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Lady S (2009) Insalata portoghese

Cover di Philippe Aymond
Cover di Philippe Aymond

Sono arrivato al bande dessinée, il prestigioso fumetto francese, grazie al romanziere Stefano Di Marino, persona squisita che ama condividere passioni con i suoi lettori. All’epoca non esisteva la Cosmo Editoriale e solo grazie ad una “Raccolta Skorpio” (n. 453, febbraio 2012) ho potuto leggere uno dei miei primi “fumetti spy-action“.
skorpio-raccolta-453Tra Bonelli e Supereroi in pratica sono cresciuto credendo non esistesse in Italia spazio per alcun tipo di storie che non rientrassero in questi due grandi contenitori, invece ho scoperto che la spy story è più viva che mai e che si può scrivere un fumetto action senza bisogno di scimmiottare gli stereotipi americani.

Purtroppo non sono riuscito a recuperare i precedenti numeri della saga “Lady S.“, ma già partendo da questo numero 6 – Insalata portoghese – mi sono invaghito del personaggio nato dalla penna del celebre Jean Van Hamme, che ha dato i natali a miti come Largo Winch e XIII.
La donna che si fa chiamare Shania, ma il cui nome è sensibile di vari cambiamenti, vive più d’una vita, costretta a cambiare identità e mansioni a seconda di cosa preveda la sua copertura. Siamo in un mondo post-Guerra fredda per nulla disteso, dove interessi americani e russi sono ancora poco chiari (e poco leciti) e dove l’Europa non è certo indietro in quanto a “piani segreti”.

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Stavolta per puro caso Shania si ritrova ad un appuntamento galante con un uomo che si rivela essere il capo di una cellula terroristica, ad un passo dall’eseguire un attentato a Strasburgo. Le contromisure e i molti colpi di scena rendono appassionante la storia anche se si alterna con la sottotrama della protagonista in eterna ricerca del padre naturale, non di quello che si è finto tale per anni. Ora forse l’ha trovato, ma ne sapremo di più nelle prossime puntate.

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Appassionante e mozzafiato anche in una storia breve, il fumetto francese mi ha conquistato allora  e mi ha riconquistato ora, che rileggo questo episodio nell’ottica di ripercorrere la saga di Lady S. finalmente in ordine.
È un peccato che in Italia il personaggio sia davvero poco noto.

Scheda etrusca:

Lady S. di Jean Van Hamme e Philippe Aymond
– 1. Na zdorovie, Shaniouchka! (Na zdorovié, Shaniouchka!, 10/2004), Skorpio 5-6/2005
– 2. Alla tua salute, Suzie (À ta santé, Suzie!, 09/2005), Skorpio 19-20/2007
– 3. 59° latitudine nord (59° latitude nord, 10/2006), Skorpio 21-22/2007
– 4. L’imbroglio (Jeu de dupes, 10/2007), Skorpio 23-26/2008
– 5. Una talpa a Washington (Une taupe à Washington, 11/2008), Skorpio 19-22/2009
– 6. Insalata portoghese (Salade portugaise, 10/2009), Skorpio 9-12/2010
– 7. Un secondo d’eternità (Une seconde d’éternité, 04/2011), Skorpio 38-41/2011
– 8. Ragion di Stato (Raison d’État, 08/2012), Skorpio 32-34/2013
– 9. Per la pelle di una donna (Pour la peau d’une femme, 11/2013), Skorpio 1-3/2015
– 10. DNA (A D N, 11/2014), Skorpio 4-6/2015
– 11. La faglia (La faille, 11/2015), Skorpio 2027-2030/2016
– 12. Rapporto di forze (Rapport de forces, 11/2016), Skorpio 2082-2084/2017

L.

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Tony Corso 2: Prime Time (2005)

Cover di Olivier Berlion
Cover di Olivier Berlion

Seconda avventura per il Magnum P.I. di Saint Tropez, scritto e disegnato da Olivier Berlion e pubblicato dall’inizio del 2016 a puntate sul settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea).
Questa volta il nostro Tony Corso viene ingaggiato da Dustin, rockettaro capriccioso che è arrivato al successo grazie ad un reality – l’unico modo ormai di avere i canonici quindici minuti di celebrità – ed impaurito perché sta ricevendo minacce di morte.
Tony impiegherà pochi minuti… a rendersi antipatico alla rockstar!

