.

Splendidi i disegni e splendido il volto di Lucifera: a quanto ho capito sono opera di Leone Frollo, ma attendo conferma degli esperti.

L.

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[Fumetti Erotici] Isabella (1966)

IsabellaAltro personaggio storico del fumetto erotico italiano viene riscoperto dalla VandA ePublishing, che ne mette in vendita alcuni numeri sparsi, invece che la saga dall’inizio come nel caso di Maghella che ho presentato la settimana scorsa.
Sto parlando di “Isabella”, primo fumetto piccante italiano arrivato nelle edicole nel 1966.

In realtà parlare di “erotismo” è un po’ avventato. Sicuramente per l’epoca un personaggio femminile fortemente protagonista (è presente praticamente in ogni vignetta!) che gira con la camicetta sempre aperta mostrando una generosissima scollatura non rientrava nei canoni del fumetto “per famiglie”, ma già negli anni Settanta doveva sembrare roba per educande.
Isabella non si lascia andare a situazioni pecorecce e goderecce, né fisicamente né per allusione, è un onesto feuilleton che strizza l’occhio alle avventure di Dumas e a tutto il genere “cappa e spada” anche di cinema e TV.
Il personaggio – creato da Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon e disegnato da Sandro Angiolini – si limita a vivere mille rocambolesche avventure in una Francia più simile al feuilleton ottocentesco che alla realtà storica. Fra nomi storpiati in modo divertente e scollature procaci, oserei definire Isabella il meno erotico dei fumetti erotici italiani… almeno per quel poco che sono riuscito a scoprire!

Avendo letto solo qualche numero slegato, non sono in grado di stilare un ritratto del personaggio, così mi rifaccio alla presentazione ufficiale di VandA ePublishing:

Nell’avventurosa e splendida epopea della monarchia francese, il 1600 rappresenta senza dubbio il secolo più ricco di fasto e di potenza. […] È il magico momento in cui il cardinale Richelieu manovra con diabolica abilità il sottile gioco delle alleanze per debellare la strapotenza delle Case d’Austria e di Spagna. In questa cornice di sfarzo, di balli, di cacce, di duelli, di agguati, di violenze, di riti magici, di torture e di folli passioni, prende vita un’affascinante eroina: Isabella de Frissac, signora di Chateau Salins, soprannominata la duchessa dei Diavoli.

Ricordo che la Fumetti 3D Collection (Fabbri Publishing) ha tempo fa presentato anche il figurino di questo personaggio, che ho recensito nel mio blog Myniature.

L.

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[Fumetti Erotici] Maghella 1 (1974)

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Nel quarantennale della prima uscita in edicola della testata “Maghella”, la casa editrice VandA ePublishing prende la decisione coraggiosa di recuperare un patrimonio dimenticato dell’editoria italiana – del vero Made in Italy – e ripropone in digitale (.ePub) alcuni numeri della colana.
[Controllando ora, nel 2017, scopro che la casa ha cancellato dal suo archivio queste pubblicazioni: visto quanto siano stimate dai lettori, temo che questa scelta sia più ideologica che commerciale…]
Ho così potuto leggere il primo numero, “Una vergine non fa primavera”, il cui sceneggiatore oggi scopro essere Furio Arrasich e il disegnatore Dino Leonetti (sostituito in seguito da Mario Janni).

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L’inizio è rapido perché in realtà il personaggio (scopro dal sito della VandA) ha esordito già nel 1971 all’interno della rivista “Menelik”, sempre curata da Arrasich: la collana è la sua promozione in solitaria e quindi ha un passato alle spalle.
Troviamo comunque Maghella che ha appena compiuto 18 anni e scopre che essendo figlia di strega questa data è importante: può ora entrare in possesso di una misteriosa eredità che dovrà faticare per ottenere. Questa dote è nascosta sulla Montagna di Pasqua ed è facile supporre che ci vorranno parecchi numeri per arrivarci.
Comincia l’avventura di Maghella in un mondo fatato pieno di esseri strani e libidinosi, che concorrono curiosamente a presentare “al contrario” ogni aspetto del mondo delle favole: sarà difficile per la protagonista districarsi in questo universo ipersessuato… mantenendo intatta la propria verginità!

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Torna un elemento curioso e, almeno per me, sorprendente di questa editoria erotica: l’astensione della protagonista dall’elemento che sembra caratterizzare l’intera collana. Se già Hessa delle Sex-Truppen custodiva gelosamente la propria verginità, pur se a capo di un reparto di prostitute al servizio di Hitler, e La Tarantola doveva resistere perché ogni suo atto sessuale sarebbe sfociato in una violenza mortale, qui la Maghella di Arrasich è sicuramente più maliziosa – utilizza altri artifici sessuali – ma sempre attenta a qualcosa che invece, dato l’argomento della testata, sembra essere l’ultimo dei pensieri del personaggio.
Fra un Pollicino satiro ed insaziabile, nane cannibali, principi azzurri omosessuali e templari astinenti, inizia un viaggio rocambolesco e pruriginoso alla ricerca della Montagna di Pasqua, in un universo satirico e satiresco davvero da riscoprire.

L.

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