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Tex 452-454 (1998) Il risveglio della mummia

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Dopo vent’anni il ranger più famoso del fumetto italiano è tornato a sfiorare l’argomento egizio, e visto che la testata “Tex Willer” vive un successo ininterrotto da quasi 70 anni, non si possono contestare le politiche editoriali della Sergio Bonelli Editore, dato che a quanto pare funzionano.

Così ogni volta che anche solo si accenna a qualcosa di sovrannaturale bisogna per forza infilarci il personaggio di El Morisco, e ogni volta che c’è lui per forza bisogna chiamare a disegnarlo Guglielmo Letteri, il secondo papà grafico di Tex dopo Galep. Visto che il disegnatore romano è morto nel 2006, chi disegnerà ora El Morisco? Lo ignoro, visto che mi tengo sempre a debita distanza da un fumetto che ho molto amato ma che non sopporto più.

Per esempio trovo intollerabile il fatto che il 95% di ogni storia di Tex sia fatta di lunghe e noiosissime chiacchiere: pagine, pagine, pagine e pagine di chiacchiericcio… ma come facevo a sopportarle da ragazzo?
Non stupisce dunque che questa storia dura quasi tre albi interi: se si togliessero le inutili chiacchiere, non durerebbe neanche 10 pagine…

In mezzo a un mare di parole in libertà, scopriamo brani della vita del giovane Morisco, che s’è innamorato di una donna che… ammazza che noia!
Neanche una sola vignetta riesce a farmi mantenere l’attenzione: ma come ho fatto ad amare questa noia mortale per così tanti anni?

Sono figlio di un texiano ed ho molto amato il personaggio, quand’ero ragazzo (diciamo fra i 14 e i 19 anni), ma onestamente ora non trovo nulla da salvare di queste storie mortalmene noiose, fatte solo di bla bla bla.

L.

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Tex 228-229 (1979) La piramide misteriosa

Cover di Galep

Sta per arrivare in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di scatenare un raffica di post a blog unificati: è il momento di parlare di mummie nell’immaginario collettivo!

Nella sua carriera quasi settantennale, anche il ranger più famoso d’Italia ha avuto occasione di vivere avventure ai confini della realtà. Mai così fantasiose come il suo fratello più giovane Zagor, ma comunque belle fantastiche.
Così il re del fumetto italiano, Tex Willer, nell’ottobre del 1979 si ritrova immerso nella magia egiziana, affiancato come sempre dal personaggio che sbuca fuori ogni volta la collana “Tex” si affaccia nel genere weird western: El Morisco, il curandero bianco. E purtroppo ai disegni c’è sempre lui, Guglielmo Letteri, che non ho mai amato sebbene sia stato per tutta la vita il secondo padre di Tex.
Nei numeri 227 e 228, dunque, appare la storia in due parti “La piramide misteriosa“.

Il “titolare” Gianluigi Bonelli ci porta a Pilares, dove il perfido Rakos all’interno della sua piramide ordisce terribili sortilegi egizi portando in vita i suoi ushebti, figurine risalenti appunto alla cultura dell’antico Egitto.
Ci vorranno 30 infinite pagine di chiacchiere ininterrotte per spiegare la presenza di Rakos lì, e del perché stia usando riti egizi. Ho già letto questo albo da ragazzo quindi non mi va assolutamente di sorbirmelo un’altra volta! Mi basta gustarmi il fatto che il mago mandi in giro per la notte un jaani, cioè un servitore-scimmia a cavallo d’un cane…

Tex e Kit ammazzano la scimmia in una vignetta e poi partono altre 80 pagine fitte fitte di testo. Ammazza quanto chiacchiera ‘sto Tex, mica me lo ricordavo! Mi sa che la sceneggiatura di questa storia occupava due pagine e dovevano allungarla fino a due interi numeri…