Come ingraziarsi un cliente...
Come ingraziarsi un cliente…

Mentre Tony cerca di capire se le minacce sono bravate di fan esaltati o un serio pericolo, scopre il solito paparazzo nascosto su un albero, pronto a carpire foto preziose al divo Dustin. Acciuffato, il nostro investigatore scopre con sorpresa Madgid: amico di quando era un ladruncolo.
Scopriamo dunque un aspetto del passato di Tony Corso, e cioè che da giovane con Madgid si lanciava in furtarelli: una sera qualcosa va storto e il proprietario di un negozio finisce pestato. Madgid non ce la fa a scappare per via dell’asma, e Tony si fa acciuffare per salvarlo: suo padre è più ragionevole di quello dell’amico, così è una soluzione migliore. Invece il padre di Tony rimane più deluso del preventivato e… be’, non sappiamo altro: lo scopriremo durante la saga.

Tony Corso in azione
Tony Corso in azione

Intanto le minacce di morte sono più serie del previsto e l’indagine di Tony prevederà buone dosi d’azione, sparatorie e combattimenti vari: una serie che si sta rivelando davvero la sorpresa dell’anno! Consigliatissima.

Scheda etrusca:

Tony Corso (id.) di Olivier Berlion
– 2. Prime Time (Prime Time, 06/2005), Skorpio 2028-2030/2016

L.

Tony Corso 1: La contessa Volodine (2004)

Cover di Olivier Berlion
Cover di Olivier Berlion

Il 2016 del settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea) si è aperto con un personaggio che già adoro, l’imperdibile “Tony Corso“, scritto e disegnato da Olivier Berlion, che abbiamo incontrato come uno degli autori dell’ottima saga La stirpe.

Già nel penultimo numero del 2015 abbiamo cominciato a conoscere Tony Corso, investigatore privato di Saint-Tropez che in realtà somiglia di più alla versione francese di Magnum P.I. Camicie casual, faccia da schiaffi, intolleranza congenita a qualsiasi forma di autorità, voglia di lavorare lo stretto necessario per sopravvivere e capacità di farsi ospitare gratis da ricconi.
Però quando lo ingaggiano per risolvere un caso, state tranquilli che… con molta calma lo risolve, tra una bevuta e una notte d’amore.

Magnum P.I. ha le Hawaii, Tony Corso ha Saint-Tropez
Magnum P.I. ha le Hawaii, Tony Corso ha Saint-Tropez

Con l’indole tipica dell’investigatore hardboiled, di cui ricalca fedelmente i passi, Tony viene ingaggiato da una giovane riccona che ha un grande problema: non ce la fa da sola a sperperare l’ingente patrimonio del suo suo ricco e vecchio marito. Per fortuna un tizio di Saint-Tropez l’ha appena alleggerita di un bel pacco di milioni, ma pare brutto nei confronti del marito: così la contessa Volodine incarica Tony di ritrovare il truffatore.
Un caso che scotta, una femme fatale, loschi figuri che spingono Tony ad abbandonare il caso, un ispettore di polizia che non sopporta il nostro eroe… insomma, un classicone da applauso che sa usare tutti i dettami del genere per divertirsi da morire.
Tony Corso non è un personaggio originale, ma lo sa benissimo e così si diverte a giocare con voi.

Classici pensieri hardboiled
Classici pensieri hardboiled

Se non conoscete i classici del genere, sarà una letture appassionante. Se li conoscete, sarà divertente perché Berlion riesce a creare un personaggio frizzante e “duro” allo stesso tempo, capace di resistere alle lusinghe della femme fatale perché ogni investigatore sgangherato e squattrinato che si rispetti ha il proprio codice morale, anche quando sfrutta una riccona locale per mangiare e dormire gratis…

Straconsigliato su tutta la linea!

Scheda etrusca:

Tony Corso (id.) di Olivier Berlion
– 1. La contessa Volodine (La comtesse Volodine, 06/2004), Skorpio 52/2015-2027/2016

L.

