The Crow (2019) Hark the Herald

Cover di Fei Chen

Avendo rispolverato il personaggio di The Crow, la IDW Publishing ne approfitta per sfornare subito una sorta di speciale natalizio: “The Crow: Hark the Herald“, che trovate in digitale su Amazon a meno di quattro euro.

Tim Seeley ai testi e Meredith Laxton ai disegni ci raccontano che ogni anno un gruppo di sei persone di riuniscono per Natale in uno chalet nei boschi del nord Wisconsin, ma il motivo non è certo né familiare né vacanziero: sono i sei assassini più prolifici del Nord America, sei professionisti dell’omicidio che per una settimana all’anno cercano di mantenere una parvenza di civiltà, stando fra di loro e scambiandosi regali. Però quest’anno potrebbe esserci un ospite in più… pronto a rinfacciare loro i peccati commessi.

Un’amabile riunione natalizia di assassini

La situazione curiosa diventa ancora più paradossale quando gli amiconi assassini iniziano a morire uno alla volta, diventando subito chiaro che qualcuno sta dando loro la caccia: una donna-Corvo arrivata a portare il castigo per tutti i loro peccati.

Corvo e Corva in azione

C’è un motivo personale per la Corva di colpire quegli assassini, e la serata di Natale sarà particolarmente rossa di sangue.

Si sa che le corna fanno male, quando spuntano…

Storia singola veloce, non certo memorabile – forse con uno spunto tale sarebbe stata molto più ghiotta, in mano ad altri sceneggiatori ma soprattutto con altri personaggi – però come lettura al volo a tema natalizio ci sta tutta. Riuscirà il Corvo a trovare una casa accogliente nella IDW Publishing?

Intanto… buon Natale!

L.

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11 commenti

    • La IDW ha preso i diritti del Corvo ma poi ha subito creato una propria Corva, forse per fare storie più personali. Tim Seeley qui sembra ripredere il personaggio che lui stesso ha creato quest’anno con “The Crow / Hack & Slash” ma in realtà è un’altra donna. Diciamo che l’idea è che mica solo il tizio del Corvo è morto con la voglia di vendicarsi: tutti quelli che hanno dei conti in sospeso tornano corvificati e si vendicano.
      Sottolineo che non sono storie degne di essere ricordate 😀

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    • Non credo siano molti i marchi davvero “estinti”. In Italia non ce ne accorgiamo perché ormai tutto ciò che non è superomistico viene bloccato alla frontiera, ma raramente nei fumetti americani ciò che nasce poi muore. Magari il marchio rimane degli anni a languire in attesa di case che lo comprino, ma prima o poi ogni personaggio ritorna in fumetteria 😉
      Non so se sia un bene, nel senso che alcuni personaggi forse toccherebbe mandarli in pensione, ma se non altro è segno di offerta enormemente diversificata 😉

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