Red Sonja Dynamite 1

Cover di Joseph Michael Linsner
Cover di Joseph Michael Linsner

Giugno 2005: inizia il lungo nuovo viaggio di Red Sonja nell’universo Dynamite, che la riporta agli splendori degli anni Settanta, cancellando del tutto l’obbrobrio Marvel/De Laurentiis.
Sette cover variant, una più bella dell’altra, servono a lanciare il primo numero: “The Message“. Ai testi ci sono Michael Avon OemingMike Carey (autore tra l’altro di Lucifer ed Hellblazer per la DC e X-Men per Marvel).
I disegni invece sono di nuovo del grande Mel Rubi, che abbiamo già incontrato per saghe come Terminator: The Dark Years (1999) e Aliens vs Predator vs Terminator (2000).

RedSonjaDynamite1aLa situazione è una delle classiche. La nostra hyrkaniana preferita sta vagando nella campagna e si imbatte in dei loschi figuri che stanno aggredendo un cavaliere, che grida qualificandosi come messaggero del re: gli assassini rispondono che proprio il re ha chiesto la sua testa.
Sonja interviene e per la prima volta… la vediamo scoccare addirittura due frecce in contemporanea!

Sbaragliati i nemici, il messaggero ringrazia Sonja ma gli rimane un dubbio: a cosa serve quella sua armatura così succinta? Lascia scoperti tutti i punti vitali del corpo.
Al che la Diavolessa risponde e così la Dynamite ha l’occasione di spiegare il ritorno al bikini di metallo:

Così gli uomini si distraggono facilmente: molti di loro neanche si accorgono della mia spada… finché le loro teste non volano via!

La spiegazione dell'armatura succinta
La spiegazione dell’armatura succinta

Sonja segue il messaggero alla sua città, Gathia, ma fermarsi ad una fonte è fatale, perché la zona è così piena di creature misteriose che il pover’uomo… ne beve una!
L’essere tentacolare che si impossessa di lui può essere trattato in un solo modo da Sonja: a fil di spada…

RedSonjaDynamite1cEntrata nella grande città fortificata di Gathia, la nostra eroina vuole portare a termine la missione del povero messaggero consegnando le brutte notizie di guerra che lui portava, ma scopre che esiste una strana consuetudine per chi porti cattive notizie… La morte!
Una pioggia di frecce uccide l’amato cavallo di Sonja, così che l’hyrkaniana debba per forza scatenare la sua furia.

Sonja contro tutti!
Sonja contro tutti!

Cosa succederà? Riuscirà la Diavolessa ad affrontare le guardie di Gathia da sola? Lo scopriremo nel prossimo numero.

Con piacere noto che la Dynamite ha raccolto lo stile del personaggio degli “anni d’oro”: spero che duri il più possibile, prima dello sfracelo del 2016 che ho raccontato.

L.

– Ultimi post simili:

Jonah Hex 62 (2011)

Cover di Eduardo Risso
Cover di Eduardo Risso

Continuo il viaggio nelle storie inedite di Jonah Hex, eroe del Weird West targato DC Comics dimenticato dall’Italia.
Siamo al febbraio 2011 e il numero 62 della testata presenta la storia “The Package“, targata come sempre da Justin Gray e Jimmy Palmiotti, con stavolta i disegni del grande Eduardo Risso.

Il nostro eroe sta guidando una carovana di tizi variopinti e tutti in generale poco raccomandabili: non stupisce che la notte porti… un sacco di mazzate.
La mattina dopo alcuni banditi testano la cassa misteriosa che la carovana portava, gettandoci dentro il francese che la scortava: scopriamo che nella cassa piena d’acqua c’è un polipo gigante!

JonahHex62aMeglio otto tentacoli che due mani armate, così Jonah si getta in vasca e si mette subito d’accordo con il polipo: si guardano e si capiscono al volo, tra predatori.
Fatti fuori i cattivi, il nostro eroe riporta l’animale al circo dov’era atteso, scoprendo che gli sgorbi di natura, i famosi freaks, non sono affatto dei simpaticoni: toccherà metterli un po’ a posto.

Una storia un po’ confusionaria ma simpatica, e lo “scontro” fra Jonah e i polipo è già un mito!

L.

– Ultimi post simili:

Lancio-Skorpio Maxi 14 (agosto 2016)

Maxi 2016-08Ecco cosa presenta il mensile a fumetti Lanciostory Skorpio Maxi, in edicola grazie ad Editoriale Aurea.