La ballata di Joe Barrow (1976)

Cover di Arturo Del Castillo
Cover di Arturo Del Castillo

C’è stato un periodo in cui gli eroi del West non erano tutti buoni, o duri: c’erano anche eroi bastardi fino all’osso.
Nel 1976 la rubrica “Laggiù nell’Ovest” del settimanale a fumetti Lanciostory (Eura Editoriale, oggi Editoriale Aurea) nei numeri 14, 17 e 21 presenta una storia in tre parti che poi l’8 luglio 1982 è stata ristampata in volume nella collana “I grandi maestri del fumetto”, allegata al n. 26 di Skorpio.
Il suo titolo è “La ballata di Joe Barrow” ed è tratto dalla serie Loco Sexton iniziata nel 1975.

Il giornalista Sexton ci parlerà di un criminale senz'anima
Il giornalista Sexton ci parlerà di un criminale senz’anima

Mediante gli splendidi disegni del maestro cileno Arturo Del Castillo – presenza fissa dei settimanali Eura dell’epoca – lo sceneggiatore bonaerense Héctor Germán Oesterheld (autore di personaggi storici come L’Eternauta) ci racconta tre storie infami che vedono protagonista un bandito tipico del West, Joe Barrow: barba incolta, occhio truce, fazzolettone al collo e grilletto facile. A differenza però degli altri protagonisti dei fumetti western… è un vigliacco infame!

Vi presento Joe Barrow
Vi presento Joe Barrow

Le tre store ci sono narrate da un giornalista di frontiera che fa da coro alle vicende.
Ci racconta di quel giorno in cui Joe Barrow rapinò la banca e, mentre il cassiere preparava il bottino, un ragazzo del luogo si propose al volo di diventare suo complice. Si sa che il fascino del bandito è irresistibile, e la vita di paese stava stretta al giovane: mentre già pregusta la sua futura fama di bandito, pensando a quanto dovranno ricredersi tutti quelli che lo considerano un poco di buono, scopre troppo tardi che nei piani di fuga di Joe Barrow… non era previsto alcun complice.
Condannato all’impiccagione, il giovane è ancora convinto che all’ultimo secondo il celebre bandito verrà a salvarlo…

Joe Barrow spara solo a tradimento!
Joe Barrow spara solo a tradimento!

Joe Barrow non può pensare al giovane sognatore, che fa la fine di tutti i sognatori, perché nella seconda storia lo vediamo alle prese con uno sceriffo particolarmente deciso.
In passato anche Joe ha amato, e proprio la donna che ora sta per sposare lo sceriffo: quest’ultimo impazzisce al pensiero di quel legame col bandito e gli lancia una sfida: niente tribunali, niente giudici, solo un duello tra due pistoleri come ai vecchi tempi.
Peccato che Joe Barrow abbia una predilezione per la vigliaccheria: spara allo sceriffo e corre dalla sua ex amante, che concupisce facendo leva sul suo innato fascino banditesco.
Lo sceriffo però non è morto, perché Joe vuole che sappia l’accaduto, vuole che guardi negli occhi la propria donna quando scoprirà che mentre lui giaceva nella polvere… lei giaceva con chi gli aveva sparato.

Joe Barrow non si ferma davanti a niente per delinquere…. neanche finire in prigione!
Una colta si fece arrestare apposta solo per finire nella cella di un ladro che aveva sepolto un bottino incredibile: un milione di dollari in pepite d’oro. Non stupisce che resista alle torture delle guardie e non riveli dove abbia nascosto un così ingente tesoro. Joe conquista la sua fiducia e lo fa evadere, facendosi portare al luogo delle pepite “per amicizia”.
Può esistere amicizia tra criminali? A quanto pare no, perché appena sollevata l’ultima pietra che nasconde l’oro una tagliola da orsi agguanta Joe Barrow prima che possa uccidere il suo “amico” e rubargli l’oro.
Così finisce la parabola del criminale: una lunga e atroce morte, dissanguato da una tagliola che gli strazia le carni, solo in una grotta oscura mentre riceve in visita i fantasmi delle persone che ha dannato.

I fantasmi delle anime dannate da Joe Barrow
I fantasmi delle anime dannate da Joe Barrow

Tre storie brevi ma potentissime: un livello di cattiveria che non mi aspettavo nel western a fumetti!
La lettura è veloce ma strazia il cuore, per cui non posso far altro che plaudire al più bastardo degli eroi del West a fumetti: Joe Barrow.

L.

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Cassio 5: La strada di Roma (2012)

Cover di Henri Reculé
Cover di Henri Reculé

Continuo la lettura della saga di “Cassio“, il thriller di Stephen Desberg (prolifico autore di bande dessinée) che il settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea) sta presentando in italiano.

I sospetti sono diventati certezza: dismesso ogni intrigante spunto “anarchico”, ora la saga è incentrata unicamente sui “poteri” di Cassio, avvocato del secondo secolo d.C. la cui vita misteriosa è materia di studio dell’archeologa romana Ornella Grazi, sotto l’attenzione non sempre gradita di forze occulte. Ci sono strane polveri giunte dai tempi di Cassio che potrebbero far pensare a guarigioni miracolose… e a tutta la banalità che ne consegue.

Gli splendidi disegni di Henri Reculé sono ormai l'unico motivo di interesse
Gli splendidi disegni di Henri Reculé sono ormai l’unico motivo di interesse

Con un ritmo sempre più indiavolato si alternano vertiginosamente le vignette ambientate nel 145 d.C. e quelle ai nostri giorni, man mano che la vita di Cassio si fonde con quella dell’archeologa e dei suoi “colleghi”. Che in realtà non sono colleghi, bensì ricchi avvoltoi in attesa che l’archeologa risolva l’enigma… per portarglielo poi via.

Una storia che ha purtroppo perso gran parte del suo smalto, dopo l’ottimo guizzo di sceneggiatura del terzo episodio: forse qualche autorità religiosa si è lamentata con Desberg per la deriva che stava prendendo la sua storia – raccontando di come ricchi e spietati senatori romani abbiano “costruito a tavolino” il Cristianesimo per meri interessi speculativi – ma quale che sia il motivo, il celebre e prolifico autore belga ha rinunciato all’unico elemento che rendeva originale la sua saga. Davvero un gran peccato.

Scheda etrusca:

Cassio (id.) di Stephen Desberg ed Henri Reculé
– 5. La strada di Roma (Le chemin de Rome, 04/2012), Skorpio 38-40/2015

L.

Cassio 4: L’ultimo sangue (2010)

Cover di Henri Reculé
Cover di Henri Reculé

Continuo la lettura della saga di “Cassio“, il thriller di Stephen Desberg (prolifico autore di bande dessinée) che il settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea) sta presentando in italiano.

Purtroppo il guizzo di sceneggiatura del terzo episodio sembra essere evaporato come neve al sole: aver tirato in ballo l’anarchico belga Raoul Vaneigem probabilmente ha creato a Desberg qualche grana. Così come sicuramente non sarà passata inosservata l’idea (geniale, secondo me) di costruire un thriller intorno a dei senatori romani che intrigano per far affermare il Cristianesimo nell’Impero solo per lucrarci sopra.
Quale che sia il motivo, in questo quarto episodio Desberg ignora bellamente i propri spunti e sposta pesantemente l’attenzione su quello che invece è il punto debole della saga: il soprannaturale.

Uno degli splendidi "paesaggi storici" di Henri Reculé
Uno degli splendidi “paesaggi storici” di Henri Reculé

L’archeologa romana Ornella Grazi continua le sue indagini sulla vita e la misteriosa morte dell’avvocato romano Cassio, assassinato nel 145 d.C. I poteri occulti che le stanno mettendo i bastoni tra le ruote vogliono le polveri ritrovate nella tomba di Cassio: polveri che potrebbero essere in grado di guarire da ogni ferita…
Desberg nei precedenti episodi ha cercato di fare il vago su questo aspetto, che onestamente è il meno ispirato della saga, invece questo quarto episodio è tutto noiosamente focalizzato su ‘ste polveri magiche – che sembrano talco ma non lo sono, e servono a darti l’allegria!

La mano capace di Desberg si sente e i personaggi sono tutti molto belli e freschi, però la caccia alla polverina è davvero poca cosa: avrà l’autore di nuovo il coraggio di affrontare il tema del Cristianesimo come semplice speculazione finanziaria? Lo scopriremo strada facendo…

Scheda etrusca:

Cassio (id.) di Stephen Desberg ed Henri Reculé
– 4. L’ultimo sangue (Le dernier sang, 04/2010), Skorpio 35-37/2015

L.

Cassio 3: La terza piaga (2009)

Cover di Henri Reculé
Cover di Henri Reculé

Continuo la lettura della saga di “Cassio“, il thriller di Stephen Desberg (prolifico autore di bande dessinée) che il settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea) sta presentando in italiano.

Cassio3cDavvero ghiotta questa terza parte, dove le indagini dell’archeologa Ornella Grazi si spingono al di là del semplice luogo comune.
Ricordo infatti che nella seconda parte si è suggerito che l’avvocato romano Cassio avesse nascosto delle strane “polveri” dai poteri magici che, ai tempi nostri, quando cioè la sua tomba è stata scoperta dalla Grazi, avrebbero stuzzicato l’attenzione di potenti personaggi nell’ombra, disposti a tutto pur di metterci le mani sopra. E fin qui siamo davvero nel più classico degli stereotipi da thriller.
Cassio3aLa sorpresa arriva non solo dallo scoprire, in questa terza parte, che i poteri di Cassio sono dentro di lui e sono più potenti di quanto si poteva immaginare, ma che nell’antichità alcuni senatori romani abbiano congiurato per fare l’investimento più ricco della storia dell’umanità… La Chiesa cattolica!

Il senatore Marcion spinge i propri amici ad unire le forze per comprare quante più chiese possibile, il che sul momento sembra un’assurdità: nella Roma del primo secolo vige la libertà di culto e ci sono in giro più religioni che cittadini. Tutto cambierebbe… se un editto imperiale dichiarasse “vera” solo la religione cristiana e spazzasse via tutte le altre: allora sì che possedere le chiese di Roma frutterebbe più guadagni di quanto sia umanamente possibile immaginare.
Il piano è geniale e c’è già pronto pure il libro giusto: l’Apostolicon… un testo dove si parla di un certo apostolo Paolo, un testo che di sicuro piacerà molto e diventerà un bestseller

Ornella legge l'anarchico"La résistance au christianisme" (1993) di Raoul Vaneigem
Ornella legge l’anarchico”La résistance au christianisme” (1993) di Raoul Vaneigem

Come si vede chiaramente dalla vignetta che riporto, l’autore belga Desberg si diverte a citare l’altrettanto belga Raoul Vaneigem, celebre scrittore anarchico che con il suo La résistance au christianisme (1993, inedito in Italia) teorizza appunto la “favola” del Gesù storico per mascherare ben altre trame.

Scheda etrusca:

Cassio (id.) di Stephen Desberg ed Henri Reculé
– 3. La terza piaga (La troisième plaie, 09/2009), Skorpio 31-34/2015

L.

Cassio 1: il primo assassino (2007)

Cover di Henri Reculé
Cover di Henri Reculé

Dallo scorso giugno il settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea) sta presentando in italiano la saga (si spera completa) che segna il ritorno in terra italiana di Stephen Desberg, il prolifico autore belga meglio noto per Black OpI.R.$ (di cui prima o poi dovrò parlare ampiamente).
Desberg scrive un thriller che si divide tra i giorni nostri e… il II secolo d.C.! Ecco dunque il primo episodio di “Cassio“.

Il cileno Henri Reculé ricostruisce la Turchia romana del II secolo d.C.
Il cileno Henri Reculé ricostruisce la Turchia romana del II secolo d.C.

L’archeologa Ornella Grazzi (che denuncia una probabile origine italiana) durante degli scavi vicino Efeso, in Turchia, scopre una stanza rimasta segreta per millenni e, dagli affreschi ancora perfettamente conservati, sembra evidente sia appartenuta Lucio Aurelio Cassio.
Non sappiamo se Desberg si sia inventato questo nome o sia realmente esistito un avvocato romano che si chiamava così, comunque ci dice che la Storia ufficiale non sa molto su questo Cassio: era uno degli uomini più potenti di Roma ma nel 145 d.C. è stato ritrovato morto in un lago di sangue. Non si sono mai scoperti né gli assassini né il movente, e qui si chiude lo spazio che la Storia gli riserva.

Ornella Grazzi trova l'antica casa del misterioso Cassio
Ornella Grazzi trova l’antica casa del misterioso Cassio

Però la Grazzi afferma che storici posteriori suggeriscono che Cassio sia sopravvissuto, tornando nella Turchia della sua giovinezza, preparando la terribile vendetta contro gli assassini che hanno complottato contro di lui.

Il primo episodio è il classico primo episodio di un bande dessinée: pieno di agganci per futuri sviluppi e più domande che risposte.
Cassio1BPurtroppo Desberg compie lo stesso errore degli americani e la sua ricostruzione della vita romana è davvero “cinematografica”: davvero poco di quanto si legge in questo numero può essere anche solo vagamente accostato al mondo dell’antica Roma.
Però davanti al personaggio della super-schiava Alva, calva action woman che fa da guardia del corpo al giovane Cassio, si può chiudere un occhio…

I disegni del cileno Henri Reculé sono gradevolissimi e i suoi paesaggi romani sono davvero splendidi.
Mi aspetto molto da questa saga – arrivata al nono episodio in Francia e al quinto in Italia, per ora – spero non si rovini strada facendo.

Scheda etrusca:

Cassio (id.) di Stephen Desberg ed Henri Reculé
– 1. Il primo assassino (Le premier assassin, 06/2007), Skorpio 25-27/2015

L.

Kenya 1: misteri africani

Cover di Leo
Cover di Leo

Nel 2010 il settimanale a fumetti Skorpio presenta per intero il ciclo in cinque parti di “Kenya” (targato Dargaud), intrigante fumetto del mistero scritto e disegnato dal brasiliano Leo (Luiz Eduardo De Oliveira) con l’aiuto ai testi del francese Rodolphe (Rodolphe Daniel Jacquette).
Il 5 agosto 2015 Editoriale Aurea ha iniziato a presentare i vari episodi in volumi della collana “AureaComix”, il cui numero 65 contiene il primo Apparizioni.

Siamo nell’Africa misteriosa del 1947, dove una spedizione scompare senza lasciare traccia: che c’entri qualcosa il mito locale che nella zona del Kilimangiaro ci siano vestigia di esseri antichi come il mondo? Che il Batoo di cui parlano gli indigeni sia qualcosa di più di un’antica superstizione?
Intanto arriva a Mumbasa Katherine Austin, la nuova insegnante della scuola locale. Fa amicizia con due colleghi, Fuchs e Merlin, che sin da subito si dimostrano desiderosi di corteggiarla, e nelle calde e lunghe notti africane si dedica alla lettura del romanzo The Hunter di John Remington… lo scrittore che faceva parte della spedizione scomparsa.

La misteriosa Kathy legge un misterioso libro
La misteriosa Kathy legge un misterioso libro

La potenza del primo episodio, Apparizioni, è tutta in un gioco sottile di rimandi e atmosfere rarefatte. All’apparenza Kathy è solamente una giovane insegnante che si sta godendo il lavoro in Kenya e approfitta della corte dei suoi due colleghi per gustare le bellezze locali, con tanto di viaggio in aereo a conoscere il castello solitario di un curioso riccone eccentrico. Però il tutto è condito dal sottile pensiero dello spionaggio – tutti i personaggi sono in forte odore di lavorare segretamente per i propri paesi di appartenenza – e di piccoli indizi: perché l’eccentrico riccone, che vive solitario nel nulla, ha una mitragliatrice davanti casa? Perché Kathy dimostra una eccezionale padronanza delle armi da fuoco? Perché Fuchs e Merlin si fanno possessivi nei confronti della maestrina?
Questa atmosfera raggiunge il culmine quando i protagonisti sono testimoni di un portento: il cadavere di un uccello preistorico…
Cosa sta succedendo in Kenya?