Rakos ha il corpo raggrinzito come una mummia e di giorno dorme in un sarcofago, svegliato poi dai pipistrelli. Mi sa che qui si sta facendo un minestrone di mostri…
Resosi conto di essere circondato da nemici – mediante noiosissime chiacchiere Tex ha convinto gli indiani del posto ad assaltare la piramide, stufi di sentire il ranger parlare! – l’oscuro sacerdote “attiva” tutti gli animali dell’arca di Noè contro i “buoni”…

Tutti ‘sti animali che fanno? Vanno a casa del Morisco e gliela distruggono. Tutto qua? E per buttar giù una catapecchia nel deserto c’era bisogno di fare ‘sto casino? Rakos poteva attivare un paio di muratori egizi…
Tornato a dormire nella bara, il sacerdote non sa che Tex ha un piano diabolico: con la potenza della sua infinita chiacchiera, a forza di parlare per pagine e pagine fa crollare la piramide, seppellendo Rakos. O forse no? (Se Mefisto ci ha insegnato qualcosa è che i maghi cattivi non muoiono mai.)

Un momento… e la mummia che stava in copertina? Non ci posso credere, ancora un’altra truffa! Ormai appena c’è un essere bendato sulla copertina di un fumetto penso subito a un classico “pacco” all’italiana…
Va bene che sono passati decenni da quando ero appassionato di Tex, ma davvero non lo ricordavo così insopportabile: possibile che io sia cambiato così tanto? Visto che in tempi più recenti il nostro ranger è tornato ad affrontare una mummia, scopriremo presto se è migliorato col tempo.

L.

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Wynonna Earp (2016) 1

Cover di Lora Innes
Cover di Lora Innes

La serie TV Wynonna Earp è cominciata, il primo aprile scorso negli USA, e lo sfacelo è grande: in questo reboot televisivo molto pencolante e pieno di luoghi comuni non rimane che l’ombra del personaggio che proprio nel 2016 festeggia vent’anni di carriera fumettistica.
La sceneggiatrice Emily Andras riscrive completamente il personaggio, tira fuori la cittadina di Purgatory, un sorella Earp, una pistola magica ammazza-demoni e tanta roba del tutto assente nel fumetto: a parte il nome della protagonista, è completamente un’altra storia!

WynonnaEarpTVUn paio di mesi prima dell’inizio del telefilm, comunque, la IDW Publishing giustamente lancia una serie regolare (per quanto possano chiamarsi “regolari” le serie americane) dedicata alla sceriffa del paranormale: “Wynonna Earp“, il cui primo numero è del febbraio 2016.
Ricordo che la discendente di Wyatt Earp è nata nel 1996 per la penna dello stesso Beau Smith che ne ha sempre curato le storie, anche in questo caso: anzi, sebbene lui sia entusiasta della serie TV (anche perché beccherà dei soldi), qui sembra riappropriarsi del personaggio trattandolo molto meglio del pessimo adattamento televisivo.

WynonnaEarp2016-1aDopo vent’anni di onorata carriera – in storie raccolte nei volumi IDW Wynonna Earp (2002) e The Yeti Wars (2010) – Wynonna assume un aspetto più giovanile rispetto al passato, e diventa addirittura castana per uniformarsi all’attrice televisiva Melanie Scrofano.
Ricordo che marshal Earp appartiene al Black Badge, unità segreta voluta dal presidente Roosevelt per indagare e risolvere quei crimini che hanno a che vedere con il mondo del paranormale.
In questa nuova avventura – coi disegni di Lora Innes – la nostra eroina arriva nel paesino di Malad (Ohio) seguendo la pista di Mars Del Rey: spietato leader del gruppo criminale noto come Chupacapra e dedito al cannibalismo. Tanto che Wynonna li chiama chupacannibals.
Il capo non è facile da beccare, così intanto la nostra eroina inizia con il maciullare la sua partner Debbie Donner.

A differenza delle precedenti avventure del personaggio, qui c’è una dose maggiore di sangue e budella (praticamente assenti in precedenza) e soprattutto di umorismo “cazzuto” piacevole. Siamo davanti però ad un semplice “primo vagito” di un personaggio rinnovato in occasione del lancio della serie TV: se saprà stare sulle proprie gambe lo scopriremo nei prossimi numeri.