Lanciostory Skorpio Maxi n. 14, agosto 2016

Hor, il temerario [13] Il cuore di Buty – di Diego Navarro e Juan “Vanni” Zanotto
Larry Mannino: Distretto 56 – di Ray Collins e Angel “Lito” Fernandez
Intorno un silenzio di gelo – di Sergio Loss e Roberto Regalado
Jugurtha [2] L’elmo celtico – di Laymilie (Jean-Luc Vernal) ed Hermann (Hermann Huppen)
Corbett l’implacabile – di Eduardo Mazzitelli e Carlos Casalla
I partigiani: Scarabeo – di Djordje Lebovic e Jules (Julio Radilovic)
Skorpio il vendicatore solitario [15] – di Ray Collins ed Ernesto García Seijas
Beep Beep – di Roger Kettle e Andrew Christine

L.

– Ultimi post simili:

Sons of Anarchy: Redwood Original (2016) 1

Cover di Chris Brunner
Cover di Chris Brunner

Da giugno a luglio mi sono visto d’un fiato le sette stagioni della serie TV Sons of Anarchy, una maratona sofferta che mi ha permesso di gustare appieno questo incredibile prodotto.
Così ero pronto, il 10 agosto scorso, per l’uscita del prequel a fumetti della serie, annunciato a maggio dalla Boom! Studios, casa molto attenta ai personaggi cine-televisivi. Torniamo indietro nel tempo, ed ecco il primo spettacolare numero di “Sons of Anarchy: Redwood Original“.

Il giovane Jax saluta Tara che se ne va
Il giovane Jax saluta Tara che se ne va

Lo sceneggiatore Ollie Masters (autore di The Kitchen per Vertigo) ci porta al momento in cui il giovane Lax dà l’addio a Tara, che parte per la grande città: subito dopo è impegnato in una bella scazzottata per far uscire tutta l’amarezza.
Il disegnatore nosttano Luca Pizzari (che per la Marvel ha disegnato recentemente Black Knight) ricostruisce alla perfezione i celebri attori in chiave più giovane, e recala al Cal di Ron Perlman due bei baffoni che gli stanno da dio. Ma neanche un baffo si muove quando un acquirente lituano compra le armi dei Sons pagandole… in droghe pesanti le cui bustine sono macchiate di sangue.

I "giovani" Clay, Chibs e Bobby
I “giovani” Clay, Chibs e Bobby

Come la serie TV anche qui un problema “generale” fa da sfondo a questioni particolari, come il rapporto tra Cal e un Jax sbandato che non sembra in grado di affrontare responsabilità. Si gettano così le basi per una bella storia, perfetta per chi (come me) sente la mancanza dei personaggi televisivi…

L.

– Ultimi post simili:

Lanciostory 2159 (agosto 2016)

Cover di Emiliano Simeoni
Cover di Emiliano Simeoni

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Lanciostory in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Lanciostory
(Anno XLII) n. 2159, 22 agosto 2016

Dago: La bevanda della rabbia (sesta parte) – di Robin Wood/Manuel Morini e Rubén Marchionne
WW 2.2 [5] Una odissea siciliana [Une odyssée sicilienne, 05/2013] (quarta ed ultima parte) – di Luca Blengino e Pasquale Del Vecchio
– TRAMA: 1939. Stando a questa ricostruzione abbastanza fantasiosa della Storia, Hitler è stato ucciso e l’Europa trattiene il respiro in attesa degli eventi. L’invasione tedesca ha inizio, l’esercito francese di oppone all’avanzata ma i tedeschi riescono a spezzare le loro linee di difesa. Le forze alleate escogitano un piano: far credere ai tedeschi che impediranno il loro ingresso a Parigi e invece evacuare la città per poi aggirarli e tagliare in due il loro esercito.
– La saga è così composta: 1) “La battaglia di Parigi”, 2143-2146/2016; 2) “Operazione Felix”, 2147-2149/2016; 3) “Secret Service”, 2150-2152/2016; 4) “Uccidete Vassili Zaïtsev”, 2153-2155/2016
Aria [2] La montagna dei maghi [La montagne aux sorciers, 08/1982] (terza ed ultima parte) – di Michel Weyland
– La saga di Aria è così composta: 1) “Il piano di Aria”, 2154-2156/2016
Martin Hel: inserto del volume 5, con la fine del 34° capitolo e l’inizio del 35°
– TRAMA: Martin Hel è a Bath, in Inghilterra, dove ha accompagnato Peter, un suo amico che sta componento un’opera rock. Quello che è strano è che l’idea per questo lavoro, che si intitolerà “Le nove domande del diavolo”, gli è venuta in un sogno.
Farfalle colorate [2] (prima parte) – di Roberto Dal Prà e Rodolfo Torti
Jaimie McPheeters (sesta parte) – di Zvonimir Furtinger e Jules (Julio Radilovic)
Hippolyte Fynn [1] Il “privato” di Hollywood [Le privé d’Hollywood, 07/1985] (terza ed ultima parte) – di François Rivière e José-Louis Bocquet
Beep Beep – di Roger Kettle e Andrew Christine