Strane luci sui cieli del Kenya
Strane luci sui cieli del Kenya

I seguenti episodi non riescono a cogliere nel segno, perché tutto viene rovinato dall’Effetto Lost: cominciano cioè i misteri strani che non trovano mai spiegazioni.
I dinosauri cominciano ad apparire copiosi così come strane luci nel cielo: che legame c’è con la spedizione scomparsa, che però poi ritroviamo?
Tutti i protagonisti si ritroveranno “prigionieri” del Kenya mentre gli strani eventi si susseguono illogici e senza sosta: solamente nell’ultimo numero, dopo cioè sette anni di fumetti, ci sarà una pallida spiegazione… Non rivelo nulla, mi limito a segnalare che la saga continua, anche se con un altro nome (come vedremo prossimamente).
Sicuramente consiglio il primo episodio: il resto però non ne è all’altezza.

Scheda etrusca:

Kenya (id.) di Rodolphe (Rodolphe Daniel Jacquette) e Leo (Luiz Eduardo De Oliveira)
– 1. Apparizioni (Apparitions, 10/2001), Skorpio 22-25/2010
– 2. Reincontri (Rencontres, 01/2003), Skorpio 26-29/2010
– 3. Aberrazioni (Aberrations, 06/2004), Skorpio 30-33/2010
– 4. Interventi (Interventions, 01/2006), Skorpio 34-37/2010
– 5. Illusioni (Illusions, 06/2008), Skorpio 38-41/2010
I cinque episodi si possono trovare nelle antologie “Raccolta Skorpio” nn. 456-461.

L.

Riconquiste (2011)

Cover di François Miville-Deschênes
Cover di François Miville-Deschênes

All’inizio di questo 2015 il settimanale a fumetti Skorpio (Editoriale Aurea) ha presentato uno splendido fumetto francese che fonde sapientemente fantasy e storia seguendo un soggetto inedito e ghiottissimo.
Riconquiste” del belga Sylvain Runberg, disegnato dal canadese François Miville-Deschênes, ci porta in un’epoca mitica e mitologica, in un tempo lontano dove il confine tra realtà storicamente accertata e fantasia più sfrenata… semplicemente non esiste.

L'Orda dei Viventi è tornata...
L’Orda dei Viventi è tornata…

Testimone dell’intera vicenda è Thusia, scriba reale inviata dal re babilonese Hammurabi per osservare in azione la temibile Orda dei Viventi: un’alleanza tra regni sciti stretta contro gli Ittiti. Marak re dei Callipidi, Simissee regina dei Sarmati e Kymris re de dei Cimmeri: tre fenomenali guerrieri con i loro pregiudizi, le loro usanze, i loro appetiti irrefrenabili e la loro brama per gli intrighi. Con l’aiuto di tre maghi atlantidei – dai misteriosi poteri mentali – la vittoria sugli Ittiti sembra scontata.
Ma la battaglia in campo aperto sarà titanica, e quando fiumi di uomini vedranno il terreno ricoperto di sangue… sarà il momento di far entrare le bestie!

Una scriba che sa badare a se stessa
Una scriba che sa badare a se stessa

I disegni di questo bande dessinée sono uno spettacolo nuovo ad ogni vignetta, e quando arrivano le bestie mitologiche esplode la goduria: pagine e pagine di battaglie sanguinose con elefanti, tori, cinghiali enormi e pure rapaci preistorici.
La storia del 17° secolo avanti Cristo si ammanta di leggenda e porta in campo tutto ciò che rende spettacolare una storia di guerra mitologica: non ultimo del sano nudismo pulp che non gusta mai!
Non rimane che attendere un futuro terzo episodio…

L.

Riconquiste (Reconquêtes) di Sylvain Runberg e François Miville-Deschênes
– 1. L’orda dei viventi (La horde des Vivants, 05/2011), Skorpio 6-8/2015
– 2. La trappola ittita (Le Piège Hittite, 06/2014), Skorpio 9-11/2015