Marshal Matt Dillon (Albi Spada)

AlbiSpada_MarshalNel 1974 la storica casa editrice italiana Fratelli Spada – erede della Nerbini e specializzati nel fumetto fino al 2010, quando è fallita – lancia la pubblicazione Albi Spada, «superavventure complete a colori».
Al prezzo di 250 lire, ogni 15 giorni veniva presentato un albo dedicato ad un personaggio ogni volta diverso, per un totale di quattro grandi nomi del fumetto che così si davano il cambio fra le mani dei lettori: Star Trek, Turok, Magnus e Marshal. Oggi voglio parlare di quest’ultima testata.

Serie TV del 1955 tratta da quella radiofonica del 1952
Serie TV del 1955 tratta da quella radiofonica del 1952

Lo sceriffo (marshal) di Dodge City Matt Dillon nasce dalla fantasia dello sceneggiatore John Meston all’interno del variegato mondo che ha creato nel 1952 per la trasmissione radiofonica di successo Gunsmoke.
Negli anni Sessanta il successo delle storie western che ruotano intorno a Dodge City spinge la Columbia Broadcasting a lanciare una serie a fumetti composta sullo stesso modello radiofonico: storie brevi con vari personaggi, tutti però facenti capo allo sceriffo Matt Dillon.
I Fratelli Spada portano in Italia queste storie e gli Albi Spada che portano il semplice titolo “Marshal” presentano queste storie brevi ma in fondo divertenti.

L'attore James Arness e il marshal Matt Dillon
L’attore James Arness e il marshal Matt Dillon

All’epoca dell’uscita italiana del primo numero della serie – agosto 1974 – i lettori più attenti avevano avuto modo di incontrare lo sceriffo Matt Dillon nel film Arriva Jesse James (Alias Jesse James, 1959), anche se la scena è tutta per il protagonista Bob Hope: comunque l’attore James Arness sarebbe tornato a interpretare lo sceriffo di Dodge City in una serie televisiva (Storie del vecchio west) e in una serie di film televisivi conclusasi nel 1994.
Il personaggio a fumetti degli Albi Spada è disegnato proprio sul profilo di questo attore.

Le storie, dicevo, sono tutte brevi e con vari protagonisti, ma la sceneggiatura è frizzante e divertente e a sorpresa è una lettura piacevole anche a diversi decenni di distanza. I canoni del western sono tutti presi in considerazione e paradossalmente sono più “freschi” questi fumetti senza troppe pretese che molti noiosi film che vogliono imporsi come epocali.
Una lettura assolutamente da riscoprire.

Ecco i numeri di cui ho trovato notizie:

Albi Spada 04 [1974-08] L’assassino
Albi Spada 08 [1974-12] Rapina al treno
Albi Spada 12 [1975-03] La pistola e l’ordine
Albi Spada 15 [1975-10] Le paghe scomparse
Albi Spada 18 [1975-12] Vendetta indiana
Albi Spada 21 [1976-07] Uno sparo nel buio

L.

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