Buona lettura😉

L.

– Ultimi post simili:

Skorpio 2059 (agosto 2016)

Cover di Massimo Facchini
Cover di Massimo Facchini

Ecco cosa presenta il settimanale a fumetti Skorpio in edicola da alcuni giorni grazie ad Editoriale Aurea.

Skorpio
(Anno XXXX) n. 2059, 19 agosto 2016

Amanda: Lin (quarta parte) – di Robin Wood e Alfredo Falugi, colore di Rinaldi
Anna nella Jungla [Ann de la jungle, 01/1978]: La città perduta di Amon-Ra (seconda ed ultima parte) – di Hugo Pratt
Nestor Burma [8] L’ingombrante cadavere della Plaine Monceau [L’envahissant cadavre de la plaine Monceau, 10/2009] (seconda parte) – di Emmanuel Moynot, dal romanzo omonimo del 1959 di Léo Malet (in Italia, “Nestor Burma e il cadavere ingombrante”, Il Giallo Mondadori n. 2343, 1993)
Una fantastica realtà (ventesima parte) – di Eduardo Mazzitelli ed Enrique Alcatena
– TRAMA: Il mondo ha dodici case regnanti. Tante quanti i segni zodiacali. Adesso regna quella dello Scorpione, la più violenta e nemica del Toro. Cassiopea, dolce ragazza taurina, ha tradito il suo compagno Orion con uno soldato Scorpione. Da questa unione è nato Perseo, destinato a governare una tredicesima casa, quella del Dragone.
Ultima frontiera [2] (terza ed ultima parte) – di Leo (Luiz Eduardo De Oliveira) e Icar (Franck Picard)
– La saga Ultime Frontière è così composta: 1) 38-40/2015
Oceania: Una pipa americana – di Angel “Lito” Fernandez
Vasco [27] Le cittadelle di sabbia [Les citadelles de sable, 04/2016] (terza parte) – di Luc Révillon e Dominique Rousseau
Ghigo lo sfigo – di Laura Stroppi

Buona lettura😉

L.

– Ultimi post simili:

Prometheus: Life and Death (2016) 3

Cover di David Palumbo
Cover di David Palumbo

Terzo numero, questo agosto 2016, per “Prometheus: Life and Death“. La mitica Dark Horse Comics affida al solo Dan Abnett il compito di curare questo ciclo inter-testata, invece che incastrare più team creativi come nel 2014: vi invito all’intervista del 3 giugno scorso.

PrometheusLD3_AAi disegni troviamo l’ottimo Andrea Mutti, che per la DHC ha curato diverse saghe di Star Wars e Conan, e la miniserie western Rebels (arrivato in Italia nel novembre 2015 per Mondadori).

PrometheusLD3_BData astrale 2220. Il Relict guidato dall’Ingegnere ha portato i Colonial Marines superstiti su LV-223, il pianeta dove erano rimasti naufraghi il capitano Angela Foster e Galgo nella storia Prometheus: Fire and Stone OMEGA (2015).

PrometheusLD3_CL’Ingegnere si muove sicuro e fa cose per ora incomprensibili, per ora: di sicuro risveglia un compagno e ritroviamo il “respiratore a proboscite”, cioè il modo malato in cui Ridley Scott ha massacrato la razza dei Piloti da lui stesso creata… (In realtà creata dai fumettisti: Scott ha mostrato in Alien un pilota “elefantiaco” defunto e negli anni i fumetti alieni hanno creato la sua razza. Tutto spazzato via dall’arrivo del film Prometheus.)