L.

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Wynonna Earp – Volume 2 (2010)

Cover di Enrique Villagrán
Cover di Enrique Villagrán

Si avvicina la data del 1° aprile 2016, quando negli USA è prevista l’andata in onda dell’episodio pilota della serie TV Wynonna Earp interpretato da Melanie Scrofano.
Già ho parlato del personaggio, ed è ora di ricordare il secondo volume delle sue avventure a fumetti, sempre targate IDW Publishing: “Wynonna Earp: The Yeti Wars“.

WynonnaEarp2aRicordo che la sceriffa Earp nasce nel 1996 dalla fantasia di Beau Smith, è una marshal della Black Badge, organizzazione segreta che risponde solo al Presidente degli Stati Uniti e il cui scopo è affrontare mostri e paranormale vario. Insomma, tutto ciò che è weird western.
Abbandonati gli eccessi anni Novanta, la Earp trova nuova “sobrietà” con i disegni dell’argentino Enrique Villagrán.

Troviamo la sceriffa intenta in un’irruzione in un laboratorio californiano dove si modifica il DNA di bestiacce varie per farne delle armi micidiali. Qui scopre che la solita organizzazione criminale sta portando avanti esperimenti per creare in Alaska degli Yeti guerrieri, e purtroppo ci sono riusciti, con ampio e variegato spargimento di sangue. La Earp parte per il freddo territorio e si prepara a scaldarsi con il piombo caldo che riverserà sugli abominevoli uomini delle nevi.

Io sono la legge... paranormale!
Io sono la legge… paranormale!

Chiude il volume la breve storia Blood is the Harvest, dove si abbassano i toni e soprattutto si torna in uno scenario molto più western: una fattoria nel profondo sud americano, dove i redneck locali lamentano la presenza di un demone. Marshal Earp arriva, indaga tra le pannocchie e fa fuori lo spaventapasseri maledetto: puro divertimento weird western!

Continuo a non essere rapito dal personaggio, che promette più di quanto dia, rifiutandosi sempre di cedere all’esagerazione e prendendosi troppo sul serio, ma magari in futuro migliorerà.

Scheda etrusca:

Wynonna Earp: The Yeti Wars di Beau Smith e Enrique Villagrán
inoltre contiene Blood is the Harvest, di Beau Smith e Manuel Vidal
IDW Publishing, dicembre 2010

L.

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3 Devils (2016) Torna il Weird West a fumetti

Cover di Bo Hampton
Cover di Bo Hampton

Il Weird West a fumetti non è facilissimo da stanare, negli oscuri anfratti in cui si va a nascondere, ma quando lo si trova è tutto da gustare.
Questo marzo 2016 la IDW Publishing presenta l’inizio di una saga che promette bene: “3 Devils“, scritto e disegnato da Bo Hampton, che ha curato i disegni anche di alcune serie animate di successo.

La famiglia Antonescu è arrivata in America seguendo il più classico e luminoso dei sogni, quello di una nuova vita: sappiamo tutti che fine faccia chi vive sognando…
Tre uomini misteriosi aggredisce la famiglia e la massacra a colpi di accetta. Uno dei tre criminali – il capo, quello con la faccia bianca… nel vero senso della parola – dice all’ultimo membro della famiglia di essere un loro connazionale: dopo di che spalanca la bocca dotata di lunghi canini ed inizia il suo lurido pasto.

White Face, vampiro weird western
White Face, vampiro weird western

I tre diavoli non sanno che nel carro della famiglia Antonescu è nascosta la piccola Taralyn, detta Tara, che assiste alla scena senza emettere un fiato.
3Devils_BIl giorno dopo un uomo buono la trova e la porta via da quel macello, adottandola: ora Tara ha solo quello straniero al mondo. Lui… e un piccolo scrigno familiare che custodisce la sua dote: un vecchio abito da sposa per le sue future nozze.

La frontiera non è un luogo sicuro né gentile. Lo straniero e la bambina vengono aggrediti da dei contadini buzzurri in cerca di qualche spiccio. Soldi non ce ne sono, quindi l’incontro finisce con un’impiccagione… Perché lo straniero che ha salvato Tara è un nero.

3Devils_CFinito quest’ennesimo atto criminale, la famigliola di contadini bianchi se ne va… ma non copre che pochi metri. Lo straniero – che si fa chiamare Marcus Cornelius – è sceso dall’albero su cui è stato impiccato e si “occupa” dei contadini criminali.
Perché Marcus è uno zombie…

Con il totale fallimento della “famiglia tradizionale”, davanti agli occhi di tutti, ormai solo quella alternativa ha speranze di durare: e quella di Tara e dello zombie Marcus è davvero alternativa.
Ora sì che inizia una bella saga weird western

L.

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Wynonna Earp – Volume 1 (2002)

Cover di David Carera
Cover di David Carera

Per il 1° aprile 2016 è previsto il debutto televisivo di una serie in otto puntate, prodotta dalla famigerata Syfy e interpretata da Melanie Scrofano, ispirata ad un fumetto che recentemente la IDW Publishing ha rispolverato dai propri archivi: “Wynonna Earp“, che compie vent’anni di età.
WynonnaEarp1aNato nel 1996 dalla fantasia di Beau Smith, il fumetto è originariamente edito dalla Image Comics e poi raccolto in volume nel 2002 dalla IDW Publishing, che ne produce altri numeri: ignoro se sia mai uscito in lingua italiana, nel caso fatemi sapere. È il momento di conoscere meglio questa intrigante protagonista.

Theodore Roosevelt è stato il primo presidente ad ammettere che ci sono “cose” che non sono di questo mondo, problemi paranormali che necessitano soluzioni fuori dal comune: per questo ha istituito l’unità Black Badge.
Per esempio c’è una genia di immortali che semina morte sin dall’Ottocento, uomini che si fanno chiamare Cowboys e uno di questi una sera getta nel panico un bar prendendo ostaggi: è solo una sfida alle forze dell’ordine. L’uomo sa che arriverà una donna poliziotto grintosa da sfidare, ma non sa che la donna è più spietata di quanto possa apparire.
Tagliate mani e testa del criminale dei Cowboys, la Black Badge non può far altro che assumere la donna tosta, discendente di una delle vittime dei Cowboys, Wyatt Earp.
La nuova risorsa del Governo contro i pericoli paranormali… si chiama Wynonna Earp.

Esiste un disegno più Anni Novanta?
Esiste un disegno più Anni Novanta?

Inizia l’avventura di una marshal particolare, chiamata quando i “cattivi” sono mostracci pericolosi. E curiosamente i mostri sono tanti.
Come per esempio Bobo Del Rey che ha immesso in circolazione una potente “droga ematica” (drug hemo) che promette potenza ed immortalità e invece porta ad una brutta morte.
Bobo e i suoi sgherri appartengono alla setta nota come El Inmortalaidad, un gruppo di vampironi muscolosi particolarmente cafoni, che però cascano come birilli sotto i colpi della protagonista. Così come il mostraccio Raduk, il mangiatore di morte. Tutti cattivi pacchiani e dai lineamenti distorti tipici degli anni Settanta, dove “di tutto di più” era lo slogan di ogni disegnatore americano.

Mentirei se mi dicessi conquistato da questa Wynonna Earp delle origini, che al di là di un’ovvia avvenenza fisica e di una buona presenza scenica non sembra avere molto da offrire: confido nel successivo ciclo di storie, che vedremo la settimana prossima.

WynonnaEarpTVScheda etrusca:

Wynonna Earp di Beau Smith – IDW Publishing 2002
Disegni di:
– Luis Diaz (introduzione)
– Joyce Chin (capitoli 1-3)
– Pat Lee (capitoli 4-5)

L.

