Alien Marvel 2021 (2)

Cover di In-Hyuk Lee

Continua il viaggio nel nuovo universo alieno targato Marvel, con “Alien” n. 2 (aprile 2021), scritto da Phillip Kennedy Johnson e disegnato da Salvador Larroca.

Indottrinato da Iris Humphries, membro del movimento Minute Hand, il giovane Danny fa parte di un gruppo di terroristi ecologisti anti-Compagnia ed ora ha fatto il casino, irrompendo nella stazione Epsilon e facendo scattare l’allarme. Suo padre sulla Terra lo viene a sapere e riceve subito l’ordine da parte della Weyland-Yutani: deve ritornare su Epsilon Station e mettere in salvo l’embrione alfa, prima che i terroristi facciano ulteriori danni. Salvare suo figlio… non è una priorità della Compagnia.

Quando eravamo Colonial Marines

Durante il viaggio Gabriel ripensa a quand’era un Colonial Marine e ancora non aveva visto la propria famiglia massacrata dagli alieni. Ancora non sappiamo tutta la storia, l’autore ci presenta volta per volta dei flashback che ci aiutano a ricreare la vita del protagonista, e di sicuro sappiamo che vent’anni prima degli eventi – cioè subito dopo l’incidente di Hadley’s Hope (2179) è successo qualcosa… che ha attirato l’attenzione della Weyland-Yutani.

Ma ora è il momento di focalizzarsi sulla stazione Epsilon e salvare l’embrione tanto caro alla Compagnia. E magari anche il giovane Danny.

È arrivato papà a sistemare i casini del figlio

Con la scusa di aggiornare i due giovani soldati che lo accompagnano, tramite Gabriel l’autore mette in chiaro la politica Disney sul Canone alieno.

  • «Li chiamiamo xenomorfi», ci possiamo stare, come noto il termine nasce dal secondo film il cui universo questo fumetto rispetta con attenzione;
  • «Li chiamiamo facehugger», ecco, già non ci siamo: nessuno li chiama così, è un termine colloquiale nato dietro le quinte del primo Alien e usato solo da recensori e fan. Il termine non è mai citato da alcun film, al massimo in qualche opera dell’universo espanso e nei manuali dei videogiochi. Invece questo fumetto afferma che è un termine “ufficiale” della Weyland-Yutani, il che non è;
  • «La grandezza dei droni dipende dagli ospiti da cui sono nati», immensa cazzata, ma capisco che a forza di sentirla ripetere da fan ignari di tutto alla fine la Marvel l’abbia scambiata per qualcosa di serio. Questa stupidaggine è nata per giustificare le modifiche della creatura del terzo film, soprattutto l’assenza dei tubi sulla schiena che semplicemente i tecnici s’erano dimenticati di mettere. Da allora i fan impazziscono alla stupida idea di un parassita che cambi la propria composizione genetica a seconda dell’organismo che infesta, tanto che altri autori l’hanno seguita. Per fortuna da un’idea delirante è nata anche qualche ghiottoneria, tipo il croc-alien di Batman!

Finite le spiegazioni, rimane solo la constatazione che qualsiasi cosa contenessero le gabbie di Epsilon Station… ormai è libera.

Mi sa che le cavie ora sono libere e incazzate!

Le “regole” sono impostate e la situazione è “calda”: può entrare in scena sua maestà lo xenomorfo.

La prima xeno-apparizione nel mondo Marvel

Mi piace come la Marvel stia svelando lentamente le sue carte, con una storia che promette di avere diversi retroscena ma anche dei collegamenti con il romanzo Aliens: Infilatrator appena uscito, che fa da premessa al videogioco che uscirà questa estate. Insomma, sembra che si stia creando un nuovo universo alieno: incrociamo gli artigli.

L.

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10 commenti

    • Anche perché questa estate uscirà il nuovo videogioco alieno e ci saranno tipo undici diversi xenomorfi, quindi bisogna inventarsi una ragione plausibile per questa varietà mai vista prima (se non appunto nei videogiochi). La Marvel ha messo dunque le mani avanti con la variabilità dovuta all’ospite, mentre la Titan Books ha ripescato il black goo di “Prometheus” che pure Ridley Scott aveva abbandonato! Che tocca fa’ per la continuity 😀

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    • Malgrado sia palesemente assurda, visto che l’embrione depositato dal facehugger non ha alcun motivo di attingere al DNA dell’ospite (infatti gli insetti che si comportano come gli xenomorfi non cambiano forma a seconda dei loro “ospiti”), da decenni l’idea piace ai fan e ogni autore di storie aliene sceglie se seguirla o meno.
      E’ una di quelle idee apocrife che però piacciono così tanto che persino i fan talebani le credono canoniche 😀

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      • L’embrione attinge dal DNA dell’ospite così, perché gli gira di farlo e perché è un modo come un altro per passare il tempo prima di uscire dall’ospite (ecco, come ogni fan anch’io ho detto la mia, e se l’ho detta vuol dire che è canonica) 😀
        A parte i discutibili tre punti della politica aliena Disney, come inizio questo non sembra essere poi male…

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      • Intanto vedo con piacere che hanno “dirottato” verso il mondo alieno un talentuoso artista come Salvador Larroca, sempre difesosi più che bene sulle pagine di Star Wars… ecco, se disegnatori come lui arrivassero qui assieme agli stessi sceneggiatori con cui lavoravano (o lavorano ancora) alle storie di quella galassia lontana lontana, lo xeno-mondo Marvel potrebbe davvero avere lunga vita.

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