PrometheusLD3_DSul pianeta gli umani e Ahab il Predator si sono ben sistemati, con tanto di casa fortificata sull’albero, però è abbastanza chiaro che se non fosse per il Predator sarebbero già tutti morti da tempo, per via degli alieni che infestano il pianeta.
I superstiti riuniscono le forze e fanno il punto della situazione: l’unico modo per andarsene dal pianeta è utilizzare il Relict, l’astronave con cui è arrivato l’Ingegnere… il che è facile a dirsi ma un po’ meno a farsi…

PrometheusLD3_EIn attesa del tentativo di espugnare l’astronave, i superstiti avanzano un’ipotesi intrigante: e se gli Ingegneri fossero dei “protettori”? Se il loro compito fosse di impedire ad esseri “giovani” come gli umani di utilizzare il black goo, l’acceleratore evolutivo? In fondo sappiamo tutti che con quello strumento noi umani faremmo sfraceli… Che dunque gli Ingegneri siano più “buoni” di quanto appaiono?
Con questa domanda non mi rimane che attendere un mese per ulteriori sviluppi…

L.

– Ultimi post simili:

VISITATE IL MIO NUOVO BLOG ALIENO!

Aliens Main Titolo

Il ritorno del Papero della Foresta (1985)

Papero_foresta2_AProsegue il Ciclo Tarzan del Zinefilo quindi mi sembra giusto curiosare nel mondo di Tarzan a fumetti.
Stavolta però mi dedico ad una delle versioni Disney del personaggio…

Abbiamo già incontrato il Papero della Foresta (Pena das Selvas), cioè Paperoga vestito da Tarzan nato nel 1978 dalla fantasia del brasiliano Marcelo Aragão.
Il 7 dicembre 1985 appare in patria Siga O Meu Exemplo, storia che arriva in Italia nel numero 1612 del settimanale “Topolino” (19 ottobre 1986) con il titolo “Pennino e il papero della foresta“.

Papero_foresta2_BPennino ha ricevuto la pagella scolastica ma una sequenza fortuita di eventi rende impossibile a suo zio, il Papero della Foresta, guardarla. Convinto che il nipote sia un discolo e che quindi i voti siano brutti, il nostro eroe decide di dare ripetizioni mostrando come si affrontano tutti i pericoli della foresta… sbagliando regolarmente ogni volta e ficcandosi in guai che sarà proprio il nipotino a sistemare.
Convinto che Pennino non meriti una butta pagella, il Papero della foresta va a lamentarsi con la maestra… scoprendo che invece era un’ottima pagella: Pennino semplicemente voleva tenere in allenamento suo zio. Che finisce la storia a prendere ripetizioni nei banchi di scuola.

Papero_foresta2_CStoriella veloce e divertente in perfetto stile “papero-tarzanico”!

L.

– Ultimi post simili:

[Fumetti Erotici] Cimiteria 112 – L’amante di gomma (1983)

Cimiteria112Già ho raccontato le origini di Cimiteria, l’eroina resuscitata dal gobbo Quasimodo che ora le fa da servitore: un intreccio che mi sono divertito ad omaggiare nel mio ebook Anita Nera e relativo sequel.
Ho scovato questo numero 112 (novembre 1983) della testata della Edifumetto, dal titolo “L’amante di gomma“.

Davvero una mano lunga...
Davvero una mano lunga…

Proprio come fosse una storia di Diabolik, l’albo si apre con Cimiteria che legge la cronaca nera sui giornali, scoprendo che un fenomenale ladro riesce a sfidare ogni tipo di serratura e caveau bancario. Ma come farà?
Il mistero è subito svelando quando conosciamo il ladro, praticamente un clone proprio di Diabolik, che ha un sistema infallibile… come il leader dei Fantastici Quattro si allunga a piacimento e passa attraverso le serrature!

Chiamatemi Mr. Fantastic
Chiamatemi Mr. Fantastic

Dopo un ricco colpo il nostro ladro si dà alla bella vita e quindi dà nell’occhio: i ricchi “veri” non spendono come spende lui, così in poco tempo si ritrova la polizia in casa. Beccato a contare la refurtiva, finisce subito in carcere… con il sorriso sulle labbra.
La sera stessa dell’arresto è facile per l’uomo scivolare via dalle sbarre e dalla prigione, visto che è completamente di snodabile, e correre nella notte entrando nella prima casa disponibile per sfuggire ai poliziotti inseguitori. Caso vuole che sia proprio la casa di Cimiteria.