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Fistful of Blood (2015)

Fistful_Blood1La IDW Publishing questo ottobre omaggia contemporaneamente Halloween e il Weird West con il primo numero di una saga sorprendente.
Kevin Eastman e Simon Bisley scrivono e disegnano l’incredibile “Fistful of Blood“.

Fistful_Blood1a

C’era una volta… in un tempo lontano… in un futuro non troppo distante… una città che ha cambiato così tante volte nome che non so più come si chiami.Quando la vita non poteva essere più schifosa, capitò la più folle delle cose: dal caldo torrido del deserto arrivò lei… e capii che niente sarebbe più stato come prima.

Fistful_Blood1bCosì inizia la storia frizzante di una cittadina ai margini del deserto, un posto sperduto dove Hollywood andava a girare film western come Fistful of Blood, prima che il genere si esaurisse e la città venisse dimenticata.
Ora, secondo il copione più classico, ci sono due grandi famiglie criminali che cercano di farsi fuori: l’unica differenza con altre storie simili… è che questi due clan sono composti da non-morti! (Come in un vecchio filmaccio distribuito dalla Asylum, Vampiri contro Zombie!)
Quando dal deserto arriva una prosperosa quanto silenziosa biondona, che sin da subito si rivela essere un’esperta pistolera, uno dei clan – quello degli zombie – cerca di ingaggiarla per far fuori il clan rivale. Senza pronunciare mai una parola, la biondona pettoruta fa capire che li vuole sterminare tutti e due, i clan.

Fistful_Blood1cSono previsti quattro numeri di questo Fistful or Blood, parodia dichiarata del più noto degli spaghetti western. Come spiega Eastman nelle note finali, l’idea base è semplicissima: i due clan rivali del film diventano zombie e vampiri, mentre il pistolero senza nome diventa una biondona procace.
Una prima versione della serie, spiega sempre Eastman, è già apparsa una quindicina di anni fa sulla celebre “Heavy Metal Magazine”, e questa ripresentata è la versione re-mastered.

I disegni di Bisley, rimaneggiati uno per uno da Eastman, sono eccezionali nonché i veri protagonisti della storia: spero non si rovini strada facendo…

Per un pugno di sangueIl segugio Roberto Moretta mi segnala che la MagicPress nel 2010 e poi nel 2012 ha presentato in italiano questo Per un pugno di sangue.
Inoltre mi fa notare che l’edizione della storia apparsa su “Heavy Metal” (giugno 2002) vedeva la protagonista molto più “discinta” di questa castigata della IDW: la straniera senza nome arrivava completamente nuda dal deserto, mentre qui indossa una biancheria di pizzo.
Rimediato l’albo in questione, non posso che confermare la cosa, aggiungendo però che il blu monocromatico di quella storia originale ammazza i disegni di Simon Bisley, esaltati e resi meravigliosi invece da questo remake della IDW.

L.

Death-Rattler 1 (2015)

Cover di Ryan Downing
Cover di Ryan Downing

La Markosia presenta il primo numero di una curiosa serie in salsa Weird Western dal titolo “Death-Rattler“.
I testi sono di Kelly Bender e i disegni di Ryan Downing.

Ad Amarillo, Texas, la magia e la realtà si fondono ma la vita rimane sempre dura: soprattutto per una ragazza che fa la cacciatrice di taglie.
Death-Rattler – questo il suo nome – è figlia di un uomo che ha cercato di tagliare i ponti con il proprio passato criminale, ma alla fine ne ha pagato le conseguenze. La ragazza non si limita dunque a dare la caccia ai criminali, ma anche a creare un proprio disegno di vendetta nei confronti della banda che le ha ucciso il padre.

Una cacciatrice di taglie non dev'essere proprio vestita...
Una cacciatrice di taglie non dev’essere proprio vestita…

Armi supertecnologiche e scooter volanti si sposano con il western più classico, e i completini succinti e attillati si completano con cappellacci da vaccari.
La storia serve solo a presentare i personaggi della vicenda – con tanto di didascalia! – ma dubito che proseguiro’# la lettura: i disegni “mangheggianti” proprio non rientrano nelle mie corde…

L.

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Jonah Hex 24 (2007) Halloween Special

Cover di David Michael Beck
Cover di David Michael Beck

Continuo la lettura delle storie inedite di Jonah Hex, il mitico eroe del Weird Western a fumetti dimenticato dagli editori italiani.
Numero 24 (dicembre 2007): i consueti Jimmy Palmiotti e Justin Gray affidato a David Michael Beck i disegni dell’avventura “Halloween Special”.

Non è stato saggio da parte del campione imbattuto Bluett Boyd sfidare Jonah Hex ad un bare-knuckle brawl, un combattimento a mani nude che può finire molto male. E infatti finisce male… ovviamente per Bluett Boyd!
Finito di rilassarsi malmenando la gente, Jonah parte in missione insieme all’amico baro Bat Lash, personaggio ricorrente dei fumetti Weird Western della DC Comics.
I due arrivano a Coffin Creek, covo di tagliagole e ladri vari, dove incontrano la maîtresse Crystal Ray Abercombrie, vecchia amica di Jonah. La donna ha chiamato Hex su richiesta specifica di un suo strano cliente, che si scoprirà essere niente di meno che El Diablo, altro “amico” di Jonah e ospite frequente del suo mondo a fumetti.

Notte movimentata nel saloon
Notte movimentata nel saloon

El Diablo è uno spirito infernale che vive nel corpo di Lazarus Lane, apparendo solo quando questi dorme. Essendo il corpo di quest’ultimo scomparso dalla stanza, lo spirito impone a Jonah Hex tre ore di tempo per ritrovarlo, prima che inizi a portare anime con sé all’inferno.

– Jonah, sembra che qui conoscano il tuo nome.
– Non parlare: spara!

Esce fuori che Coffin Creek è un paese fantasma… nel vero senso della parola! I suoi abitanti sono spettri immondi pronti a scagliarsi contro Jonah Hex e Bat Lash, e sarà dura per loro recuperare il corpo addormentato di Lazarus e riportarlo nella stanza di El Diablo.
Tra pistole roventi capaci di rispedire gli spettri all’inferno e fruste infuocate, tutto il meglio del Weird Western viene rappresentato dalla sparatoria di Jonah nel saloon che occupa tutta la seconda parte del fumetto.
Da leccarsi i baffi!

L.

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Jonah Hex 22 (2007) The Current War

Cover di Philip Noto
Cover di Philip Noto

Continuo la lettura delle storie inedite di Jonah Hex, il mitico eroe del Weird Western a fumetti dimenticato dagli editori italiani.
Numero 22 (ottobre 2007): i consueti Jimmy Palmiotti e Justin Gray affidato a Philip Noto i disegni dell’avventura “The Current War”.

«Lei conosce i dime novels?» Con questa curiosa domanda entra in scena Aubrey Booth, scienziato che sin dall’infanzia si è lasciato conquistare dai libretti economici che raccontavano le avventure di un uomo meccanico nel West (The Steam Man): seguendo quella passione, è arrivato a costruire un suo robot elettrico che chiama “Automata”. (Non sarebbe corretto usare il plurale di autòmaton per un solo robot, ma non stiamo a fare i pignoli.)
Però quel gran cattivone di Thomas Edison, invidioso dei risultati raggiunti da Booth, gli ha rubato il robottone e se l’è portato nel suo laboratorio segreto nelle Montagne Rocciose: servirebbe un abile scovatore di tracce, un abile cacciatore di uomini per ritrovare il robot perduto. Ci vorrebbe, insomma, Jonah Hex.

Non passa molto che il nostro eroe bussi alla porta di Edison chiedendo notizie dell’automa perduto, scoprendo un mondo di inventori un po’ pazzi e un po’ pericolosi – immancabile pure Tesla, che gli americani amano alla follia – che sognano un futuro con automobili e cinema.
Jonah Hex si presta a una storia particolarmente pepata perché gioca coi personaggi veri che diventano inventati e viceversa. Rapida come sempre e per questo apprezzabile d’un sol fiato.

L.

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