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Z-Nation (2017) 1

Cover di Denis Medri

In questa Pasqua di resurrezione, quale miglior modo di fare gli auguri ai lettori… con ben altro tipo di resurrezione?
Dopo il successo (?) della serie TV che vira in chiave Z il fenomeno The Walking Dead – cioè Z-Nation, creato da Karl Schaefer e Craig Engler – la Dynamite non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di trasformare in fumetto un prodotto con il logo più famigerato del XXI secolo: The Asylum.
Una casa orgogliosamente specializzata in prodotti di serie Z, in mezzo agli Zombie ci sguazza che è un piacere, così ecco che lo stesso Craig Engler della serie TV scrive insieme a Fred Van Lente “Z-Nation 1“, con i disegni di Edu Menna.

Malgrado sia stato consigliato da più parti, non ho mai visto un solo episodio di questa serie – mentre di The Walking Dead ho visto almeno l’episodio pilota, prima di fermarmi – quindi non ho la più pallida idea se sia uno spin-off, se sia la versione a fumetti di episodi già trasmessi o se continui il discorso da dove si è fermato il telefilm. Il sito ufficiale dice che si tratta di un prequel, quindi do per buona questa informazione.

Dell’inizio di epidemie zombie ne ho la nausea, ne ho letto e visto in miliardi di titoli fino a che ho detto basta: ho amato gli zombie più di ogni altra creatura, ma c’è un limite anche alla Z. Quindi ho dato giusto una sfogliata a questo fumetto, anche perché dà per scontato che uno sappia a memoria la serie televisiva quindi non c’è la benché minima presentazione dei personaggi o delle ambientazioni: si parte in quarta come se il lettore già sapesse tutto, alla faccia del prequel!

Non ci ho capito niente ma probabilmente chi segue Z-Nation in TV lo troverà divertente.

L.

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Call of Duty: Zombies (2016) 1

Cover di Simon Bisley
Cover di Simon Bisley

La Dark Horse Comics non si ferma davanti a nulla, neanche se deve fondere il celebre marchio di videogiochi Call of Duty con il tema che sempre torna in vita: gli zombie!
Seguendo la modalità di gioco “non morta” del celebre titolo, il risultato è “Call of Duty: Zombie“, scritto da Justin Jordan e disegnato da Jonathan Wayshak.

codzombies1aLa città invasa dai morti viventi e una cecchina che colleziona headshot: c’è bisogno d’altro per iniziare alla grande?
Un gruppetto di umanità varia alle prese con fiumi di zombie, a quanto pare capitanati silenziosamente da un gerarca nazista.

codzombies1bQualche chiacchiera ma giusto il minimo sindacale, tanta azione e tante sparatorie in questa realtà parallela piena di morti viventi. Poi i protagonisti si salvato gettandosi in un varco spazio-temporale che li porterà… dove? Non lo sappiamo, né sappiamo se il gerarca nazista li ha seguiti: ne sapremo di più tra un mese…

L.

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[Fumetti Erotici] Ulula contro gli zombie (1984)

Ulula29Nuova avventura per Ulla Von Hagen, il personaggio che il celebre Giovanni Romanini disegna (e a volte anche scrive) per la testata “Ulula” della Edifumetto di Renzo Barbieri.
Si tratta de “La notte degli zombi“, n. 29 del febbraio 1984.

La nostra eroina è in vacanza, tanto per fare una cosa nuova, e la troviamo in una località sciistica delle Alpi intenta più che altro a cercare un amante che le riscaldi le notti.
Conosce quel gran simpaticone di Miguel, barbuto scienziato esperto in… tanatologia! Cosa c’è di meglio che conoscere in vacanza uno studioso della morte? Sai che matte risate?

La domanda ci sta tutta!
La domanda ci sta tutta!

Dopo una lunga spiegazione sul perché i morti risorgano dalle tombe nelle eclissi totali, si va a fare ginnastica in camera da letto.
Altri hanno avuto la stessa idea, ma hanno scelto la cripta come nido d’amore: gran brutta idea…

Farlo nella cripta non è proprio una buona idea...
Farlo nella cripta non è proprio una buona idea…

L’eclissi è arrivata e i morti risorgono: il cimitero di una località sciistica non è che ne abbia tanti, di morti sepolti in zona, così l’invasione è abbastanza limitata. Lo stesso è un massacro e per tutta la notte sembra di essere in uno zombie movie classico. Ovviamente virato all’umorismo nero. (Tipo il marito morto che va a vendicarsi della moglie infedele!)

All’alba i morti sono stati ricacciati all’inferno a suon di fucilate e il povero Miguel non ha neanche una cavia da studiare. Saluta Ulla e fine della storia.
Diciamo che è una simpatica storia zombie che però con la nostra eroina non c’entra assolutamente nulla, visto che lei rimane semplice testimone degli eventi: era quasi obbligatorio uno scontro tra la donna-lupo e i morti viventi, invece rimane una grande occasione mancata.

L.

 

Lesbian Zombies from Outerspace! 2 (2015)

Cover di Bruno Chiroleu
Cover di Bruno Chiroleu

Lo scorso maggio la Big Things Production ha presentato il secondo episodio dei sette che compongono una miniserie incredibile: “Lesbian Zombies from Outerspace!

Dopo il primo numero, Jave Galt-Miller ai testi e Wayne A. Brown ai disegni ci raccontano come prosegue la piaga delle donne trasformate in strane zombie dagli occhi verdi, affamate di carne umana sì… ma di una parte ben precisa del corpo delle proprie vittime maschili!
Il protagonista, gestore di un videonoleggio, ha la soluzione giusta per questa invasione di lesbian zombies, e cioè… Captain Hammer! Chi se non il re dei porno divi può sconfiggere un esercito di assatanate?

Non ci sono più le mamme di una volta!
Non ci sono più le mamme di una volta!

Delirante e dissacrate, questo fumetto promette di essere il prodotto più divertente o per lo meno sorprendente del 2015!

L.

Aliens vs Zombies 2 (2015)

Cover di Jason Metcalf
Cover di Jason Metcalf

Seconda puntata della saga “Aliens vs Zombies” della Zenescope, uscito in originale questo settembre.

Capitana Nova pronta all'azione
Capitana Nova pronta all’azione

Nel numero scorso abbiamo saputo che i Sarkillian hanno la cura per la peste zombie perché già l’hanno sperimentata sul loro pianeta d’origine: Shimera. Arrivati sulla Terra per guarirla, un’infiltrazione di morti viventi li fa naufragare e ora si ritrovano appiedati in una nazione di zombie.
La capitana Nova guida il manipolo di eroi stellari attraverso orde di morti viventi fini a rifugiarsi in una casa nelle vicinanze: per uno scherzo del destino, qui trovano degli umani con cui stringere alleanza… peccato però siano dei criminali.
Come si organizzeranno i salvatori alieni per curare il nostro pianeta e liberarci dal male zombie? Lo sapremo nei prossimi numeri.

I dottori spaziali Sarkillian al completo
I dottori spaziali Sarkillian al completo

Joe Brusha ai testi e un ottimo Vincenzo Riccardi ai disegni ci portano nel cuore di un’avventura frizzante e senza fronzoli, che spero mantenga questo bel ritmo serrato per tutti e cinque i numeri previsti.

L.

Le Storie 27 (2014) Il fattore Z

Cover di Aldo Di Gennaro
Cover di Aldo Di Gennaro

Il 2014 si chiude con una storia zombie italiana scritta da Giovanni Gualdoni per il numero 27 della testata “Le Storie” (Sergio Bonelli Editore) dal titolo esplicativo “Il fattore Z“.

Gli splendidi disegni di Marco Bianchini ci guidano in un vero e proprio Bignami della narrativa zombie, una storia lineare che ripropone tutti i temi principali della narrativa di questo genere, creando un curioso effetto: non si può parlar male dell’albo perché è una storia corpose che ha tutte le cose al posto giusto, che dice le cose giuste da dire e mostra le cose giuste… ma proprio tutta questa “giustezza” lascia secche le fauci del lettore zombesco.

Splendidi disegni di Marco Bianchini
Splendidi disegni di Marco Bianchini

Non so rimprovare un solo difetto al Gualdoni, ha scritto una gran bella storia che però non mi ha preso. Essendo cresciuto a pane e zombie, non può bastarmi un semplice riassunto delle principali tematiche – passando per vie obbligatorie come il reportage giornalistico e il centro commerciale – sebbene sia particolarmente grato all’autore di avermi evitato il solito lungo e inutile racconto di “come tutto iniziò”.
I disegni sono ottimi e la storia “giusta”: se però avete già una cultura zombie… be’, può capitare che non vi sentiate soddisfatti.

L.

Aliens vs Zombies 1 (2015)

Cover di Giuseppe Cafaro e Brett Smith
Cover di Giuseppe Cafaro e Brett Smith

La Zenescope (più nota per la serie Grimm Fairy Tales) vuole partecipare alla moda zombie imperante con una storia veloce e non impegnativa che strizza l’occhio (almeno nel titolo) a Cowboys vs Aliens.
Da un soggetto originale di Joe Brusha e Ralph Tedesco, ecco “Aliens vs Zombies“, il cui primo numero è di questo luglio 2015 e vanta gli ottimi i disegni di Vincenzo Riccardi, uno dei validi artisti italiani della scuderia Zenescope.

Dopo aver vagato nello spazio, una navicella con uno strano virus cade sulla Terra e infetta alcuni umani: diventati zombie, questi contagiati daranno inizio alla solita apocalisse zombie che ormai abbiamo visto in ogni salsa possibile e immaginabile.
La novità è che quella navicella era inseguita da un’astronave di space doctors, una razza aliena che è già pronta a risolvere il problema alla radice. Un incidente però fa naufragare sul nostro pianeta l’astronave e ora gli alieni si ritrovano soli su un pianeta pieno di zombie: come se la caveranno?
Lo sapremo nei prossimi numeri.

La sceneggiatura di Brusha è veloce e questo è un bene: di pipponi zombie ne abbiamo anche troppi: non ci annoia a morte con storie di contagio ma sbriga tutto in poche vignette, e questo fa sperare in una saga frizzante.

L.

Rat-Man – The Walking Rat 1 (2015)

Rat-Man 106Un altro stramaledetto capolavoro firmato Leo Ortolani, che si prende una pausa dalla rinascita del Rat-Man per dedicarsi ad un’altra delle sue geniali reinterpretazioni cinematografiche… anche se stavolta si parla di una serie TV.
The Walking Rat” (Rat-Man n. 106, gennaio 2015) non è una citazione né un remake né altro: è una reinterpretazione ispirata, del tutto personale, di The Walking Dead.

Parodiare il genere zombie è una tentazione troppo grande, ed io stesso vi ho ceduto rendendo frizzante e citazionistica la mia saga de La notte dei risorti viventi ambientata nell’Italia di Tenebra del 1849.
Chiunque abbia visto il geniale Shaun of the Dead (2004) di Simon Pegg ha voluto provare a far ridere (o, nel mio caso, sghignazzare) con i morti viventi: Leo Ortolani va invidiato perché ha il tocco geniale che ti fa ridere, piangere, commuovere, buttarti per terra dalle risa e tutto con una sola vignetta…

– E se ti dicessi che tua moglie e i tuoi figli sono vivi?
– Davvero???
– No! Ah, va’ che faccia!

Il protagonista è un “ratmanide”, cioè uno di quei personaggi di Ortolani che sono disegnati come Rat-Man ma non sono Rat-Man. (Tipo il rambesco Ratto, protagonista di un’altra geniale reinterpretazione.) Si chiama Puro Cotone… e il motivo di questo nome ve lo lascio scoprire da soli…
Siamo nel mondo post-apocalittico e come Warm Bodies (2013) la storia è narrata dal morto vivente, ovviamente più sensibile e intuitivo dei suoi colleghi mostracci, schiavi dell’eterna fame di cervelli e carne umana.

Da quando ti sei trasformato, quanti libri hai letto? Nessuno? Più di due?…

Vivere in un mondo di morti è dura… ma quando arrivano i vivi è peggio.
L’albo che trovate in edicola contiene due delle sei parti totali di The Walking Rat, ma è densissimo e va giù che è un piacere: l’unico difetto… è che dovrò aspettare due mesi per la nuova puntata!

L.

Garrett (2014) Ucciderò ancora Billy the Kid

GarrettNel marzo del 2014 la nuova e prolifica Editoriale Cosmo presenta in edicola un viaggio di Roberto Recchioni nel Western più Weird che mai con la testata “Garrett” (Cosmo Serie Nera n. 7) e la storia autoconclusiva “Ucciderò ancora Billy the Kid”.

Recchioni (nome di spicco del fumetto italiano, da Dylan Dog a John Doe a Orfani) recupera due leggende del West come Pat Garrett e Billy the Kid, le strappa al loro riposo eterno – anche se continuamente disturbato da film e canzoni – e con perfidia sopraffina le tuffa nel più sporco e lercioso territorio western che esista: quello weird, dove ogni stranezza prende vita. E dove anche i morti tornano in vita…
Il celebre sceneggiatore riesce in un’impresa che sembra persa in partenza: inventare qualcosa di nuovo nell’abusato mondo degli zombie, dove si è visto, letto e ascoltato di tutto. Il risultato è eccezionale, una fusione perfetta e convincente di due generi diversi ma perfettamente compatibili (western e zombie) con trovate deliziose e raccapriccianti e personaggi indimenticabili. Un insieme omogeneo di più storie legate da un filo comune molto forte: l’eterna caccia di Pat Garrett al bandito Billy the Kid. Per ucciderlo ancora… E ancora… E ancora…

Garrett1
Riccardo Burchielli, Cristiano Cucina e Werther Dell’Edera si alternano per rendere graficamente le trovate dirompenti di Recchioni, per proporre dei disegni meravigliosi che sappiano ben descrivere l’azione della storia fino al suo incredibile (ed indimenticabile) apice.
Un one shot assolutamente imperdibile, soprattutto per gli amanti (vecchi e nuovi) del Weird Western.

L.

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Empire of the Dead 3

EmpireDead3_1Continua la saga Marvel – inedita in Italia – con cui il decano George A. Romero torna a parlare di zombie senza gli impedimenti di budget cinematografici troppo bassi.
Il terzo numero di “Empire of the Dead” è uscito il 12 marzo scorso negli Stati Uniti, disegnato come sempre dal bravo bulgaro Alex Maleev.

EmpireDead3_2Nel novello Impero Romano che è diventata la New York del dopo-olocausto zombie, i non morti raccolti per le strade e fatti lottare nell’arena, il Circus Maximus di Central Park, sono preziosi: esattamente come i gladiatori romani, sono macchine sforna-soldi che gli impresari non vogliono certo rovinare. Così Paul Barnum, proprietario dell’arena nonché impresario di combattimenti gladiatorii-zombie, non vede di buon occhio che Penny Jones usi i suoi lottatori per far esercitare Frances Xavier, la zombie che ha sotto custodia per studiare il modo di comunicare con i non-morti. Però sin dal primo numero si è capito che fra Paul e Penny c’è di più che sopportazione professionale, quindi alla fine si può fare un piccolo sforzo.

EmpireDead3_3Intanto il sindaco Chandrake ha problemi elettorali: se la gente di New York scoprisse che è un non-morto “mascherato” sarebbe davvero difficile essere rieletto, malgrado il mare di denaro speso in opere pubbliche e gli strenui tentativi di fornire alla popolazione – almeno quella dei quartieri ricchi – una vita agiata. E spendere così tanti soldi significa anche indebitarsi con affaristi poco puliti, persone che magari cominciano ad avere la sensazione che Chandrake non sia più il cavallo vincente: che l’idea giusta sia puntare sul nipote scapestrato Bill?

EmpireDead3_4Intanto il richiamo della carne e del sangue si fa irresistibile. Mentre un gruppo di zombie sembra riuscire ad organizzarsi contro i soprusi dei poliziotti umani, ubriaconi e violenti, i vampiri che segretamente stanno impadronendosi della città non si accontentano più di bere sangue di ratto, secondo le disposizioni del sindaco, ma aggrediscono una donna in strada, mettendo a rischio l’intera copertura dei succhia-sangue…

L.