Non sia mai si lasci scappare un'occasione...
Non sia mai si lasci scappare un’occasione…

Quando si risveglia con un uomo nudo accanto al letto, la nostra eroina non fa domande ma passa subito all’azione. Solo dopo chiederà il motivo dell’elasticità di quel “ladro fantasma” (come lo chiamano i giornali), e così scopriamo l’incredibile: i suoi genitori si sono accoppiati in mezzo agli alberi della gomma e parte di quel materiale si è mischiato al liquido seminale… Va be’, questo sì che è spararla grossa!
Detto ciò si riparte con un vero e proprio Kamasutra del sesso elastico: vi lascio immaginare cosa possa fare un uomo che possa allungarsi per metri…
Però tutto si paga, e mentre già Cimiteria si fa dei piani per svaligiare tutte le banche del mondo e vivere ricca, l’uomo cade vittima della febbre per essere evaso sotto la pioggia, e l’alto calore gli scioglie la pelle di gomma…

I problemi dell'essere di gomma...
I problemi dell’essere di gomma…

Visto morire il suo nuovo amante davanti agli occhi, la nostra bionda eroina non batte ciglio: due palate di terra in giardino e la questione è chiusa. Piuttosto si chiede dove troverà un altro amante così snodato…

Storia velocissima e da leggere con un occhio solo. La domanda è: che fine ha fatto Quasimodo, il compagno di vita di Cimiteria?

L.

– Ultimi post su Cimiteria:

– Ultimi post simili:

Red Sonja Dynamite 0: la rinascita

Cover di Greg Land
Cover di Greg Land

La maledizione è finita: l’opera di distruzione congiunta di Marvel (con pessimi fumetti e continui reboot del personaggio) e De Laurentiis (con un pessimo film) è ormai svanita. Dalle ceneri di un fuoco appiccato dai suoi stesi creatori… Sonja può risorgere.

RedSonjaDynamite0aAprile 2005: vent’anni dopo il film e quasi dieci anni dopo gli inutili sforzi Marvel di farla rinascere, la testata “Red Sonja” torna a brillare di antico splendore grazie all’unica casa che ama davvero il pulp. La mitica Dyamite di Nick Barrucci.

RedSonjaDynamite0cAprile 2005, esce il numero 0 della “nuova vecchia” Sonja: basta vestiti pirateschi e confusi tentativi di rivestirla, si torna massicciamente al bikini-armatura che ha reso immortale il personaggio.

RedSonjaDynamite0bDisegnato da Mel Rubi e scritto da Michael Avon Oeming con Mike Carey, è il momento di assistere alla grande rinascita della Diavolessa con la spada, dopo decenni di morte apparente.
La lunga saga Dynamite dura tuttora e qualcosa è uscito anche in Italia, ma in edizioni di cui è impossibile sapere il contenuto per cui le ignorerò bellamemte.
Se per caso avete i volumi 100% Marvel dedicati a Sonja, fatemi sapere, ma ne dubito: il personaggio è quasi del tutto sconosciuto in Italia, a parte le storie anni Settanta.

RedSonjaDynamite0dL’entrata ad effetto c’è tutta, con particolari del corpo di Sonja che ci svelano l’armatura-bikini: erano più di vent’anni che non la indossava, quindi è una bella emozione questa entrata in scena ammiccante.
L’hyrkaniana arriva in un paesino come se fosse la bufera dal vento rosso: così la giovane ostessa vede la guerriera, e in un muto procedere di eventi ammira l’arte guerriera della donna dai capelli rossi quando alcuni facinorosi cercano di avere la meglio su di lei: anche disarmata l’hyrkaniana rimane una guerriera pari al Cimmero, e il combattimento dura ben poco.
Quando il vento rosso se ne va, muto ma distruttivo, ha distrutto la foresta lasciando un solo albero: «Io sono quell’albero» afferma l’ostessa.

RedSonjaDynamite0eUn numero zero perfetto, che non inizia alcuna storia ma serve per ricordare la vera Red Sonja: non il guazzabuglio Marvel o il tocco di legno del film, bensì la Diavolessa con la spada creata trent’anni prima da Roy Thomas e ben presto decaduta.
Ora sta alla Dynamite far risorgere Sonja dalle ceneri: vedremo quello che succederà…

L.

– Ultimi post simili: